Bergamo
|Zone rosse, controlli rafforzati dei carabinieri: un arresto e due allontanamenti
In via Ghislandi fermato un trentenne in flagranza di reato, per rapina
Bergamo. Controlli nelle aree a “vigilanza rafforzata”: un arresto e due allontanamenti. La scorsa settimana, i carabinieri di Bergamo hanno fatto diversi controlli ad alto impatto, finalizzati in particolare al contrasto del degrado urbano nelle aree “a vigilanza rafforzata”, cioè le zone rosse. Le operazioni hanno coinvolto di più pattuglie delle stazioni di Bergamo Alta, Bassa e del Nucleo Radiomobile, e i militari hanno controllato 33 persone ritenute d’interesse operativo, portando a un arresto e a due allontanamenti.
Nel dettaglio, tra le persone controllate, dieci erano già note alle forze dell’ordine mentre due sono state allontanate: una in base all’ordinanza prefettizia del 27 febbraio 2025 riguardante le zone “a vigilanza rafforzata” e un’altra ai sensi dell’art. 9 del D.L. 14/2017, che disciplina le disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città.
Durante il servizio svolto il 19 marzo, i militari sono intervenuti in un esercizio commerciale di via Ghislandi. Qui i dipendenti avevano sorpreso un uomo, 30enne di origine egiziana, residente in provincia di Milano, ma di fatto senza fissa dimora, mentre tentava di occultare della merce sotto i propri vestiti. Bloccato all’uscita, l’uomo, nonostante l’esiguo valore della merce sottratta, ha reagito con violenza, strattonandoli e minacciandoli con un coltello a serramanico, nel tentativo di guadagnarsi la fuga.
I carabinieri hanno fermato l’aggressore, arrestato in flagranza per rapina. Contestualmente, l’uomo è stato denunciato per falsa attestazione sulla propria identità e porto ingiustificato di armi od oggetti atti ad offendere. La refurtiva è stata subito restituita all’avente diritto. Fortunatamente, nessuna persona è rimasta ferita nell’episodio. L’arrestato è stato portato in carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Successivamente, al termine dell’udienza di convalida, l’arresto è stato convalidato e l’indagato è stato sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, tre volte a settimana.


