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Inclusione sociale e benessere delle persone con disabilità, 55mila euro dal fondo “Bcc Treviglio per la Comunità Bergamasca”

Finanzieranno tre progetti nella pianura bergamasca: il Fondo, istituito nel 2023 nella Fondazione della Comunità Bergamasca, opera secondo un innovativo modello di co-programmazione

Treviglio. Inclusione lavorativa, sociale e benessere psicofisico. Sono questi i temi dei primi tre progetti sostenuti grazie al fondo filantropico “Bcc Treviglio per la Comunità Bergamasca: Cresciamo Insieme”.

La Cassa Rurale di Treviglio, insieme a Fondazione della Comunità Bergamasca, ha destinato 55mila euro a favorire l’inclusione e il benessere delle persone con disabilità e delle loro famiglie nella pianura bergamasca.

Il Fondo, avviato nel 2023 grazie a una donazione iniziale di 50mila euro da parte della Bcc di Treviglio, è stato istituito nella Fondazione della Comunità Bergamasca e opera secondo un innovativo modello di co-programmazione e co-progettazione tra donatore (la Cassa Rurale, ndr) e Fondazione: un approccio che garantisce una maggiore efficacia delle azioni intraprese, rispondendo così in modo mirato ai bisogni del territorio.

bcc treviglio e fondazione comunità bergamasca


I progetti

1. ‘Laboratorio di inclusione nel settore agroalimentare’ (14 mila euro)
In collaborazione con Abf Treviglio e Azienda Speciale Consortile Risorsa Sociale Gera d’Adda, il progetto accompagna tre giovani con disabilità nella transizione dalla scuola al mondo del lavoro, attraverso tirocini per l’inclusione sociale (Tis) in aziende del settore agroalimentare o in ambiti idonei alle loro capacità, con il supporto di educatori professionali.

2. ‘Prendersi cura della fragilità’ (20 mila euro)
Realizzato con Azienda Speciale Consortile Dalmine Sociale, offre alle famiglie di bambini e ragazzi con disabilità o disturbi di salute mentale (dai 3 ai 18 anni) il supporto di una figura educativa per alcune ore della giornata, facilitando così momenti di sollievo per i caregiver e opportunità di socializzazione per i minori.

3. #PrendiTempo (20 mila euro)
In collaborazione con Azienda Speciale Consortile Risorsa Sociale Gera d’Adda, il progetto mira a mettere a disposizione delle famiglie di bambini e ragazzi con disabilità del territorio opportunità che consentono la sostituzione dell’attività di cura del caregiver famigliare favorendo il benessere di tutto il nucleo famigliare.


Le dichiarazioni

Giovanni Grazioli, presidente di Cassa Rurale Bcc di Treviglio dichiara: “La Bcc di Treviglio è orgogliosa di promuovere e sostenere concretamente iniziative che rispondono ai bisogni del nostro territorio. Il Fondo filantropico ‘Bcc Treviglio per la Comunità Bergamasca: cresciamo insieme’ nasce proprio dalla volontà di offrire opportunità e strumenti per migliorare la qualità della vita delle persone più fragili e delle loro famiglie, promuovendo al contempo inclusione e coesione sociale”.

Osvaldo Ranica, presidente della Fondazione della Comunità Bergamasca, aggiunge: “Il fondo filantropico ‘Bcc Treviglio per la Comunità Bergamasca: cresciamo insieme’ è il primo fondo corrente istituito presso la nostra Fondazione che prevede espressamente nel suo regolamento di funzionamento la co-programmazione e la co-progettazione delle azioni con il donatore. Un approccio innovativo e di corresponsabilità, che garantisce la promozione e il monitoraggio di azioni più efficaci sul territorio. Questo fondo, in particolare, è dedicato alla promozione del benessere delle comunità della pianura bergamasca. I primi tre progetti finanziati, che presentiamo quest’oggi, vanno proprio in questa direzione. Ringrazio ancora una volta BCC di Treviglio che, insieme alla Cassa Rurale, ha scommesso insieme a noi su un modo nuovo e partecipativo di fare del bene. L’auspicio è che questa iniziativa funga da apripista per il futuro della solidarietà”.

Silvio Negri, vicepresidente della Fondazione Cassa Rurale di Treviglio – Ente Filantropico prosegue: “Il primo progetto “Laboratorio di inclusione nel settore agroalimentare” è un progetto pilota, in collaborazione con ABF Treviglio e Risorsa Sociale. Si svilupperà con la stessa modalità operativa utilizzata nel progetto “Inserimento lavorativo” in ambito agricolo, i cui risultati esposti durante il convegno dello scorso dicembre hanno evidenziato la grande valenza di questa modalità operativa, che ha portato benefici per le aziende ospitanti, per i ragazzi inseriti e le loro famiglie. Si tratta di un’iniziativa di supporto educativo per l’inserimento lavorativo in ambito agro-alimentari per ragazzi con disabilità, rimanendo di supporto anche per le loro famiglie. Un aspetto determinante di questa nuova progettualità è il coinvolgimento dei centri di formazione professionale, per costruire un percorso integrato tra l’ambito formativo, educativo, le aziende e gli enti filantropici. Le risorse messe a disposizione dal Fondo “Bcc Treviglio per la comunità bergamasca: cresciamo insieme” e Fondazione Comunità Bergamasca prevedono la copertura dei costi relativi alle figure educative professionali che supporteranno e accompagneranno i tre ragazzi con disabilità nel percorso di tirocinio nelle aziende del settore agroalimentare o ambiti connessi. Gli altri progetti “Prendersi cura della fragilità” e “#Prenditempo”, i cui destinatari degli interventi sono i minorenni residenti nei comuni dell’ambito di Treviglio e di Dalmine, in via prioritaria di età compresa tra i 3 e i 14 anni e le loro famigli. Il progetto consentirà di garantire attività che favoriscono il loro benessere psico-socio-relazionale concentrandosi su diversi aspetti: inclusione sociale, sul supporto all’autonomia e assistenza personalizzata in un contesto dove frequentemente gli operatori intercettano solitudine, fatica e preoccupazione per il presente e per il futuro, il nostro obiettivo è supportare sia le famiglie sia i ragazzi creando un circolo virtuoso di benessere e crescita anche della comunità.”

Giuseppe Pezzoni, presidente di Abf Bergamo aggiunge: “Io voglio sottolineare che il progetto è un intervento che va a risolvere una situazione in una zona di confine, andando a coprire una zona grigia, quasi dimenticata. In particolare, si tratta di ragazze con disabilità e, col sostegno di questo contributo, abbiamo la possibilità di realizzare uno spazio nuovo dando loro la possibilità di realizzarsi professionalmente e personalmente.”

Giorgio Barbaglio, presidente di Risorsa Sociale Gera d’Adda ringrazia specificando: “Il primo progetto è in continuità rispetto a quello precedente, che riguarda l’inserimento lavorativo dei ragazzi nel comparto agricolo. L’altra iniziativa, invece, ha l’obiettivo di trovare delle modalità di aiuto e sollievo per le famiglie che si trovano dei carichi importanti e faticosi da gestire”.

Giusi Caio, vicepresidente di Dalmine Sociale conclude: “Questa possibilità di collaborare fa piacere soprattutto per le famiglie. Nell’ambito della fragilità i numeri continuano ad aumentare e sono difficili da intercettare, difficile è anche trovare delle risposte da dare alle famiglie che esprimono dei disagi. Si vuole dare un sostegno chiaro e preciso alle famiglie che spesso sono colte impreparate rispetto alle situazioni che vivono, dando la possibilità ai ragazzi di essere inseriti all’interno della comunità e delle loro attività.