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Morì in azienda schiacciato da un Tir: 1 anno e 4 mesi al camionista, 2 anni al titolare della De Berg

Il giudice ha condannato entrambi gli imputati per l’omicidio colposo del 54enne Sergio Persico. A moglie e figlie della vittima una provvisionale di 400mila euro, 150mila per i genitori

Spirano. Quando il giudice Laura Garufi ha pronunciato la sentenza, condannandolo a 1 anno e 4 mesi, con riconosciute le attenuanti generiche e con la pena sospesa, Alessandro Bolis è riuscito a trattenere le lacrime solamente fino a quando non è uscito dall’aula. Poi si è lasciato andare in un pianto disperato. Lui, che non ha mai perso un’udienza del processo che lo vedeva imputato insieme a Luigi Di Troia, 82 anni, titolare della ditta De Berg di Spirano, condannato a 2 anni, per l’omicidio colposo di Sergio Persico, 54 anni, dipendente della ditta che produce polistirolo.

Sergio era un suo amico e il 17 maggio 2021 Bolis lo aveva investito facendo la retromarcia nel piazzale della De Berg, ditta per la quale lavorava in esclusiva come autonomo. Il camionista aveva appena ultimato le operazioni di carico, il portellone era stato chiuso, lui era salito in cabina e aveva iniziato la manovra. Persico non si sarebbe dovuto trovare dietro l’autoarticolato, il piazzale era vietato ai pedoni. Bolis non si era accorto della sua presenza, nemmeno guardando gli specchietti. Ma un collega che stava manovrando un muletto poco distante aveva visto la scena e intuito cosa di lì a poco sarebbe successo. Aveva urlato per attirare l’attenzione ma Sergio non aveva sentito e il camionista si era reso conto troppo tardi della situazione.

Persico era finito sotto il Tir, Bolis e il collega, sceso subito dal muletto, lo avevano tirato fuori e avevano cercato di soccorrerlo. Non c’era sangue, non aveva ferite visibili, ma le lesioni interne erano troppo gravi e, quando arrivarono i sanitari del 118, per il 54enne non c’era più nulla da fare.

Il pubblico ministero Giancarlo Mancusi aveva chiesto una condanna a 1 anno e 4 mesi per entrambi gli imputati: negligenza, mancanza di segnaletica chiara, onere per Bolis, nonostante non fosse dipendente diretto della De Berg, della cooperazione con l’azienda per prevenire i rischi sul piazzale, secondo le accuse.

Gli avvocati avevano chiesto l’assoluzione per i loro assistiti, considerato che Persico in quel punto non ci sarebbe dovuto stare e che per Bolis sarebbe stato impossibile non effettuare la retromarcia con il Tir in quanto ai lati del piazzale c’erano degli ingombranti che lo avrebbero costretto a una doppia manovra per poter uscire dal cancello della ditta.

Il giudice ha condannato entrambi e ha poi disposto che la De Berg e l’assicurazione Vittoria versino in solido una provvisionale di 100mila euro per la moglie della vittima, 300mila euro per le due figlie all’epoca minorenni, 75mila per il padre e 75mila per la madre.

Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni.

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