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Rimozione dei veicoli abbandonati nei condomini delle case popolari: firmato il protocollo tra Comune, Aler e Polizia Locale

La sindaca Carnevali: “Decoro urbano e sicurezza passano anche da interventi come questi”. La comandante Porta: “Entrare con le divise in queste zone è un messaggio importante per i cittadini”

Bergamo. Sottoscritto il protocollo d’intesa tra Comune, Aler e Polizia Locale di Bergamo per la rimozione dei veicoli in stato d’abbandono nelle proprietà delle case popolari. Un documento che rappresenta l’avvio di un processo nuovo, che non era mai stato fatto prima d’ora. Presenti alla sottoscrizione del protocollo, la sindacaElena Carnevali e il Presidente di Aler Bergamo-Lecco-SondrioCorrado Zambelli, alla presenza dell’Assessore alla Casa e all’Housing sociale di Regione Lombardia Paolo Franco, dell’assessora alle Politiche della Casa Claudia Lenzini, dell’assessore alla Sicurezza Giacomo Angeloni e della comandante della Polizia locale Monica Porta, hanno sottoscritto oggi a Palazzo Frizzoni il documento per la definizione di azioni congiunte per la rimozione di veicoli in evidente stato di abbandono presenti negli edifici popolari della città.

I veicoli abbandonati, che secondo un censimento fanno capo ad unauna decina di mezzi, quelli segnalati agli uffici di Aler, oltre che rappresentare un pericolo per l’ambiente, espongono i cittadini a rischi per la salute e la sicurezza. In alcuni casi, infatti, costituiscono rifugio per senza fissa dimora, in altri sono oggetto di atti vandalici con spargimento di detriti, vetri e residui per la strada. La rimozione tempestiva dei veicoli è quindi necessaria per ragioni di sicurezza, di decoro e di salute pubblica oltre che per evidenti motivazioni legate alla viabilità e alla fruibilità di spazi comuni.

Con la sottoscrizione del protocollo, il Comune di Bergamo e Aler Bergamo-Lecco-Sondrio si impegnano a definire strategie e azioni congiunte e condivise finalizzate ad individuare risposte concrete alle esigenze provenienti dal territorio, generare sinergie sul tema dell’abitare, oltre che prevenire, contrastare e ridurre il fenomeno dell’abbandono dei veicoli, che costituisce, come si diceva, elemento di possibile degrado. In particolare, i due enti, in collaborazione con la Polizia Locale di Bergamo, si occuperanno di sensibilizzare l’utenza in ordine ai rischi per la salute, la sicurezza e l’ambiente, accertare la presenzadi veicoli abbandonati fuori uso e rimuoverli tempestivamente e accertare l’eventuale presenza di veicoli compendio di furto. Tra le attività che il Comune di Bergamo, mediante il Comando di Polizia Locale, andrà a compiere ci sono la verifica delle segnalazioni e della documentazione inviata da Aler relativa alla presenza di veicoli in evidente stato di abbandono fuori uso, la comunicazione delle date degli interventi di rimozione dei veicoli e dell’individuazione, tramite le opportune verifiche, dei proprietari dei mezzi.

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In capo ad Aler, il protocollo invece prevede l’autorizzazione al Comune di Bergamo ad accedere alle aree di proprietà in questione, l’individuazione, all’interno della propria struttura organizzativa, dell’ufficio responsabile delle procedure e comunicarlo alla Polizia Locale di Bergamo, il censimento periodico della presenza di veicoli abbandonati fuori uso nelle proprie aree, la verifica, a seguito di indicazioni fornite dalla Polizia Locale di Bergamo, relativamente alla proprietà dei veicoli se gli stessi sono affittuari e abusivi, l’invito al proprietario, o agli eredi, del veicolo a rimuovere il veicolo e consegnarlo ad un centro di raccolta e di farsi carico degli oneri procedimentali e delle spese per la rimozione dei veicoli abbandonati.

Gli interventi

Elena Carnevali, sindaca di Bergamo: “Decoro, sicurezza, qualità dell’abitare sono gli elementi che come amministrazione ci siamo prefissati nel definire obiettivi e azioni di mandato rispetto alle politiche per la casa. In questa cornice si inserisce la firma di questo protocollo che, pur occupandosi di un tema specifico, risponde a quello più generale di offrire ai nostri cittadini una città accogliente e attenta alle loro esigenze abitative e di qualità di vita. Ma non solo, ritengo l’accordo significativo per due aspetti in particolare. Il primo riguarda il dialogo e la collaborazione con Aler Bergamo, Lecco e Sondrio che, anche in questa occasione, si sono dimostrati particolarmente proficui sul piano del contenuto e del metodo. Il secondo riguarda la definizione di una procedura di intervento, rispetto alla rimozione delle auto dismesse nelle aree di Aler, che colma una lacuna rendendo quindi l’azione della Polizia locale, che ringrazio del lavoro che svolge anche in quest’ambito, pienamente operativa e condivisa con la proprietà. Un rinnovato modo di collaborare, questo, che racconta e dimostra come un lavoro congiunto tra le istituzioni pubbliche porti ad un miglioramento laddove si vive, soprattutto se l’obiettivo è comune ed è quello di vivere in un luogo con condizioni migliori”.

Paolo Franco, assessore alla Casa e Housing sociale di Regione Lombardia: “L’intesa, che accolgo con soddisfazione, consentirà di agire con pragmatismo ed efficienza rispetto al tema dei veicoli abbandonati, questione che non va sottovalutata e che riguarda la sicurezza e il decoro non solo dei quartieri popolari ma della città nel suo complesso. La sinergia concreta tra enti, come in questo caso, è fondamentale per migliorare la qualità della vita dei cittadini. Snellire, coordinare e ottimizzare le procedure di intervento va nella direzione auspicata dalla ‘Missione Lombardia’, il piano di rilancio delle politiche abitative regionali che presta grande attenzione anche agli aspetti che riguardano la cura degli spazi comuni e la lotta al degrado. Parliamo di una situazione che fa capo alle non conformità del contesto urbano e di difficile governo. Anche in questo caso, come in molti altri, le norme ci sono, ma serviva un protocollo d’intesa, esempio di buona politica, per applicarle al meglio. Diamo così un valore aggiunto agli spazi condivisi, superando l’abuso di quelli comuni. E il messaggio a chi vive questi alloggi arriva forte e chiaro”.

Corrado Zambelli, presidente di Aler Bergamo, Lecco e Sondrio: “Con la sottoscrizione di questo protocollo, la nostra realtà ribadisce il proprio impegno nel garantire sicurezza, decoro e qualità della vita all’interno delle proprie aree residenziali. La presenza di veicoli abbandonati rappresenta non solo un elemento di degrado, ma anche un potenziale rischio per i residenti. Grazie alla collaborazione con il Comune di Bergamo e la Polizia Locale, potremo intervenire in modo più rapido ed efficace, assicurando interventi tempestivi e una gestione coordinata delle segnalazioni.”

La comandante della Polizia Locale Monica Porta: “Innanzitutto abbiamo lavorato per individuare le diverse casistiche di abbandono. E va specificato che la rimozione riguarda e va applicata solo ai veicoli considerati rifiuti. I trecnici di Aler faranno prima ricognizione, alla quale seguirà l’invio della pattuglia che andrà sul posto per accertare che il veicolo sia effettivamente considerato un rifiuto, cioè da buttare, autorizzandone la rimozione. Credo che questo protocollo sia importante anche perché lancia un segnale chiaro alla cittadinanza: di fatto da oggi la polizia locale potrà entrare in divisa nelle zone di competenza Aler, facendo vedere che ci siamo. Questa è stata l’occasione anche per rivedere la normativa e le procedure che ci consentiranno di procedere ad una rimozione più celere anche dei veicoli presenti sul suolo pubblico, oltre che a quelli oggi fermi nelle zone Aler”.

Così il dirifente Virgilio Appiani: “Il valore di questo protocollo è quello di fornire uno strumento in continuità, non con interventi spot, costruendo una struttura di presidio e di monitoraggio atta a mantenere salubrità dei luoghi e qualità della vita di chi vive negli alloggi di Aler. Si tratta di un vademecum operativo che fa sintesi della procedura, disciplinando l’intervento. E in questo senso, l’apporto e la competenza della Polizia Locale sono stati fondamentali”.

L’assessore al patrimonio abitativo pubblico Claudia Lenzini: “Il documento nasce dall’operatività sul territorio dalla gestione del servizio abitativo pubblico, in un dialogo tra Comune e Aler, volto ad attenzionare questi rifiuti, perché di questo si tratta, che si trovano spesso nei cortili. Era importante dare risposte e cercare soluzioni per favorire la vita dei cittadini che abitano questi luoghi della città”.

Giacomo Angeloni, assessore alla Sicurezza: “Con oggi, lanciamo un messaggio educativo: i cortili della case Aler non sono zone di degrado, ma di presidio. Alla polizia locale, con questo nuovo mandato di governo del territorio, abbiamo chiesto espressamente di essere dove le cose accadono. E la presenza degli agenti anche dentro i condomini popolari è uno dei pezzi del puzzle che vogliamo andare a comporre. Vedere le divise in questi luoghi è un segnale che lanciamo alla cittadinanza”.