Logo

Temi del giorno:

Inaugurato nella mattinata di lunedì 24 marzo alla presenza del ministro Salvini che esalta il saper fare bergamasco: “Qui i tempi di intervento vengono rispettati se non ridotti, esempio virtuoso che dà un senso al tema dell’autonomia”

Bergamo. Uno snodo cruciale, che permette di percorrere la circonvallazione Fabriciano, in entrata e in uscita dalla città, senza interferire con la linea tramviaria T2 della Val Brembana: è stato inaugurato nella mattinata di lunedì 24 marzo, alla presenza del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il nuovo sottopasso realizzato nella zona di Pontesecco, al confine tra Bergamo e Ponteranica, percorribile dal pomeriggio.

L’intervento era uno dei più complessi dell’intero tracciato, che si sviluppa lungo 11,5 chilometri attraversando cinque comuni: la circonvallazione è stata abbassata per un tratto di 350 metri circa e incanalata in una galleria artificiale lunga 78 metri, con una corsia per senso di marcia. Allo sbocco sullo svincolo di via Pietro Ruggeri da Stabello, invece, è stata mantenuta l’attestazione su due corsie.

L’opera si completa con una vasca di accumulo delle acque meteoriche con un volume di 200 metri cubi, che poi viene estratta con l’ausilio di quattro pompe e trasferita in una vasca di laminazione con capacità di 500 metri cubi.

La corsia provvisoria creata per consentire la normale circolazione sarà poi sistemata a verde e piantumata, mentre in via Ruggeri da Stabello, in corrispondenza della futura fermata “Sant’Antonio”, partiranno i lavori per la realizzazione di un parcheggio di interscambio da 60 posti. 

Ad oggi è stato completato il 40% dei lavori previsti per la T2 Bergamo-Villa d’Almè, in linea con il cronoprogramma dell’opera: in estate si salirà al 60%, per poi arrivare al 90% tra fine 2025 e inizio 2026.

“Il nuovo servizio sarà avviato a giugno del prossimo anno – ha ribadito Filippo Simonetti, presidente di Teb – Sarà un cambiamento sensibile per Bergamo, con 4 milioni di passeggeri trasportati all’anno. I disagi sono stati inevitabili, ma oggi si inizia a vedere un pezzo rilevante di un’opera che è il risultato di 10 anni di lavoro preparatorio tra comunità, enti locali ed istituzioni”.

Grande soddisfazione anche per l’amministratore delegato di Teb, Gianni Scarfone: “L’apertura del sottopasso è un risultato straordinario, per qualità dell’intervento e tempi di realizzazione. Un’operazione durata 14 mesi, che consente anche di connettere due ambiti dello stesso quartiere predisponendo un nuovo paesaggio urbano. Quando la linea T2 sarà a regime il territorio bergamasco potrà contare su una rete tramviaria di oltre 20 chilometri, con 24 tram, 29 fermate di cui 12 in città e una frequenza di 15 minuti intensificata nell’ora di punta. In prospettiva potrà trasportare circa 8 milioni di passeggeri all’anno tra T1 e T2”.

Un nuovo panorama e un nuovo concetto di mobilità che va sempre più nella direzione della tanto decantata sostenibilità, per una città “più connessa, efficiente e vivibile – ha aggiunto la sindaca di Bergamo, Elena Carnevali –  Quest’opera, resa possibile grazie al Pnrr, al contributi di Regione Lombardia e degli enti locali, dimostra come l’investimento sull’infrastruttura di trasporto pubblico possa essere realizzato senza penalizzare la viabilità automobilistica. T2, T1 ed e-Brt rappresentano una risposta concreta ai problemi del traffico e della mobilità delle persone che Bergamo e i comuni limitrofi affrontano quotidianamente, offrendo un’alternativa valida per cittadini e pendolari. Non dimentichiamo che il tracciato sarà affiancato da una pista ciclabile, aprendo la strada anche a chi sceglie la mobilità dolce”.

Si è concentrato sull’importanza del lavoro di squadra anche Pasquale Gandolfi, presidente della Provincia di Bergamo: “Inauguriamo una parte di un progetto molto più ampio, nato da una visione tanti anni fa quando l’intervento era economicamente impensabile – ha ricordato – Giusto che le risorse maggiori arrivino da Ministero e Regione, ma la quota garantita dai Comuni tramite fondi del Bim è la dimostrazione della volontà di più di 100 sindaci di investire sull’opera della T2. Ora la sfida, e guardo il ministro Salvini, è quella di trovare le risorse per farla funzionare destinandone ulteriori per il Trasporto Pubblico Locale”.

In rappresentanza di Regione Lombardia, l’assessore alle Infrastrutture e Opere Pubbliche, Claudia Terzi: “Ci siamo stati fin dal primo momento, partecipando con lo stanziamento di 40 milioni – ha sottolineato – La scelta del tram anni fa era stata vista come un ritorno al passato: sicuramente controcorrente, ma è stata un’idea lungimirante e vincente alla luce dei risultati ottenuti con la T1. Solo dando ai cittadini una vera alternativa, tangibile, all’utilizzo del mezzo privato possiamo sperare di alimentare la mobilità sostenibile. Bergamo ha dimostrato ancora una volta di saper fare rete, mettendo da parte le bandiere politiche, per arrivare a grandi risultati nei tempi prestabiliti. È un territorio che sta cambiando molto e mi piace ricordare anche il treno per Orio e gli interventi sugli svincoli A4 di Dalmine e Bergamo”.

In chiusura, prima del tradizionale taglio del nastro, sul palco è salito il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini: “Sono orgoglioso di far parte della squadra che sta realizzando quest’opera – ha ammesso – Sono interventi che partono da lontano e arrivano lontano, noi abbiamo solo il compito di favorirli e non ostacolarli, lavorando per portare sul territorio altre realizzazioni come, ad esempio, la variante delle Curve della Selva, in val Seriana. La vera sostenibilità passa da qui, dal dare un’alternativa alla gente, non da imposizioni normative o messa al bando di alcuni motori. I dossier bergamaschi sulla mia scrivania sono davvero tanti: qui i cronoprogrammi vengono rispettati, se non addirittura chiusi in anticipo, e credo che questo territorio sia l’esempio virtuoso che dà un senso al tema dell’autonomia, che non vuole togliere ma dare obiettivi, incentivando chi invece non ha le stesse capacità. Questa è un’opera che unisce e riduce le distanze: se questo 2025 ci porterà in dote anche la fine dei conflitti sono certo che per il sistema Italia, che oggi tiene meglio di Francia e Germania, socialmente ed economicamente cambierà il mondo”.

Inaugurato il nuovo sottopasso della circonvallazione Fabriciano

LINEA T2 – I PROSSIMI INTERVENTI

Fermata BG Bronzetti – Chorus Life

In quest’area sono in corso i lavori di realizzazione dei muri perimetrali di linea e di raccolta delle acque di piattaforma. A partire dal mese di maggio inizieranno i lavori di realizzazione della fermata lungo le linee T1 e T2 con formazione della piazza di connessione.

Fermata BG Santa Caterina

Il tratto di cantiere inerente alla fermata BG Santa Caterina è stato avviato a febbraio 2025 per la realizzazione del nuovo ponte tramviario sulla roggia Serio superiore. Una volta completato, inizieranno i lavori della nuova fermata con la formazione delle banchine e dei muri di recinzione esterna.
In questo tratto di cantiere rientrano anche le opere da effettuare in via Corridoni, nel tratto che collegherà la fermata BG Bronzetti – Chorus Life alla fermata BG Santa Caterina. L’intero intervento prevede un restringimento della carreggiata a due corsie a partire da maggio 2025 per consentire lo spostamento dei sottoservizi (per la durata di circa 70 giorni) a cui seguirà l’intervento di posa della piattaforma dell’attraversamento a raso della via comprensivo dell’armamento, da realizzare tra luglio e agosto.

Fermate BG Stadio – BG De Gasperi

Non appena completata la realizzazione da parte di Uniacque del nuovo tratto di acquedotto in sostituzione di quello oggi esistente lungo il sedime ferroviario, si eseguiranno le opere civili relative alla fermata ed ai muri di linea, compresi quelli di recinzione della pista ciclabile in affiancamento.

Ponteranica

Via Maresana è stata riaperta al traffico veicolare lo scorso febbraio a seguito dell’avvenuta copertura della nuova galleria artificiale; mentre la riapertura completa di via Papa Giovanni XXIII è prevista a fine aprile 2025. In quest’area il posticipo delle tempistiche di lavorazione, già rallentato dalle condizioni metereologiche avverse di fine estate, è principalmente dovuto agli interventi di deviazione provvisoria dei sottoservizi, numerosi e frammentati, che devono essere ripristinati correttamente nelle aree interessate. Sono in fase di completamento i muri di linea e la posa del nuovo collettore fognario lungo il tratto compreso tra via Valbona e via Concordia.

Fermata Ponteranica

A seguito della conclusione dei lavori del nuovo ponte sul torrente Morla, a partire dal mese di maggio si potranno iniziare i lavori di realizzazione della fermata Ponteranica che sorgerà in corrispondenza della vecchia stazione ferroviaria di Via Valbona, un edificio in stile liberty realizzato nel 1906 dall’allora società Ferrovia Valle Brembana nata come «stazione di medio traffico», simile a quelle di Villa d’Almè, Ambria e Brembilla. Attualmente tutelato per il suo valore storico artistico, l’edificio è stato recentemente restaurato dal comune di Ponteranica per ospitare alcuni servizi essenziali.

Fermata Petosino – Deposito

Sono in avanzata fase di realizzazione le opere murarie e gli impianti del nuovo deposito TEB di Petosino. La conclusione dell’intervento, in questo caso, è prevista per dicembre 2025. La struttura ospiterà dieci vetture tramviarie ed è composta da due capannoni: quello più grande ospita cinque binari collegati alla linea T2, ciascuno con posti per due tram; il secondo, più piccolo, è il luogo in cui si eseguiranno le piccole manutenzioni. Un fabbricato separato è destinato alla sosta dei conducenti che effettuano il servizio durante la giornata. Dal deposito principale si snodano i binari che consentono ai tram di connettersi alla linea in entrambe le direzioni. In corrispondenza del sottopasso della pista ciclabile è stato appositamente disegnato un elemento cilindrico in cemento armato che crea un «occhio di luce», ovvero un’area verde illuminata dalla luce naturale, sottostante al deposito, dove TEB ritiene di poter ospitare, in futuro, eventi e manifestazioni culturali in collaborazione con il Parco dei Colli di Bergamo, i Comuni del territorio e le realtà locali. Per ridurre l’impatto ambientale del deposito verrà realizzato un impianto fotovoltaico di circa 400 metri quadrati sul tetto della struttura, adatto ad alimentare i due capannoni. Sono in fase di completamento le opere murarie relative alla fermata di Petosino.

I tram

Il servizio della linea T2 avverrà con la messa in funzione di 10 nuovi veicoli elettrici. I nuovi tram Skoda sono lunghi 33 metri, con una capacità massima di 281 passeggeri. Su ogni mezzo sono previsti 66 posti a sedere, di cui 64 fissi e 2 pieghevoli (ribaltabili) in corrispondenza degli spazi riservati alle sedie a rotelle.
I nuovi veicoli elettrici si integrano ai 14 già in servizio sulla Linea T1, formando una flotta complessiva di 24 tram che potranno viaggiare su entrambe le linee. Da febbraio 2026 è previsto l’inizio delle operazioni di pre-esercizio e prova dei veicoli elettrici che si svolgeranno lungo il percorso di 2 km a partire dal deposito, già in fase di realizzazione anche per la parte dell’armamento e della sottostazione elettrica.

Fermata Paladina

In quest’area sono in corso i lavori per il parcheggio d’interscambio di 145 posti auto, oltre a moto e biciclette, mentre è già stata realizzata la rotatoria lungo via dei Sentieri ad Almè. Ad aprile verrà realizzato il sottopasso ciclabile di via Volta ad Almè. Per questo motivo è prevista una chiusura della strada per 46 ore a partire dalle 12.00 del 12 aprile e fino alle 22.00 del 13 aprile durante la quale gli utenti provenienti da Villa d’Almè e diretti a Dalmine dovranno uscire dalla strada statale passando per via A. Volta in direzione sud e rientrare sulla strada statale utilizzando via T. Edison. Al contrario, gli utenti provenienti dal Dalmine e diretti a Villa d’Almè dovranno uscire all’altezza di via T. Edison e proseguire su via dei Sentieri in direzione nord. A maggio 2025 prederanno il via i lavori per la realizzazione della rotatoria più grande lungo la SS 470 dir Valle Brembana, con il relativo sottopasso ciclopedonale. In occasione di questo intervento il traffico veicolare sarà deviato per fasi, per circa tre mesi, mediante adeguamenti provvisori della strada statale.

Fermata Almè Volta

Sono in fase di esecuzione i lavori per la formazione della fermata di via Volta e del relativo parcheggio di interscambio.

Fermata Villa d’Almè Mazzi e ponte Rino

Sono in fase di completamento le opere murarie relative alla fermata di Villa d’Almè Mazzi e del relativo parcheggio di interscambio di 63 posti auto, oltre a moto e biciclette. Il nuovo ponte Rino completato nel 2024, realizzato in acciaio e calcestruzzo, è composto di due campate, una con una luce di 24,7 metri e la seconda di 40,9 metri che appoggiano su due spalle e una pila intermedia. Il ponte si trova accanto a quello esistente che continuerà ad ospitare la pista ciclabile in affiancamento alla Linea T2, senza mai interferirne con il suo sviluppo longitudinale. Con una larghezza di 9 metri, ospiterà i due binari della nuova linea tramviaria. Da maggio si provvederà a riconfigurare le scarpate in corrispondenza delle aree oggetto di scavi.

Fermata Villa d’Almè capolinea

Dal mese di maggio inizieranno i lavori per la costruzione del nuovo ponte sul torrente Gaggio lungo via Fratelli Calvi. Da luglio, invece, inizieranno i lavori per la costruzione della fermata di Villa d’Almè capolinea e del relativo parcheggio di interscambio.