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Forza Italia, Zanini il nuovo segretario cittadino. E Valois tenta la “campagna acquisti” con Di Cintio e Carrara

Presenti l’ex Lista Pezzotta e il leghista ex numero uno del capoluogo, insieme alla sindaca Carnevali passata per un saluto. Saffioti nuovo presidente del partito a Bergamo

Bergamo.Alessandro Zanini è il nuovo segretario cittadino di Forza Italia e Carlo Saffioti il presidente del partito a Bergamo. Questo l’esito del congresso degli azzurri che ha riguardato il capoluogo, tenutosi nella Sala Galmozzi della Provincia, e che ha visto protagonisti i due politici di lungo corso, scelti per acclamazione tra i tesserati. Occhi puntati sul nuovo corso, dunque, e non solo. A catturare l’attenzione, infatti, in vista di una ripartenza, sancita a suon di nuove tessere, che passa anche e soprattutto dalla città, è stato il nutrito parterre di ospiti presenti all’occasione. Inviti istituzionali, sì, ma che non passano inosservati.

A partire dalla sindaca Elena Carnevali che ha fatto un brevissimo passaggio prima di raggiungere l’impegno istituzionale in Guardia di Finanza, passando per l’alleato di coalizione durante la campagna elettorale Andrea Pezzotta, oggi capogruppo in Consiglio Comunale con la sua lista, Cesare di Cintio, fresco di fuoriuscita proprio dal gruppo di minoranza di Palazzo Frizzoni, e il leghista Alessandro Carrara che tiene in tasca ancora la tessera del Carroccio ma che, stante anche le dimissioni da pari ruolo di Zanini, sembra sempre più vicino a un cambio di casacca. Quale migliore occasione, dunque, per il coordinatore provincialeUmberto Valois di lanciare, pur indirettamente, un messaggio ai due ospiti che, se fosse, potrebbero entrare nelle fila di Forza Italia anche per rilanciarlo in una città dove, a conti fatti, il centro ha dimostrato di avere un peso importante specie dopo il risultato elettorale che ha visto, ancora una volta, il centrodestra lasciare il passo al centrosinistra. Una campagna acquisti che il partito ha già cominciato da tempo, pescando moltissimo anche nell’alveo del Terzo Polo, e che a Bergamo potrebbe continuare, magari, con l’innesto di un ex Lista Pezzotta e di uno dei giovani più in vista della banda del segretario provinciale Fabrizio Sala. 

Il congresso si è aperto con il sentito ringraziamento di Valois a Stefano Lorenzi, segretario cittadino uscente, che rimarrà, insieme a Gianfranco Ceci, uno dei due pilastri della segreteria cittadina. Entrambi infatti ricopriranno il ruolo di vice segretari, tracciando anche la via alle nuove leve che si stanno facendo strada, una su tutte Giulia Ceci.
Il vice presidente di via Tasso ha poi portato l’attenzione sul grande lavoro e sui risultati ottenuti con la campagna tesseramenti: “Sono stati oltre 2000 in tutta la provincia, e tenete conto che partiva da 200, insieme ad oltre 70 congressi. Ma il dato più importante è che tutti i congressi sono stati unitari, segno evidente che Forza Italia Bergamo è compatta. E’ fondamentale lavorare oggi per quello che sarà domani e il nostro pensiero va ovviamente alle prossime amministrative del capoluogo: dobbiamo prepararci fin d’ora per arrivare pronti all’appuntamento, per il quale il candidato dovrà essere necessariamente una figura pescata nel nostro partito, perché a Bergamo le elezioni si giocano al centro. Saranno anni intensi, e di preparazione, lavorando per ascoltare le istanze del territorio, soprattutto quelle delle periferie e cercando di portare in aula, quella del Consiglio Comunale dove siamo ben rappresentati da Giulia Ceci, proposte concrete e pragmatiche che diano voce ai bisogni delle persone”.
“Dobbiamo anche allargare i confini partitici, creando un grande contenitore centrista e moderato e da qui l’appello alla Lista Pezzotta di unire le forze, anche a chi è fuoriuscito dalla lista civica e chi si rivede ni nostri valori. Dobbiamo rimanere uniti e rafforzarci se vogliamo creare un centro moderato forte, una locomotiva centrista capace di trainare tutto il centrodestra e portarlo alla vittoria alle prossime elezioni. Dobbiamo partire fin da ora, evitando l’errore delle ultime due elezioni amministrative dove l’avvio è stato tardivo. Forza Italia è un partito in forte ascesa, rappresentato in ogni livello istituzionale e darà, con i suoi rappresentanti, pieno supporto al nuovo coordinamento, al coordinatore Alessandro Zanini e al presidente del coordinamento cittadino Carlo Saffioti”.
La senatrice Alessandra Gallone, impossibilitata a partecipare per un problema familiare, ha comunque voluto lasciare un messaggio, consegnato e letto da Laura Marino: “Cause di forza maggiore mi impediscono di essere con voi stamattina ma vi lascio il mio auspicio. Che questo congresso non sia solo una formalità, ma un momento di riflessione e rilancio – così Gallone -. Desidero subito salutare e ringraziare tutti gli amici che ci sono sempre stati. Che ci hanno sempre creduto.  Senza tentennamenti e con convinzione.
Perché la politica, quella vera, si fa con il cuore e con la dedizione di chi non si arrende, anche quando la strada è in salita.  Abbiamo perso le ultime elezioni amministrative a Bergamo, come coalizione.  Ed è stato un grande dispiacere perché le nostre idee erano per realizzare un altro tipo di città rispetto a quello definito in dieci anni dal centrosinistra.   La “nostra” città sarebbe stata più attenta alla sicurezza, al mondo del commercio, avrebbe avuto una nuova zona dei servizi a Porta Sud per creare una Bergamo 2 che consentisse al centro di essere pedonalizzato con un senso e vissuto per la sua bellezza facendo rifiorire le attività commerciali, di intrattenimento e di ristorazione.
Sarebbe stata la città in cui ogni quartiere sarebbe stato curato e valorizzato come e più del Sentierone. E in cui la città alta avrebbe visto residenti e turisti vivere la meraviglia senza disagi per alcuno. Sarebbe stata la città della cultura ogni anno, la città dei servizi al cittadino. Una città universitaria, della formazione, della scienza, della cura,  pronta ad entrare nel mondo e ad accogliere il mondo. Un ecosistema di collaborazione tra enti, istituzioni, imprese, aeroporto.
Abbiamo perso forse perché non ci siamo preparati per tempo. E allora la domanda è: cosa non ha funzionato? Dove possiamo migliorare?  Avremmo forse dovuto essere più convinti, più trainanti all’interno della coalizione di centro destra. Perché la politica non è mai solo una questione di numeri, ma di fiducia. E la fiducia non si chiede, si conquista.
Se vogliamo che Bergamo torni a essere una città amministrata con i principi e i valori di un movimento liberale e moderato come Forza Italia, dobbiamo ricominciare a lavorare subito e  partire da tre parole chiave: partecipazione, visione, concretezza. Partecipazione significa coinvolgere davvero i cittadini, ascoltarli nelle loro esigenze quotidiane, essere presenti sul territorio non solo nei momenti elettorali. Significa aprire le porte ai giovani, alle donne, a chi ha idee ed energie nuove, senza lasciare che la politica sia percepita come un luogo chiuso, autoreferenziale, distante. E proprio ai giovani voglio dire una cosa chiara: il futuro non si aspetta, si costruisce. Non basta chiedere un cambiamento, bisogna esserne protagonisti. La politica ha bisogno della vostra freschezza, delle vostre idee, della vostra voglia di cambiare le cose.  Prendetevi il vostro spazio, fatevi avanti, diventate artefici del presente per costruire il vostro futuro. Ma la freschezza ha bisogno di camminare fianco a fianco con l’esperienza.  Perché il rinnovamento non può essere improvvisazione, e l’entusiasmo da solo non basta.  Serve un mix vincente: l’energia dei giovani e la competenza di chi ha già affrontato sfide difficili. E insieme possiamo davvero fare la differenza.
Visione vuol dire costruire oggi il futuro di Bergamo, non con promesse generiche ma con un progetto serio, concreto, degno della nostra tradizione. Perché amministrare una città come la nostra richiede equilibrio, competenza, sensibilità, empatia e una strategia chiara. Oltre a una visione a tutto tondo. Concretezza significa studiare, proporre, fare squadra. Non possiamo più permetterci la politica degli slogan. C’è bisogno di onestà, verità, lungimiranza e umiltà. C’è bisogno di una politica che non deluda, che scelga con i cittadini e per i cittadini, anche nella selezione della classe dirigente. Parlo da chi ha vissuto la politica in ogni sua dimensione: 25 anni in consiglio comunale, un mandato da assessore, 10 anni da senatrice, commissario di Forza Italia in un momento difficile, oggi consigliere di due nostri bravissimi ministri.
Ma nel cuore e nella mente, sempre Bergamo. Questa città è la mia casa e voglio vederla crescere con una guida capace, radicata e ambiziosa. Oggi si vince insieme, con un lavoro collegiale, con una squadra coesa e determinata. Facciamo la differenza. Costruiamo, da subito, il progetto che ci porterà alla vittoria”.