Mindfit clinic: salute & benessere
Ritrovare l’equilibrio alimentare spegnendo il pilota automatico
Riscoprire un’alimentazione consapevole permette di riappropriarsi del proprio benessere. Mangiare con mindfulness è un modo di vivere il cibo in armonia con il proprio corpo, tornando ad ascoltare i nostri bisogni reali
Nella società odierna la velocità domina ogni aspetto della nostra vita, compresa l’alimentazione. Quante volte ci capita di terminare un pasto senza nemmeno ricordare quanto o cosa abbiamo mangiato? Mangiamo spesso di corsa, distratti dal telefono, dalla televisione o da pensieri incessanti, pensiamo alla giornata lavorativa, ai problemi da risolvere, a ciò che dobbiamo fare subito dopo senza prestare davvero attenzione a cosa, come, quando e quanto stiamo mangiando. È come se avessimo attivato il “pilota automatico” che ci guida nei pasti senza una vera consapevolezza delle nostre reali necessità fisiologiche. Questo atteggiamento porta a un’alimentazione inconsapevole, caratterizzata da porzioni eccessive, scelte nutrizionali non sempre corrette e un rapporto poco consapevole con il cibo.
Il pilota automatico si attiva soprattutto in situazioni in cui lo stress e le emozioni giocano un ruolo fondamentale. Capita di mangiare per noia, per ansia, per tristezza, senza realmente ascoltare il corpo. Questo comportamento è stato definito “emotional eating” e rappresenta una delle principali cause di squilibri alimentari, dall’aumento di peso ai disordini dell’alimentazione.
Cosa accadrebbe se tornassimo a mangiare come facevamo da bambini, affidandoci al nostro istinto naturale di fame e sazietà? La risposta risiede nella mindfulness applicata all’alimentazione, un approccio che ci permette di riscoprire il piacere del cibo e di nutrire il nostro corpo in modo più equilibrato e sano.
Quando nasciamo, il nostro corpo possiede un sistema di regolazione perfetto per l’assunzione di cibo. I neonati e i bambini fino ai cinque anni mangiano solo quando hanno fame e si fermano non appena si sentono sazi. Non contano le calorie, non seguono diete, non mangiano per noia: semplicemente, ascoltano i segnali che il corpo invia loro.
Con il passare del tempo, però, perdiamo questa capacità naturale a causa di fattori esterni. L’obbligo di “finire tutto nel piatto”, la società che impone orari per i pasti e i messaggi pubblicitari che ci spingono a mangiare più del necessario con il risultato di perdere il contatto con i nostri segnali di fame e sazietà, affidandoci a stimoli esterni piuttosto che interni.
La mindfulness applicata all’alimentazione aiuta a riequilibrare il rapporto con il cibo, insegnandoci a vivere il pasto con attenzione e senza giudizio. Ecco alcuni pilastri e i benefici: rallentare il ritmo favorisce la digestione e la consapevolezza della sazietà, scegliere gli alimenti con cura e riconoscere le emozioni legate al cibo aiuta a evitare eccessi calorici, regolando naturalmente il peso. Maggiore soddisfazione nel mangiare, valorizzando sapori e sensazioni, il pasto diventa un’esperienza rilassante, riduce lo stress e abbandona la frenesia quotidiana.
In conclusione spegnere il pilota automatico e riscoprire un’alimentazione consapevole permette di riappropriarsi del proprio benessere. Mangiare con mindfulness è un modo di vivere il cibo in armonia con il proprio corpo, tornando ad ascoltare i nostri bisogni reali. Si tratta di un ritorno all’essenziale: nutrire il corpo e la mente con equilibrio e consapevolezza.
Camilla Folzi
Biologa nutrizionista specializzata in nutrizione clinica e mindful eating


