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gres art 671, 25mila visite nel 2024: Marina Abramovic, Alberto Burri e Gabriele Basilico nella nuova collettiva sulla guerra

La soddisfazione del presidente Roberto Pesenti: “L’anno scorso ci ha visti raggiungere traguardi significativi, testimoniati dalla folta adesione di giovani a iniziative formative, dall’avvio di percorsi di confronto con imprese locali e dall’organizzazione di eventi culturali capaci di aggregare un pubblico sempre più ampio”

Oltre 25.000 persone hanno visitato gres art 671 nel corso del 2024, richiamate dalle iniziative, dalle mostre e dagli eventi organizzati nel nuovo centro d’arte e cultura, nato a Bergamo su iniziativa di Italmobiliare, che si racconta attraverso la Relazione di impatto.

Inaugurato a novembre 2023, gres art 671 nasce con l’intento di riattivare e restituire alla cittadinanza un’area ex industriale per conservare e trasmettere la memoria della storia di produzione del luogo creando uno spazio di produzione culturale. Uno spazio nuovo, aperto e accogliente, che si inserisce nel tessuto urbano integrandosi senza mai sovrapporsi all’offerta artistica cittadina.

Se il 2023 era stato dedicato primariamente alla trasformazione degli spazi, nel corso del 2024 gres art 671 ha compiuto un passo ulteriore, consolidando gli esiti del percorso intrapreso e avviando nuove iniziative volte a favorire l’incontro tra arte, territorio e comunità locale. Grazie a una programmazione più strutturata, l’area ha progressivamente esteso i propri orari di apertura, accogliendo un pubblico sempre più eterogeneo e interessato non soltanto alle proposte culturali, ma anche agli spazi di condivisione e confronto attivati all’interno del sito. L’organizzazione di workshop dedicati a giovani e bambini, in collaborazione con istituti scolastici, ha rafforzato la componente formativa, mentre l’inaugurazione di laboratori aperti alla comunità ha messo in luce la vocazione di gres a essere un luogo in cui professionalità, ricerca artistica e saperi locali si contaminano.

Tra le iniziative più rilevanti organizzate nel corso dell’anno spicca l’apertura della mostra di Marina Abramović, che da settembre ha catalizzato l’attenzione non solo del pubblico locale, ma anche di quello proveniente da altre città, confermando la vocazione di gres art 671 di polo di riferimento nel panorama culturale europeo e nazionale. Le installazioni e le performance dell’artista hanno stimolato una profonda riflessione collettiva su concetti quali la resistenza, la responsabilità e il rapporto con l’ambiente, creando un fertile terreno d’incontro tra la tradizione culturale di Bergamo e le più avanzate sperimentazioni artistiche contemporanee. Nel solo 2024, anno rendicontato dalla Relazione di impatto, l’esposizione ha richiamato 17.000 visitatori. Se però a questo numero si sommano le persone che hanno visitato la mostra nel 2025, anche in occasione delle numerose visite guidate e scolastiche e ai workshop per famiglie, la mostra “between breath and fire” è stata visitata complessivamente da 35.000 persone.

Molto positivo è stato anche il riscontro del Public program, composto da 12 appuntamenti tra cui: TEDX Women; Water talks, appuntamento dedicato al tema della sostenibilità idrica; Caccia al libro, iniziativa promossa da Bergamo per Giovani; il convegno “Industria e finanza in dialogo per uno sviluppo sostenibile”, che ha visto a confronto esponenti di spicco del mondo industriale, finanziario e accademico per discutere delle sfide e delle opportunità connesse alla crescita responsabile; Between art and life, Dialogo tra Francesco Micheli e Fabio Cleto sul legame tra Maria Callas e Marina Abramović; Festival buone notizie, festival di good news dove gli under 30 si trovano per scrivere il futuro. Complessivamente gli appuntamenti del Public program hanno coinvolto 3.500 partecipanti, promuovendo il dialogo e la crescita culturale attraverso conferenze, presentazioni e momenti di socializzazione.

“Il 2024 ci ha visti raggiungere traguardi significativi, testimoniati dalla folta adesione di giovani a iniziative formative, dall’avvio di percorsi di confronto con imprese locali e dall’organizzazione di eventi culturali capaci di aggregare un pubblico sempre più ampio – spiega Roberto Pesenti, Presidente di gres art 671 –. Siamo orgogliosi di aver portato a Bergamo un’artista straordinaria come Marina Abramović e siamo entusiasti della risposta del pubblico, che ha apprezzato sia la mostra sia la capacità dello spazio espositivo di far dialogare pubblico e opere attraverso un’esperienza di visita immersiva e coinvolgente. Il successo di quest’esposizione e dei molti progetti sviluppati nel corso dell’anno rispecchia la nostra volontà di accogliere un pubblico diversificato, offrendo a Bergamo una vetrina di respiro internazionale che ne esalti la storia e l’identità e generando un impatto sociale ed economico concreto a beneficio del territorio. Obiettivi in linea con la strategia ESG di Italmobiliare”.

IL VALORE GENERATO

gres art 671 ha scelto di adottare la forma giuridica di società benefit e di operare attraverso l’arte e la cultura riconoscendone il valore sociale. Questa tipologia di impresa permette di agire in modo responsabile e trasparente nei confronti di persone, comunità e territorio attraverso attività culturali e sociali volte a migliorare la qualità di enti e associazioni, e altri portatori di interesse territoriali, attraverso un modello di impresa capace di combinare l’equilibrio economico con l’impegno a generare un impatto positivo sulla società.

Per la valutazione dell’impatto generato da gres art 671 si è scelto di utilizzare il B Impact Assessment, un software sviluppato dall’ente indipendente statunitense B Lab che risponde ai requisiti di legge per lo sviluppo dello “standard di valutazione esterno” richiesto per quantificare l’impatto delle società Benefit.

Ne emerge una società virtuosa, seppur all’inizio del suo percorso di generazione di impatto, con un punteggio complessivo superiore rispetto alla media di settore e da subito molto attenta a una governance responsabile e in ascolto.

gres art 2024

Nel 2023 la società ha individuato obiettivi ambiziosi per definire il proprio impegno verso la sostenibilità, lavorando su diversi fronti per migliorare l’impatto ambientale, sociale e di governance. Attraverso azioni concrete e mirate, nel 2024 la società ha avviato importanti progetti per promuovere una gestione più responsabile della catena di fornitura, rafforzare la relazione con la comunità, ascoltare le esigenze dei clienti e ridurre l’impronta ambientale.

La valutazione sugli impatti del secondo anno di esercizio evidenzia che, sebbene ci siano ancora molte azioni da implementare per rafforzare l’impatto di gres art 671, la struttura e la strategia adottate sono ben impostate e iniziano a generare risultati concreti.

“Siamo orgogliosi dei progressi compiuti finora, ma sappiamo che il cammino verso la sostenibilità è un processo in continua evoluzione – spiega FrancescaAcquati, General Manager di gres art 671 –. Nel 2025 continueremo a migliorare le nostre politiche di governance, a rafforzare il coinvolgimento della comunità e dei clienti e a potenziare il nostro impegno ambientale. Come impresa per la produzione culturale, il nostro obiettivo è promuovere l’arte e la cultura con una gestione professionale e responsabile, puntando alla sostenibilità economica e ambientale. Con determinazione, vogliamo consolidare e ampliare le iniziative avviate, consapevoli che ogni passo avanti contribuisce a costruire un futuro più sostenibile”.

APPUNTI SULLA GUERRA E SULLA PACE

Gli esseri umani di fronte ai conflitti raccontati attraverso l’arte. Uno sguardo ampio che percorre la storia e la geografia, dall’arte di guerra ai moti risorgimentali sino all’Ucraina, dalla Siria al Kosovo, al Kuwait. In mostra, la prima collettiva di Gres Art 671, oltre 30 opere lungo un arco di 6 secoli: dal 1520 al 2025.

L’arte può testimoniare, può raccontare, provocare, ferire, curare, esorcizzare. Può essere strumento di rappresentazione ed elaborazione di traumi personali e collettivi. Partecipa alla resistenza, eleva gli animi, ispira alla pace.

DE BELLO. Appunti sulla guerra e sulla pace è un progetto che parla di guerra sostenendo l’urgenza della pace.

Nello spazio post industriale di gres art 671, installazioni, dipinti, fotografie, sculture, opere tessili e video invitano il pubblico a un’ampia riflessione, attraverso un percorso: dalla pace apparente a una sottile preoccupazione che diventa allarme, fino al manifestarsi del conflitto, che genera resistenza e rovine, sia fisiche sia emotive.

La mostra dal 16 aprile al 12 ottobre 2025 e tra gli artisti presenti ci saranno Marina Abramovic, Alberto Burri e Gabriele Basilico.