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Fugge dalla Polizia locale tra le auto di via Angelo Maj, una finisce fuori strada

In manette per resistenza a pubblico ufficiale è finito un marocchino di 26 anni, che ha tentato di nascondersi sotto a una macchina per evitare l’arresto

Bergamo. Un inseguimento rocambolesco in centro a Bergamo, con le auto che, per evitare di investire il fuggitivo, sono uscite fuori strada, fortunatamente senza arrecare danni a persone o altre vetture.

È accaduto martedì 18 marzo nell’ambito di un servizio di prevenzione della Polizia locale di Bergamo in zona stazione e Autolinee. Gli agenti erano impegnati in un controllo con l’ausilio dell’unità cinofila quando hanno notato un uomo che, alla vista delle pattuglie, si è allontanato con passo spedito. Hanno intimato l’alt, ma lui ha iniziato a correre verso via Bono. Giunto in via Angelo Maj ha attraversato la strada incurante delle auto in transito. Il conducente di una macchina ha dovuto sterzare bruscamente per evitarlo ed è finito sul marciapiede. Fortunatamente in quel momento non passava nessun pedone.
L’uomo in fuga intanto si era liberato di un contenitore, dove probabilmente teneva dello stupefacente, lanciandolo all’interno di un cantiere e durante la corsa ha perso un bilancino di precisione che è stato sequestrato.
Per evitare l’arresto lo straniero ha cercato di nascondersi sotto un’auto parcheggiata in via Pascoli, ma è stato raggiunto da un agente della Polizia locale che lo ha bloccato non senza fatica. Nella colluttazione i due sono finiti a terra e il vigile ha riportato delle escoriazioni e alcuni ematomi. Dato che era senza documenti, il giovane è stato portato in questura per essere identificato e fotosegnalato: si tratta di M.J, marocchino di 26 anni, residente a Brusaporto, con numerosi precedenti penali per i quali ha trascorso anche un periodo di detenzione in carcere.
Arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, il 26enne mercoledì mattina è stato accompagnato in tribunale: il giudice ha convalidato l’arresto, ha disposto il divieto di dimora a Bergamo e in provincia ed ha rilasciato il nullaosta all’espulsione. M.J. ha patteggiato una pena di 6 mesi.
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