Covid, Bergamo non dimentica: “Onoriamo uomini e donne strappati alla vita, la memoria si trasformi in forza”
Il racconto delle commemorazioni del 18 marzo, Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid
A cinque anni dalla pandemia, Bergamo non dimentica e si ferma per ricordare.
Il racconto delle cerimonie di commemorazione nella Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid, il 18 marzo: le celebrazioni iniziano alle 10 al Cimitero monumentale, si spostano alle 11 in Comune, nell’aula consiliare di PalaFrizzoni, e terminano alle 12 con i saluti istituzionali al Bosco della Memoria nel Parco della Trucca.
In città è presente la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli. Alle 12 tutti i campanili della Lombardia suoneranno a lutto.
Il tema scelto dall’amministrazione è “La memoria e la scoperta”: la memoria come atto necessario per onorare e rispettare la vita chi non c’è più; la scoperta come necessità di rielaborare, in una dimensione di comunità, l’esperienza collettiva e individuale che il Covid ha rappresentato.
La diretta
h. 13 – Al termine degli interventi istituzionali ecco l’azione musicale di memoria con protagonisti oltre cento alunni di alcuni istituti superiori della città. La sindaca Carnevali ha deposto una corona di fiori.
Lo scatto finale con la sindaca Carnevali e i giovani delle scuole superiori di Bergamoh. 12,50 – L’intervento della ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli: “Da Bergamo in quei giorni un messaggio di speranza, per l’Italia siete stati un modello”.
La ministra Locatelli con la sindaca Carnevalih. 12,40 – Sul palco Guido Bertolaso, assessore al Welfare di Regione Lombardia.
h. 12,30 – Al Bosco della Memoria gli interventi del presidente della Provincia Pasquale Gandolfi e del direttore dell’Asst Papa Giovanni XXIII Francesco Locati.
Gandolfi e Locati sul palco della Truccah. 12,15 – Sul palco la sindaca Elena Carnevali: “Una giornata di commemorazione diffusa: ricordiamo uomini e donne strappati alla vita, molti senza il calore dell’ultimo saluto”.
h. 12,10 – Tino Tracanna, musicista e compositore, ha suonato il brano da lui composto “18 marzo” e “After the rain” di John Coltrane.
h. 12 – Inizia la cerimonia al Bosco della Memoria nel parco della Trucca: nel silenzio risuonano l’inno di Mameli e l’inno alla Gioia.
Le autorità durante l'inno di Mamelih. 11 – Pietro, Ettore, Silvia, Orsola e Doriana. Sono sono alcuni dei testimoni che, con le loro parole e con il loro sentire, hanno dato voce al secondo momento di commemorazione della Giornata. Nell’aula consiliare a Palazzo Frizzoni, svuotata dei banchi, un momento di riflessione guidato dalla musica dei podcast di “La memoria è oggi” e del coro Intelletto d’Amore.
Il coro Intelletto d'Amore nell'aula consiliareh. 10,20 – Prima della riflessione del Vescovo all’interno della chiesa, svuotata come in quei drammatici giorni, è risuonata l’installazione musicale dello studente dell’Accademia delle Belle Arti G. Carrara Giotto Orsini. Il lavoro prende ispirazione dal Salmo 141, una preghiera di invocazione e protezione, e lo traduce in un paesaggio audio in cui suoni simbolici – come la sirena di un’ambulanza, il battito delle macchine ospedaliere tradotte in codice Morse e il respiro affannato – si intrecciano con tessiture elettroniche.
h.10,15 – Due studentesse dell’Istituto Rigoni Stern hanno letto la preghiera iscritta sulla stele commemorativa posizionata fuori dalla chiesa di Ognissanti: le giovani si sono commosse e alla fine della celebrazione sono state consolate dalla sindaca Carnevali.
h. 10 – La sindaca di Bergamo Elena Carnevali ha deposto una corona di fiori fuori dalla chiesa di Ognissanti al Cimitero Monumentale. Le istituzioni della città si sono poi spostate all’interno della chiesa per la celebrazione commemorativa con la riflessione del vescovo Francesco Beschi.
La corona di fiori deposta al cimitero dalla sindaca CarnevaliHanno collaborato alla diretta i giornalisti Viola Di Silvestre, Kendra Ogbezuwa, Monica Pagani e Alessandro Zinesi.






