“Gina” di Ulrike Kofler vince la 43ª edizione del Bergamo Film Meeting
È Gina di Ulrike Kofler (Austria, 2024) il film vincitore della Mostra Concorso della 43ª edizione di Bergamo Film Meeting
Bergamo. È Gina di Ulrike Kofler (Austria, 2024) il film vincitore della Mostra Concorso della 43ª edizione di Bergamo Film Meeting. Al film, che è stato votato dal pubblico, va il Premio Bergamo Film Meeting del valore di 5.000 euro.
La giuria internazionale, composta da Dániel Hevér (regista), Andrea Inzerillo (direttore artistico Sicilia Queer filmfest) e Tiina Lokk (direttrice artistica Black Nights Film Festival di Tallinn) assegna il Premio per la migliore regia del valore di 2.000 a Hiver à Sokcho/Winter in Sokcho di Koya Kamura, Francia, Corea del Sud, 2024.
MOSTRA CONCORSO
PRIMO PREMIO BERGAMO FILM MEETING
Gina di Ulrike Kofler
SECONDO PREMIO BERGAMO FILM MEETING
Oro Amargo/Bitter Gold di Juan Olea
TERZO PREMIO BERGAMO FILM MEETING
Fainéant.e.s/Lazy Girls di Karim Dridi
PREMIO PER LA MIGLIOR REGIA
Hiver à Sokcho/Winter in Sokcho di Koya Kamura
«La giuria è stata particolarmente colpita dal modo in cui questa opera prima utilizza materiale complesso a livello registico. La fotografia, il montaggio e la recitazione lavorano magistralmente insieme per creare aspettative sulla ricucitura della famiglia, la ricerca dell’amore e l’arrivo della primavera. Il film ritrae la ricerca dell’identità in modo sensibile e sottile, raccontando una storia di parallelismi generazionali e culturali. Una meteorologia dell’anima che è sempre molto articolata ed intensa».
VISTI DA VICINO
PREMIO MIGLIOR DOCUMENTARIO CGIL BERGAMO
Mutterland/Il Paese delle mamme di Miriam Pucitta, Svizzera, Germania, 2023, 93’, col.
PREMIO DELLA GIURIA CGIL “LA SORTIE DE L’USINE”
Dear Beautiful Beloved di Juri Rechinsky
«Un documentario che racconta con estrema sensibilità e precisione la realtà della guerra in Ucraina. Abbiamo apprezzato la cura con cui il film documenta le conseguenze del conflitto, restituendo un ritratto potente e toccante di chi vive e subisce la guerra. Senza spettacolarizzazione, ma con un linguaggio visivo intenso e rispettoso, Dear Beautiful Beloved riesce a trasmettere con forza l’orrore della guerra e il peso che lascia sulle persone e sulle comunità. In un momento storico in cui il racconto della guerra rischia di diventare abituale, questo documentario ci costringe a guardarla da vicino, ricordandoci che dietro ogni conflitto ci sono storie, volti e vite spezzate. Per la sua capacità di farci riflettere con profondità e rigore, gli assegniamo questo riconoscimento».
MENZIONE SPECIALE
Personale di Carmen Trocker, Italia, Austria, 2024, 93’, col.
“Per la capacità del film di dare voce a chi arriva nel nostro paese in cerca di un futuro migliore e si ritrova a svolgere lavori spesso invisibili, fondamentali per sostenere un’economia che produce lusso per pochi e sacrifici per molti. Con immagini potenti e senza retorica, Personale mette in luce le dinamiche di un sistema che troppo spesso sfrutta senza riconoscere, che chiede senza offrire diritti e stabilità. In un mondo in cui il valore del lavoro è sempre più schiacciato dalle logiche del profitto, questo documentario ci ricorda che dietro ogni servizio, ogni gesto quotidiano, ci sono persone con storie, sogni e dignità”.








