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In Lombardia sono 33 gli impianti sciistici dismessi. Legambiente: “Comprensorio unito? Progetto fuori tempo”
Una seggiovia a Lizzola

Pubblicato l’aggiornamento del rapporto NeveDiversa, il punto sulle strutture non funzionanti in Italia: due pagine sono dedicate al collegamento delle stazioni di Colere e Lizzola

Colere-Lizzola. Nulla di nuovo, forse. Ma di certo la severità dell’ulteriore presa di posizione non può che far riflettere. È vero che Legambiente si era già espressa sul comprensorio unito e già allora il parere risultava inequivocabile, ma nell’aggiornamento del dossier NeveDiversa – presentato a Milano giovedì 13 marzo – l’associazione ambientalista ha ribadito con intransigenza la sua ferma contrarietà al progetto.

Al collegamento tra le stazioni di Colere e Lizzola sono dedicate ben due pagine. Il piano è ritenuto il “caso emblematico” all’interno di una sezione il cui titolo non lascia spazio all’immaginazione: “Quando la montagna non guarda oltre: brutti progetti e cattive idee”.

In Lombardia l’elenco delle strutture sciistiche dismesse si compone secondo l’ultima rilevazione di 33 unità: dopo il Piemonte (76) è la seconda regione con più impianti non funzionanti. “Le stazioni risentono di una crisi climatica che lascia sempre più il segno con nevicate in diminuzione e temperature in aumento”, spiega Legambiente. Senza neve cresce il numero dei bacini per l’innevamento artificiale: sono 23 quelli attualmente censiti sul territorio regionale. Ad aumentare sono anche quelli che l’associazione definisce “accanimenti terapeutici”, ovvero gli ammodernamenti degli impianti a fronte di una loro scarsa operatività (Lombardia al primo posto in Italia con 59, ndr).


 Bidonvia di Pian Dei Fiaccon sulla MarmoladaL'impianto della vergogna scelto per la copertina del dossier: è la bidonvia di Pian dei Fiacconi, sul versante nord della Marmolada. Chiuso nel 2019, è stato travolto nel dicembre 2020 da una valanga che ha coinvolto anche il vicino rifugio

Il caso in terra bergamasca è il primo ad essere analizzato, esempio di una visione della montagna non al passo con i tempi. “Dopo il 1982 e il 2008, per la terza volta viene presentato un progetto di collegamento tra le due stazioni – recita il dossier -. Le pregresse esperienze fallimentari legate allo sci da discesa smentiscono la supposizione che possa essere la soluzione per rilanciare l’economia delle valli e per fermare lo spopolamento dei paesi. Una porzione di montagna pregiata e fragile verrebbe modificata in modo irreversibile – continua -. I lavori prevedono sterri per oltre 200mila metri cubi, pari al volume trasportato da 30mila camion da cantiere. Verranno inseriti impianti più potenti che raddoppieranno il consumo di risorse delle attuali stazioni”.


Segue un’analisi delle motivazioni ambientali, economiche e culturali che renderebbero quello di Rsi un “progetto fuori tempo”. “Chi si oppone al collegamento ritiene che la montagna abbia sì bisogno di un nuovo turismo – precisa il report -, ma anche di agricoltura e allevamento con il sostegno pubblico, di attività industriali e artigianali in loco, di sanità, di servizi e trasporti pubblici, di scuole: si tratta di mantenere e costruire le condizioni perché le persone possano vivere in montagna”. Secondo Legambiente l’intervento è antitetico rispetto al documento di Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici, che indica la necessità di promuovere misure “volte ad adattare l’apertura e la durata della stagione invernale all’effettiva disponibilità di neve”.

Il timore dell’associazione è che tra l’Alta Val Seriana e la Val di Scalve sorgano presto altre strutture destinate in poche decine di anni ad allungare ulteriormente l’elenco degli impianti dismessi, con i costi di dismissione che rischierebbero di essere un’altra volta a carico dei cittadini.

mappa impianti sci dismessi legambienteImpianti dismessi, i casi simbolo: la mappa di Legambiente

Qui il dossier NeveDiversa 2025 in forma integrale.

Qui il reportage di Bergamonews sul progetto di comprensorio unito.

Qui tutti gli ultimi sviluppi.