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Aci ha da poco effettuato una ricognizione per quanto riguarda strade, ferrovie, tranvie e aeroporto; qual è lo stato attuale delle cose e la proiezione futura? Segui l’intervista con l’arch. Felice Sonzogni, esperto in materia e già assessore provinciale alle Infrastrutture e Grandi Opere

Continua a muoversi, tra cantieri e proposte, il capitolo infrastrutture e mobilità all’interno del territorio bergamasco. Strade, ferrovie, autostrade, aeroporto: qual è la situazione attuale?

“Come ACI – sottolinea il presidente della sezione di Bergamo, Valerio Bettoni – abbiamo tematiche che toccano il territorio quando si parla di mobilità; da qui abbiamo costruito dei tavoli di confronto per discutere di tali progetti, problemi, attese, riunendo tecnici e addetti ai lavori nel settore. La Commissione ad hoc è presieduta dall’arch. Felice Sonzogni”.

E proprio Sonzogni affronta la situazione e prospettive della mobilità bergamasca: “ACI Bergamo – spiega – ha realizzato un ampio studio che è una ricognizione sullo stato di attuazione delle infrastrutture per la mobilità nella provincia di Bergamo; è un contributo dato da ACI per la conoscenza della situazione. Da qui emerge la necessità di dare una visione complessiva del sistema; l’assenza di un soggetto che faccia sintesi rende ancora più difficile la individuazione degli interventi prioritari”.

Siamo in un tempo che impone una connessione infrastrutturale a livello europeo. Sul territorio bergamasco oggi solo l’aeroporto risponde a questo obiettivo. “Le altre infrastrutture – continua Sonzogni -, in campo stradale e ferroviario, dimostrano una maggior difficoltà nel collocarsi in questa grande rete. Abbiamo perso l’aggancio alla Pedemontana autostradale e si sta allontanando il collegamento ferroviario da Levate a Seregno per raggiungere il nord Europa attraverso il San Gottardo”.

E sulla chiacchieratissima Bergamo-Treviglio: “È necessario anche fare una valutazione sulle ragioni e sulla soluzione da dare alla connessione stradale Bergamo-Treviglio. Si sta discutendo di un progetto che trae origine dal progetto di  IPB (Interconnessione Pedemontana-Brebemi). L’obiettivo era quello di connetterci alla grande rete autostradale. Ora ci troviamo con una proposta nella quale il tutto viene ricondotto, seppure per una relazione importante, solo su scala locale e nemmeno provinciale. È necessario capire se tutto questo risponde alle esigenze del territorio”.

Il campo è largo, dalla rete stradale alla ferroviaria: “ACI fa il tifo per la mobilità ferro-tranviaria sia nel trasporto delle persone che delle merci. È  il solo modo per alleggerire il traffico sulle strade, migliorare la sicurezza e consentire un utilizzo più agevole a chi non può utilizzare un servizio di traporto pubblico efficiente e moderno”.

PER RICEVERE OGNI AGGIORNAMENTO SULLE INFRASTRUTTURE BERGAMASCHE GUARDA L’INTERVISTA COMPLETA.