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GAMeC e rischio di esondazione del Morla, Ida Tentorio: “Sospendere la progettazione del piano sotterraneo”

La capogruppo di Fratelli d’Italia torna sulla questione relativa alla problematiche idrogeologiche: “I quadri non possono stare lì, rischiano di bagnarsi, ma gli spettatori sì. Magari una bella sirena li fa fuggire in tempo”

Bergamo. Fratelli d’Italia, e più precisamente la sua capogruppo Ida Tentorio, torna sulla questione GAMeC e più precisamente sulle “problematiche idrogeologiche” date dal torrente Morla, dando voce ad una serie di considerazioni sul tema a mezzo interrogazione scritta.

“Avendo letto sulla stampa locale un articolo in cui un rappresentante della ditta costruttrice della nuova GAMeC, la barese Manelli, racconta le “problematiche idrogeologiche” date dal torrente Morla, e dà notizia di avere “implementato avanzati sistemi di protezione, tra cui una sonda posizionata a monte della roggia(sic)” – scrive la consigliera comunale Tentorio -. Questa monitora il livello dell’acqua “inviando un allarme ad.…una sirena e….notifiche a cinque numeri telefonici predefiniti”. Considerato che questa notizia non ci sorprende, perché fa seguito alle affermazioni dell’assessore Francesco Valesini nella riunione di Consiglio del 30 settembre 2024, dedicato all’alluvione del 9 settembre.

Allora, rispondendo alle domande della consigliera Tentorio, che chiedeva se non fosse il caso di ripensare il progetto della GAMeC, fatto interamente sopra il pericoloso Morla, Valesini rispose “assolutamente no”. Subito dopo, elencò alcune modifiche rispetto al progetto originale, tra cui una “intercapedine…che porta ad un pozzo di raccolta…ed è un accorgimento che mette in particolare sicurezza l’edificio stesso”. Dopo due minuti, rese noto che la GAMeC si sarebbe ben guardata dal mettere opere di carta nei magazzini: evidentemente, dubitando che il pozzo di raccolta non servisse a niente e non credendo affatto alla particolare sicurezza garantita da Valesini, preferiva non rischiare…fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. Dunque, la storia della sirena è da ritenersi coerente con il contesto: fa parte dei tentativi senza speranza di rimediare all’errore originale di fare un grande edificio pubblico sopra un torrente che può diventare furibondo, ma soprattutto mettere nel sotterraneo, accanto al condotto del Morla, un intero piano aggiuntivo, dedicato ai magazzini e (pazzesco) ad un auditorium di 90 posti. I quadri non possono stare lì, rischiano di bagnarsi, gli spettatori… magari una bella sirena li fa fuggire in tempo…

Interrogano il Signor Sindaco per sapere: se sia vera la storia della sirena (evidentemente non la creatura mitologica che tentò di ammaliare Ulisse), dove sia posizionata e quali siano i cinque numeri predefiniti da chiamare (consigliamo di aggiungere quello dell’obitorio). quanti metri cubi di acqua contiene il pozzo di raccolta alla fine dell’intercapedine che deve garantire, come assicura Valesini, una particolare sicurezza (150? 200?). E, più dettagliatamente, in quanto tempo si riempirebbe, visto che la portata di Morla più Tremana (vedi Relazione Illustrativa Dosri, pag 42) può raggiungere gli 81 metri cubi al secondo (due o tre secondi?) Come si evacuerebbe il fantomatico Auditorium in caso di alluvione repentina: in quanti secondi l’acqua raggiungerebbe il metro e mezzo (ricordando che tutto il piano è stato impermeabilizzato, quindi è una vasca ben fatta) come sarebbero portati via eventuali disabili in carrozzina, o anche solo persone con bastone. Come e dove sono le uscite di sicurezza?

Se siamo in regola con le autorizzazioni, soprattutto in ordine all’ aumento di volumetria nel piano sotterraneo (magazzino, uffici, auditorium). Nel suo intervento, Valesini ha rivendicato che il Piano attuativo dell’area, secondo il Prg del Comune di Bergamo, consentiva un aumento di volumetria del 20%. Nessun riferimento a limiti dovuti alla presenza di corsi d’acqua. A cui fa invece riferimento la legge del 1904, per cui bisogna chiedere autorizzazione alla Regione. Il Comune di Bergamo ha presentato l’intervento sull’ opera come manutenzione straordinaria ed ha ricevuto un’autorizzazione che specifica chiaramente che non ci possono essere aumenti di volume. In definitiva, esistono documenti ufficiali (non solo del Comune di Bergamo…) che autorizzano ad aumentare la volumetria abitabile accanto al corso d’acqua? per un auditorium?

Interrogano ancora il Sig. Sindaco per chiedergli se tutta questa zona, abbastanza ristretta, ma assai pericolosa, non meriti un approfondimento finalmente completo. Dal canale scolmatore del Tremana, che secondo il Dosri sovraccarica oltre la soglia di pericolo il Morla in V.le Giulio Cesare, al Ponte di Borgo Santa Caterina interrato, che secondo Valesini è “il vero problema”, al piano interrato della GAMeC , dove non è prudente mettere opere deperibili e si pensa di rimediare con una sirena, come accanto ai rifugi antiaerei, sono qualche centinaio di metri su cui si fa la commedia di dire “tutto va bene”, ma che rischiano, speriamo mai, di diventare una tragedia. Perché rischiare? non sarebbe meglio, in attesa di una sistemazione definitiva (importanti vasche di laminazione a monte e molteplici cisterne accanto al corso dei due torrenti e  condotto interrato che escluda il Ponte di Borgo Santa Caterina e GAMeC o quant’altro appaia risolutivo) sospendere il piano sotterraneo della GAMeC, da completare eventualmente in seguito?”.