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Già 15 vittime da inizio anno, la metà nel 2024: “A Bergamo, per ora, nessun effetto Codice della Strada”
L'incidente mortale a Stezzano del 14 febbraio

Il bilancio, drammatico, di questi primi tre mesi dell’anno dopo la tragedia di venerdì notte sull’A4, costata la vita al 28enne Andrea Verzeroli

Andrea Verzeroli, 28enne di Cazzano Sant’Andrea, è la quindicesima vittima da inizio anno. Un bilancio drammatico, visto che dal 1° gennaio al 7 marzo dello scorso anno di vittime se ne contavano 7, praticamente la metà. “È presto per trarre conclusioni – premette Ivanni Carminati, presidente dell’Associazione Familiari e Vittime della Strada Onlus di Bergamo – ma per adesso, almeno sul nostro territorio, gli effetti del nuovo codice della strada in termini di riduzione degli incidenti mortali non si vedono”.

Quattro vittime a gennaio, 8 a febbraio, altre 3 a marzo nel giro di una settimana. “Ci aspettavamo sin da subito ‘numeri’ più confortanti, anche se di ‘numeri’ non mi piace parlare, visto che dietro ogni morte ci sono vite spezzate e famiglie distrutte – precisa Carminati -. Ma i dati di questo inizio anno sono lì da vedere: da febbraio in avanti c’è stata un’impennata impressionante”. E lo è ancor di più se si pensa che le vittime registrate in 70 giorni sono quasi un terzo di quelle dell’intero 2024.

Certo, vanno inseriti dei piccoli asterischi, visto che nel conteggio dell’associazione rientrano anche i bergamaschi che hanno perso la vita oltre confine. È il caso di Maria Grazia Bonassi, 63enne di Cividate al Piano scomparsa il 1° marzo in un incidente a Cuneo. Come lei Singh Jaskaran, 21enne di Cologno al Serio morto il 23 gennaio in Trentino. O ancora Cristian Pesce, 50enne di Romano deceduto tre giorni prima nelle Marche. Tra il 1° gennaio e il 7 marzo dello scorso anno, invece, l’unica tragedia oltre confine fu quella del motociclistaAndrea Bergamelli a Valencia, il 10 febbraio.

Ci sono poi altri aspetti da considerare, che potrebbero quantomeno inficiare i numeri reali. Tra le cause di incidente, è spesso contemplata quella di un generico “malore” al volante. È chiaro che il subentro di un malessere fisico, non conseguente all’abuso di droghe o alcol, non ha nulla a che vedere con il mancato rispetto delle regole, al contrario di una distrazione o dell’eccesso di velocità. Ma questo discorso vale sempre, sia per i casi di quest’anno che del 2024.

Il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, a margine di un convegno sul nuovo codice della strada, ha fatto un bilancio dei primi due mesi in cui sono entrati in vigore i cambiamenti voluti dal suo dicastero. “Mi porto a casa 750 feriti in meno, 55 morti in meno e 700 incidenti in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso rilevati dalla polizia stradale e dai carabinieri – ha elencato riferendosi ai dati nazionali -. Sono state fermate più di 100 mila persone per alcol test e droga test. Spero che questi bei risultati vadano avanti anche nei prossimi mesi, perché ogni vita salvata è un successo”.