Bergamo
|Inclusività nel mondo del lavoro: siglato in Provincia l’accordo tra Sacbo, Confcooperative e Confindustria
Obiettivo del progetto trasformare gli obblighi sull’assunzione di persone con fragilità in opportunità di crescita per tutte le parti coinvolte
Bergamo. Sottoscritta un’intesa tra quattro importanti istituzioni del territorio per aiutare l’inserimento di persone con fragilità in progetti sostenibili. Questa mattina, lo Spazio Viterbi della Provincia di Bergamo ha ospitato un’importante appuntamento per l’inclusione lavorativa e sociale. Giorgia Gandossi, consigliera provinciale con delega al lavoro, ha accolto il presidente di Confcooperative Bergamo Lucio Moioli, la presidente di Confindustria Bergamo Giovanna Ricuperati e il presidente di Sacbo Spa Giovanni Sanga per ufficializzare un accordo tra le quattro realtà. Obiettivo di questo progetto sarà trasformare gli obblighi sull’assunzione di persone con fragilità, previsti dalla legge 68, in opportunità di crescita per tutte le parti coinvolte.
“I numeri sulla provincia di Bergamo sono già molto buoni, con 277 convenzioni, 475 persone e 245 aziende coinvolte grazie al supporto di 54 cooperative. Questi progetti muovono circa 12 milioni di euro e l’auspicio è che più aziende possano aderire”, ha commentato la consigliera Gandossi.
Sia Confindustria che Confcooperative, attraverso le parole dei rispettivi presidenti, hanno voluto ringraziare gli sforzi della Provincia, ponendo l’accento sulla valorizzazione delle persone più deboli, affinché questi possano non solo trarre beneficio dall’inclusione in un contesto lavorativo ma possano trasformarsi in vere e proprie risorse per le aziende – così la presidente di Confindustria Ricuperati -. Sacbo è da sempre un caso virtuosissimo, perché è un’azienda che rappresenta il territorio ed è importante che sia presa come un esempio”.

Anche Moioli ha insistito sull’importanza di avere un partner del calibro di Sacbo: “Dare lavoro a una persona con svantaggio è una cosa, permettergli di crescere in autonomia è un’altra. Solo con l’appoggio delle istituzioni e di grandi realtà possiamo raggiungere il nostro obiettivo, e Sacbo ci aiuterà a imparare e a crescere.” Il primo progetto sarà legato ad una lavanderia, dove verranno igienizzati i DPI dei dipendenti dell’aeroporto, ma l’idea è quella di misurare spazi di inserimento da costruire in base alla persona per servizi di carattere più generale all’interno dello scalo bergamasco e negli uffici.
Il presidente Sanga, chiamato a concludere l’incontro, ha ringraziato tutte le parti in causa per l’ottimo lavoro svolto e ha voluto ribadire l’impegno di tutta la comunità di Bergamo. “Il lavoro che avete avviato è straordinario. L’aeroporto è un mondo fatto da tanti aspetti molto articolati, ci sono mansioni molto tecniche ma altre legate ad opportunità che possono essere offerte a chi vive la propria situazione in maniera difficile e a famiglie che hanno bisogno di trovare risposte. Abbiamo visto cosa significa riuscire a coniugare impegno e professionalità con l’inserimento sociale. Non è solo Sacbo a fare scuola, ma tutta Bergamo”.


