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Big data a servizio della cultura, la sfida di due imprenditori bergamaschi
A sinistra l'imprenditore bergamasco Sergio Bellini, ceo e cofondatore di MidaTicket insieme alla moglie Maria Teresa Angelini

Al Museo Egizio di Torino presentata la ricerca di MidaTicket, la prima in Italia con un approccio data driven. Nei musei del Bel paese due visitatori su tre sono stranieri

Torino. Big data e cultura, dati informatici a servizio del patrimonio artistico italiano: una frontiera rivoluzionaria in cui la prima breccia è stata aperta da due imprenditori bergamaschi. MidaTicket, realtà orobica che sfida i colossi nazionali della bigliettazione, torna a far parlare di sé.

E lo fa dal Museo Egizio di Torino, uno dei più prestigiosi clienti della società fondata da Sergio Bellini e Maria Teresa Angelini. Mercoledì 5 marzo è stato presentato l’Osservatorio MidaTicket Big Data e Luoghi della Cultura, il primo studio realizzato in Italia che indaga il comportamento dei visitatori di musei e siti culturali con un approccio data driven. Per i meno avvezzi alla lingua inglese significa basare la ricerca su numeri e dati, fattori che danno forma ad un quadro il più oggettivo possibile.

“Analizzando i nostri dati è apparso evidente come fossero un patrimonio informativo di straordinario valore per il panorama nazionale del mondo della cultura – spiega Bellini, ceo di MidaTicket –. È stata una presa di coscienza, una responsabilità dalla quale è nato un osservatorio pensato per restituire una chiave di lettura rappresentativa dello scenario attuale e favorire una gestione più efficiente e sostenibile”.

L’Osservatorio, sviluppato grazie al database della società bergamasca, ha analizzato 35,8 milioni di biglietti e oltre 1,5 miliardi di dati sugli ospiti entrati nel biennio 2023-2024 in oltre 204 luoghi della cultura sul territorio nazionale. Un report nato dalla consapevolezza che i dati possono costituire una risorsa chiave per il settore culturale: l’obiettivo è colmare la mancanza di analisi sistematiche su visitatori, dinamiche di fruizione e ideazione dei prezzi.

“Lo studio è uno strumento di ascolto al servizio degli istituti culturali e delle imprese del settore – dice Guido Guerzoni, professore dell’Università Bocconi e amministratore delegato di formules, società che ha fornito supporto analitico -. I dati possono assistere l’elaborazione di strategie innovative per migliorare la fruizione e la gestione del patrimonio culturale nazionale”.


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Il report

Il campione racchiude musei pubblici e siti privati, ma anche parchi e aree di interesse naturalistico. Nel pricing, nel biennio si è registrata una netta prevalenza dei visitatori paganti (73.6%), un dato diverso rispetto a quella media nazionale che nel 2022 era stata rilevata dall’Istat (60.25%).

Il biglietto intero è il titolo di ingresso più frequente (71.1%), seguito dai ridotti (20.5%) e dai biglietti riservati ai gruppi (7.1%). Il prezzo medio del biglietto intero nel campione MidaTicket si attesta intorno ai 15 euro, più del doppio di quello registrato negli istituti statali italiani nel 2023 (6,9 euro: erano 4,1 nel 2007).

Per quanto riguarda i canali di vendita 6 italiani su 10 prediligono ancora l’acquisto sul posto: questo nonostante le casse fisiche siano scese dal 71% del 2023 al 61% del 2024, mentre le piattaforme online sono passate dal 25% del 2023 al 34% del 2024. Prevalenti e in costante crescita i pagamenti elettronici, utilizzati dal 73% dei visitatori.

Solo il 30% dei ‘turisti culturali’ è di nazionalità italiana (nel campione Istat 2022 il dato era al 58%). Due visitatori su tre provengono dall’estero: tra i principali paesi di provenienza Stati Uniti (11,3%), Regno Unito (9,7%) e Spagna (8,5%).

L’acquisto del biglietto per i musei avviene in media quattro giorni prima della visita: si tratta della cosiddetta “booking window”, la ‘finestra di prenotazione’ che indica il tempo che passa tra la data di acquisto del biglietto e la visita. Decisamente più ampio l’arco temporale per quanto riguarda le mostre temporanee, con una finestra media di 21 giorni. L’analisi dei flussi di affluenza conferma la concentrazione delle visite nel weekend (40%). Il lunedì, tradizionale giorno di chiusura, risulta essere la giornata con la minore affluenza (10.6%).


Qui l’intervista a Sergio Bellini, Ceo di MidaTicket: “La svolta durante il Covid, attendiamo l’esito della gara per Pompei”

midaticket sergio bellini maria teresa angeliniSergio Bellini e Maria Teresa Angelini, cofondatori di MidaTicket