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Policlinico San Pietro, nuovo esame per i disturbi dell’equilibrio

Il Video Head Impulse Test (vHIT) è perfetto per conoscere la corretta funzionalità dei canali semicircolari, incaricati all’orientamento spaziale

Il video head impulse test (vHIT), traducibile come test del movimento impulsivo della testa, è un esame strumentale che ci permette di conoscere se i nostri canali semicircolari (parte del sistema vestibolare deputato all’equilibrio e all’orientamento spaziale) funzionano correttamente, funzionano parzialmente o non funzionano per niente.

È un importante perfezionamento dell’head impulse test clinico (cHIT o test di Halmagyi) e si aggiunge ai potenziali evocati miogenici cervicali, alla registrazione del nistagmo spontaneo/provocato mediante prove caloriche e alla stabilometria statica, effettuati dal Servizio di Audiovestibologia del Policlinico San Pietro, di cui è referente il dottor Enrico Bolandrini, parte dell’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria diretta dal dottor Mario Papalia. Conosciamo meglio questo esame con l’aiuto del dottor Bolandrini.

Cosa sono i canali semicircolari

Prima di capire come funziona questo esame è importante conoscere la struttura anatomica dell’orecchio interno e in particolare il ruolo svolto dai canali semicircolari. “L’orecchio interno è costituito da due strutture: il labirinto anteriore o coclea (che serve per sentire i suoni e i rumori) e il labirinto posteriore o vestibolo (l’organo dell’equilibrio). Quest’ultimo a sua volta è costituito da 5 piccoli organi:

il sacculo

l’utricolo

i tre canali semicircolari (anteriore, laterale, posteriore)”, spiega il dottor Bolandrini.

“Il sacculo e l’utricolo misurano l’accelerazione con cui la testa si sposta in linea retta (in avanti, indietro, in alto, in basso, a destra, a sinistra…) e ci fanno percepire la forza di gravità. I canali semicircolari, invece, misurano l’accelerazione angolare dei movimenti della testa (ad esempio quando ruotiamo il capo a destra o a sinistra o quando muoviamo la testa per guardare in alto o in basso). Le informazioni raccolte dai canali semicircolari sono indispensabili a generare un preciso movimento degli occhi durante i movimenti della testa. Ad esempio, se noi manteniamo lo sguardo su un oggetto fermo davanti a noi e contemporaneamente ruotiamo velocemente la testa a destra, noi continuiamo a vedere bene l’oggetto perché durante il movimento della testa verso destra i nostri occhi si spostano gradualmente e in modo preciso verso sinistra. Questo movimento degli occhi è automatico ed è generato dal canale semicircolare destro: è il riflesso vestibolo-oculomotore” continua lo specialista.

Come si effettua il vHIT

Il vHIT utilizzato nel Policlinico San Pietro è un sistema a telecamera remota, cioè senza maschera facciale. “È costituito da una speciale telecamera a raggi infrarossi e da un computer a essa collegato. La persona da esaminare si siede a una distanza di 90 cm dalla telecamera e viene invitata a fissare un piccolo bersaglio posto sulla parete di fronte a lui. L’operatore si mette dietro la persona e con le mani salde sulla testa imprime a questa dei movimenti piccoli, rapidi, imprevedibili” spiega il dottor Bolandrini. “La telecamera acquisisce fedelmente il movimento della testa e il movimento degli occhi. Un apposito software confronta i due movimenti e attraverso particolari algoritmi calcola il grado di funzionamento del canale semicircolare, esprimendolo con valori numerici e grafici. Questo sistema supera i limiti dell’occhio del medico vestibologo, che nell’esame clinico è in grado di percepire solo la presenza di un deficit totale della funzione del canale semicircolare, soprattutto del canale laterale”.

Un esame non fastidioso, adatto a grandi e piccoli

Il vHIT è un esame assolutamente non fastidioso. I movimenti impressi alla testa sono molto piccoli e non provocano né dolore né vertigine. Bastano anche 5 movimenti per ciascun canale semicircolare. La durata dell’esame mediamente è di 15 minuti e il referto viene consegnato al termine dell’esame stesso. Gli occhi devono essere privi di trucco (mascara). Il vHIT è adatto anche a bambini collaboranti (che siano in grado mantenere la fissazione visiva su un oggetto di loro interesse) e a persone anziane. Solo la marcata rigidità del collo di alcuni individui ne impedisce l’effettuazione.

Per quali patologie è indicato

“Dopo un’accurata anamnesi (raccolta dei disturbi riferiti dal paziente) e un attento esame clinico della funzionalità vestibolare (osservazione di segni come il nistagmo spontaneo, il nistagmo provocato dall’assunzione di determinate posizioni, dallo scuotimento del capo, la tendenza a cadere da un lato…) il vHIT fornisce preziose informazioni sul funzionamento dei canali semicircolari e risulta pertanto molto utile in tutti i tipi di vertigine e disturbi dell’equilibro, sia in fase acuta sia per monitorarne l’evoluzione nel tempo” sottolinea il dottor Bolandrini. “Inoltre per la prima volta ci permette di studiare efficacemente i singoli canali semicircolari e di scoprire disfunzioni di porzioni del labirinto presenti in un solo orecchio o in entrambi, contribuendo a identificare nuovi tipi di malattie vestibolari” conclude lo speciallista.