Celadina, altro commerciante aggredito: “Pugno in faccia dopo un rimprovero, sono ragazzini ma in gruppo si trasformano”
Dopo il fruttivendolo Gaetano Calì, un altro lavoratore del quartiere coinvolto in un episodio violento, questa volta in piazza Bonfanti. I residenti: “disagio e maleducazione in aumento”
Bergamo. In comune hanno due cose: lavorano entrambi nel quartiere Celadina, ed entrambi si ritrovano un occhio nero. Dopo il fruttivendolo Gaetano Calì, picchiato e rapinato la mattina del 22 febbraio a Gorle, un altro commerciante della zona è rimasto coinvolto in un episodio violento. A farne le spese, un 32enne dipendente del bar ‘Caffetteria 101’, gestito da una famiglia cinese in piazza Bonfanti a Bergamo, accanto alla chiesa parrocchiale.
La sera del 26 febbraio è stato colpito in volto da un pugno, dopo un acceso diverbio con un gruppo di giovani. Così racconta la sorella, lunedì pomeriggio al lavoro dietro il bancone del bar. Entrambi sono figli del titolare. Tra un caffè da servire e l’altro, la ragazza spiega: “Saranno state le dieci di sera, sono arrivati anche i carabinieri. Conosciamo quei ragazzini, erano qui anche la sera prima. Uno di loro voleva guardare la partita in tv senza consumare, gli abbiamo spiegato che se tutti fanno così non va bene… Hanno iniziato a discutere, poi lui ha strappato la camicia a mio fratello”.
La sera dopo, lo stesso ragazzo si sarebbe presentato al bar in compagnia di altri giovani. “Erano in cinque o sei. Provocavano. Riprendevano l’interno del bar con il telefonino e battevano le mani sui vetri – racconta la barista -. Mio fratello è uscito, gli ha detto di smetterla, poi non so cosa è successo. Ha preso un pugno in faccia ed è caduto a terra”. Con il 32enne non c’è stato modo di parlare. A dimostrazione dell’accaduto, la sorella mostra solo una foto: si intravede l’occhio malconcio del fratello mentre varca l’ingresso del bar. Non torna volentieri sull’argomento, forse ha paura di ritorsioni. Ad ogni modo, altri clienti confermano l’accaduto.
L’episodio è rimbalzato anche nelle chat tra residenti, alcuni esasperati dalla situazione che a loro dire riguarda la piazza. Denunciano episodi di schiamazzi e musica ad alto volume fino a tarda ora, soprattutto nei weekend. E poi sporcizia: bottiglie di alcolici lasciate sulle cassette postali dei condomini, tracce di urina sui muri e in terra. E, infine, presunti episodi di spaccio, o comunque legati al consumo di droga. “Le persone sono sempre più preoccupate – commenta Fabio Gregorelli, residente ed ex consigliere comunale -. Più volte ho proposto come soluzione la polizia di quartiere”.
I ragazzi che frequentano la piazza avrebbero avuto atteggiamenti aggressivi anche nei confronti degli abitanti. Una donna sarebbe stata presa a calci dopo l’ennesimo rimprovero, come riportato in un esposto inviato la scorsa estate alle autorità. Accanto al bar ‘101’, c’è anche un’agenzia di comunicazione gestita proprio da giovani. “Questo è un luogo di ritrovo e movimento – commenta uno di loro -, ma la maleducazione e il disagio sono aumentati rispetto al passato. Conosco quei ragazzi, presi singolarmente sono anche bravi. Il problema è quando sono in gruppo, si trasformano”.
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