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Gorle, chiusi i varchi di via Martinella e via Trento: ma il vero test sarà da mercoledì

Automobilisti quasi tutti già informati delle chiusure: pochissime lamentele, ma le prime due giornate complice il Carnevale consentono un avvio morbido. Con la ripresa delle attività di pendolari e scuole si potranno avere risposte più accurate sull’impatto della decisione

Gorle. È partita puntualissima alle 7 di lunedì 3 marzo la sperimentazione viabilistica del Comune di Gorle che ha scelto di chiudere i varchi di ingresso al paese in via Martinella e in corrispondenza della rotonda di via Trento.

Si tratta di due strade spesso utilizzate dagli automobilisti diretti verso Bergamo per evitare le code lungo la Provinciale 35 che collega Nembro con il capoluogo. All’incrocio tra via Martinella e via Quasimodo, gli utenti non residenti provenienti da Torre Boldone non potranno accedere a Gorle, stesso provvedimento alla rotonda di via Trento per gli automobilisti provenienti da Ranica: due scorciatoie note ai pendolari della valle. Nei tre mesi della sperimentazione nei due punti di blocco saranno presenti agenti della polizia locale e personale ausiliario.

“La situazione è diventata insostenibile – recitava il comunicato diffuso dall’amministrazione -. La quantità di traffico che pesa su Gorle è impressionante, un flusso che non è diminuito nonostante la realizzazione del sovrappasso che permette di scavalcare il rondò delle valli per chi proviene dalla Val Seriana”. In attesa della realizzazione dell’annunciata strada di penetrazione da est, il sindaco Giovanni Testa ha ritenuto quindi necessario emanare una misura  di contenimento del traffico che attraversa Gorle. Dopo la sperimentazione, alla luce dei dati raccolti, si capirà se proseguire nelle chiusure o avviare un confronto con gli enti superiori per trovare soluzioni alternative.

Il primo giorno di test

In corrispondenza dei punti di accesso “vietati” nella fascia oraria 7-9, il Comune di Gorle ha posizionato dei cartelli informativi: sul posto presente anche la polizia locale che al momento dirige il traffico senza particolari criticità. Nessuna vera e propria coda di veicoli, anche se in molti un tentativo disperato provano a farlo: a dire la verità sono di più quelli già preparati, consapevoli dei nuovi divieti e sta prevalendo il buon senso.

Tante richieste di informazioni, poche se non nulle le lamentele nei confronti degli agenti: i maggiori dubbi sono solo relativamente alla segnaletica stradale, che secondo diversi automobilisti sarebbe stata più utile se posizionata un po’ meno a ridosso degli sbarramenti.

La coincidenza con il Carnevale ha fatto in modo che le prime due giornate di sperimentazione saranno presumibilmente molto blande: da mercoledì, invece, si attende il vero e proprio test decisivo, quando la mole di traffico tornerà ad essere quella abituale, tra pendolari e la ripresa delle lezioni scolastiche.

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