Logo

Temi del giorno:

Massimo Scandella eletto presidente del Bim
Carlo Personeni e Massimo Scandella

Scandella guiderà per i prossimi 5 anni il Bim affiancato dal nuovo consiglio direttivo composto da: Aldo Ruffini, sindaco di Carona; Manuel Locatelli, sindaco di Berbenno; Marco Milesi, delegato per la Bassa Val Brembana; e Anna Gusmini, delegata per la Bassa e Media Val Seriana

Bergamo. Massimo Scandella, assessore a Bilancio e Sport di Rovetta, è il nuovo presidente del Bim (Consorzio Bim Lago di Como e fiumi Brembo e Serio)

Scandella guiderà per i prossimi 5 anni il Bim affiancato dal nuovo consiglio direttivo composto da: Aldo Ruffini, sindaco di Carona; Manuel Locatelli, sindaco di Berbenno; Marco Milesi, delegato per la Bassa Val Brembana; e Anna Gusmini, delegata per la Bassa e Media Val Seriana. L’elezione si è svolta alla Casa del Giovane a Bergamo sabato 1° marzo.

La lista che li proponeva ha ricevuto un voto plebiscitario, con 87 voti favorevoli e un astenuto.
Massimo Scandella, dopo aver salutato e ringraziato i presenti, ha illustrato il suo programma.
Originario di Rovetta, 25 anni laureato in Economia Aziendale, già presente nel Consiglio Direttivo uscente, Scandella è attuale assessore a Bilancio e Sport del Comune di Rovetta, nella lista civica “Obiettivo Rovetta” con sindaco Mauro Marinoni. In precedenza, è stato consigliere comunale a Rovetta dal 2019 al 2024.

“È una grande emozione ed un onore essere qui, oggi, a proporre la candidatura mia e degli altri candidati al Consiglio direttivo –  ha esordito Massimo Scandella -. Fondamentale sarà il dialogo ed il confronto con le comunità montane, con la Provincia, con la Regione, con i GAL e con tutti gli enti sovraccomunali che operano sul nostro territorio. Crediamo, infatti, che sia importante coordinarsi per proporre delle progettualità ed una strategia di sviluppo comuni, massimizzando le risorse investite. Nell’ambito delle collaborazioni con gli altri enti, non potrà mancare anche il dialogo con gli altri Consorzi Bim, perché crediamo che dal confronto possano nascere delle pratiche comuni migliorative. Altro punto importante del nostro programma è la tutela del nostro territorio: sappiamo che annualmente i nostri Comuni, soprattutto quelli montani, sono colpiti da fenomeni franosi e dissesti; il nostro impegno è quello di mantenere le importanti risorse che il Bim investe in questo settore, al fine di aiutare i comuni consorziati nel risolvere i problemi derivanti dal dissesto idrogeologico e nella realizzazione di opere che possano prevenire questa tipologia di emergenze. Ci sono, poi, i contributi che il Consorzio Bim eroga direttamente ai Comuni consorziati: l’idea è quella di mantenere lo schema attuale, ovvero, oltre alle risorse che vengono erogate direttamente alle varie zone – ovvero alle comunità montane o all’assemblea dei Comuni rivieraschi – sostenere i Comuni con contributi a rimborso (l’importante fondo di rotazione) e con contributi a fondo perduto. Per quanto riguarda i contributi a rimborso la volontà del gruppo è quella di valutare un’ulteriore dilatazione dei termini di rimborso per i Comuni medio-piccoli, in continuazione con quanto è già stato fatto in questo ultimo mandato; e, a questo fine, analizzeremo la questione con gli uffici per capire la ricaduta che questo può avere
in termini di liquidità. Per quanto riguarda i contributi a fondo perduto, come è stato in questi cinque anni, l’idea è quella di finanziare, tramite contributi straordinari, progetti avanzati dai Comuni, ed anche qui continuerà ad essere importante il confronto costante per individuare le priorità del territorio. Parlando di contributi a fondo perduto, il Consorzio Bim continuerà
a finanziare, valutando ogni anno le esigenze dei Comuni consorziati, delle iniziative straordinarie che riguardano tutto il territorio. E, per fare degli esempi concreti derivanti da questi ultimi cinque anni di attività, permettetemi di citare le risorse destinate alle progettualità per il prolungamento della Teb1 e per la realizzazione della Teb2, per lo studio sulla viabilità in Val Seriana, con particolare attenzione all’area delle Curve della Selva, e ancora la collaborazione avviata con la Provincia legata alle progettualità del PNRR, i fondi stanziati per il sociale.

Massimo Scandella Bim

“Rimarranno anche i contributi che annualmente vengono destinati agli enti e alle associazioni del nostro territorio: questo perché conosciamo l’importanza di queste realtà, la ricaduta sociale positiva che hanno sulla nostra comunità e le implicazioni di carattere turistico che diverse iniziative comportano. La nostra volontà non è solo quella di mantenere le risorse impiegate in
questo ambito, vogliamo che questa possibilità si conosca sempre più tra le realtà dei nostri Comuni, per questo l’invito che inoltriamo ai Sindaci e ai delegati dei singoli Comuni è quello di farsi portavoce sul proprio territorio. Rimanendo tra le iniziative che il Bim da anni propone, non posso non citare le borse di studio. Crediamo fortemente nell’importanza della consegna di questi riconoscimenti agli studenti del nostro territorio: la nostra volontà è quella di aumentare ulteriormente le risorse impiegate in questo capitolo. Infine, tornando all’organizzazione interna del Bim, guardando il gruppo proposto per il Consiglio Direttivo non posso che essere ottimista: è un buon mix tra esperienza amministrativa (anche in ambito Bim, Anna Gusmini e Marco Milesi hanno già avuto modo di sviluppare esperienza all’interno del consorzio) e voglia di mettersi in gioco. Oltre ad Anna e Marco, abbiamo due sindaci candidati, Aldo Ruffini, sindaco di Carona, e Manuel Locatelli, sindaco di Berbenno, che ben conoscono il funzionamento della macchina amministrativa e con i quali ho già avuto modo di confrontarmi sul consorzio Bim”.