Il bilancio
|Tutela delle acque inquinate: 121 controlli e 11mila euro di multe
L’attività dei carabinieri della Forestale nell’area pedemontana e nella pianura Bergamasca
Bergamo. Continuano i controlli dei carabinieri forestali nell’ area pedemontana e nella pianura Bergamasca, concentrati sui controlli volti al rispetto delle normative inerenti il corretto stoccaggio ed utilizzo degli effluenti da allevamento, o impianti biogas, per finalità agronomiche, tipo la fertilizzazione agraria.
Le attività di controllo e sopralluogo sono effettuate in azioni congiunte con militari delle Compagnie Territoriali Carabinieri e supportate da tecnici Arpa con le previste prescrizioni. Gli accertamenti sono avvenuti grazie alle segnalazioni della cittadinanza, svolti sia durante il giorno che di notte. Nell’ultimo anno sono stati 121 i controlli di cui 10 non conformi, l’8,2%, 13 le sanzioni amministrative elevate per un importo totale di 11mila euro, in un solo caso, il più rilevante, l’illecito spandimento di liquami zootecnici ha avuto anche un risvolto penale con denuncia alla Autorità Giudiziaria del responsabile a conclusione attività d’indagine del Nucleo Investigativo Nipaaf. Alcune sostanze contenute nei liquami, come nitrati ed ammoniaca, se disperse nella falda acquifera o in atmosfera, possono costituire, se consistenti e continue, un inquinamento con compromissione ambientale. Ad essere utilizzati per finalità agronomiche sono anche i digestati da impianti biogas, equiparati a tutti gli effetti ai liquami.
Tra le fattispecie più comuni di illecito rilevate dai militari dei Nuclei Carabinieri Forestale per le inosservanze al programma d’azione regionale si riportano: vasche di contenimento non conformi, non adeguate o con carenze strutturali, percolamenti o sversamenti di reflui zootecnici in corpi idrici, mancato interramento liquami entro le 12 ore previste, spandimenti e distribuzione liquami e letame in periodo di divieto o con condizioni ambientali non ammesse, modalità ed attrezzature non ammesse per lo sversamento, assenza, errata compilazione o non conformità del Piano Utilizzazione Agronomica Aziendale.
Fatta eccezione per i rilievi amministrativi e penali e considerato l’alto numero di aziende zootecniche ed impianti biogas e biometano della Bergamasca, dalla totalità dei controlli siano essi d’iniziativa o a seguito segnalazione, si riscontra comunque, per quanto rilevato e di competenza dei Carabinieri Forestali, un sostanziale rispetto del mondo agricolo e zootecnico alle normative vigenti inerenti la gestione degli effluenti di allevamento.


