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Palazzo Libertà, la convenzione tra Comune e Lab 80 per restituire all’edificio la sua vocazione di polo della cultura

La soddisfazione della sindaca Carnevali: “Questo luogo emblematico si inserisce appieno nel dinamismo del centro piacentiniano”

 Bergamo. Una convenzione, quella tra Comune di Bergamo e Lab 80, per la gestione degli spazi del piano terra di Palazzo Libertà, destinati a funzioni culturali. L’accordo, della durata di nove anni, a decorrere dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2034, affida a Lab 80 film la gestione culturale di Auditorium, Atrio, Sala dell’Orologio, i locali ex casa del custode e i depositi. A stabilire volontà e termini, la Giunta Carnevali che ha deliberato i punti sostanziali che andranno, di fatto, a completare un processo già iniziato nel mandato scorso per la rivisitazione complessiva, sia strutturale che di contenuto, che consentirà all’edificio non solo di tornare a risplendere e farlo a pieno titolo, ma anche di vivere una seconda vita, assumendo le sembianze di un vero e proprio polo della cultura cittadina. Restituito a pieno titolo alla sua vocazione originaria e non solo, ampliato nelle misure e negli spazi come nelle funzioni, il palazzo che per decenni ha rappresentato il cuore pulsante dell’arte della città, è pronto ad aprire i battenti e lo farà l’8 marzo, alle 11, in occasione dell’inaugurazione di Bergamo Film Meeting, la storica kermesse cinematografica.

Un intervento che restituisce a Bergamo una prospettiva culturale importante, che allarga l’orizzonte, che accresce e cambia nuovamente, e di molto, lo sguardo sulle molteplici proposte, facendo del partenariato pubblico-privato l’asse vincente di una partita in cui gli spazi fisici riqualificati diventano veri e propri poli culturali. Con il Palazzo Libertà, dunque, l’asse portante della cultura si allunga dalla GAMeC fino proprio all’ex sede del podestà, a dimostrazione della vivacità del capoluogo in grado di mettere sul piatto un ventaglio sostanzioso di iniziative. L’opera di riqualificazione e ammodernamento, frutto anche di una collaborazione tra istituzioni, segna il punto di fine ma anche di partenza di un’avventura lunga decenni, per la quale, come hanno ben raccontato le lacrime di commozione del presidente di Lab 80 Angelo Signorelli, una grande soddisfazione.

Genesi del progetto, che rappresenta più un punto di partenza che di arrivo, la presentazione di un progetto, a firma appunto Lab 80 film, volto alla valorizzazione e alla gestione degli spazi del piano terra di Palazzo Libertà, riconosciuta di interesse pubblico con deliberazione di Giunta dell’11 aprile 2024 L’obiettivo della convenzione è rendere Palazzo Libertà un luogo di creatività, inclusione e innovazione.  Lab 80 film avrà inoltre il compito di progettare e rendere fruibile un percorso di valorizzazione storico e culturale degli spazi anche attraverso strumenti multimediali, mantenere e ampliare la rete di collaborazioni aperta a promotori culturali locali ed extra territoriali. La convenzione prevede un dialogo costante tra Lab 80 film e il Comune per garantire una programmazione culturale ricca e coordinata. Entro il 31 ottobre di ogni anno, Lab 80 film dovrà presentare il programma culturale annuale per l’anno successivo, mentre entro il 15 febbraio dovrà trasmettere al Comune una relazione sulla gestione degli spazi e del progetto, con particolare attenzione ai risultati ottenuti e all’utilizzo degli spazi da parte dell’amministrazione. Il Comune avrà la possibilità di utilizzare ciascuno degli spazi per 30 giorni all’anno per attività istituzionali, iniziative culturali e spettacoli e concordare ulteriori giorni di utilizzo.

Gli interventi

Così la sindaca Elena Carnevali: “Promuovere e fare del Palazzo della Libertà un nuovo polo delle arti, del cinema e, in futuro, della scienza, è negli obiettivi del nostro mandato. Bergamo ha un’enorme vitalità in molte discipline artistiche e ha fame di spazi necessari ad alimentare la sete culturale dei cittadini e delle cittadine. Questo luogo così emblematico si inserisce appieno nel dinamismo del centro piacentiniano, grazie anche agli interventi di riqualificazione resi possibili dagli investimenti del Comune e dell’Agenzia del Demanio – proprietaria dell’immobile –, da Lab 80 film e da Fondazione Cariplo e oggi, con i suoi spazi polifunzionali, è pronto ad esprimere tutto il suo valore. Con questo accordo di lungo respiro con Lab 80 film, sappiamo di poter godere di un contenitore e di un contenuto all’altezza delle aspettative non solo cittadine. Siamo certi infatti che Lab80, che da anni anima questo spazio, sarà in grado di valorizzarli al meglio con competenza, creatività, inclusività e uno sguardo innovativo che questa Amministrazione vuole continuare a sostenere”.

La convenzione sottoscritta oggi è il traguardo finale di un progetto in cui abbiamo fortemente creduto ed investito sia in termini di tempo che di risorse – così l’assessore alla Rigenerazione urbana Francesco Valesini -. Un risultato frutto di un lungo confronto durato ben 7 anni con soggetti istituzionali quali il Demanio, la Prefettura, l’U.E.P.E. che hanno dato il loro fondamentale contributo per far nascere all’interno di un edificio governativo un polo culturale fruibile da tutti i cittadini. Un’operazione in grado di riaccendere un edificio di straordinaria importanza e nello stesso tempo di rivitalizzare un’intera parte del centro cittadino. Lab 80 film, nella sua lunga storia di gestione dell’auditorium, non poteva che essere il soggetto più indicato per valorizzare tutto ciò, ampliando la sua attività di promozione culturale con i nuovi spazi che andremo ad inaugurare grazie al finanziamento anche di Fondazione Cariplo”.

“Un nuovo spazio culturale nasce in città, frutto di tanti anni di lavoro da parte dell’amministrazione comunale, perseguendo con tenacia un obiettivo: fare di Palazzo della Libertà un esempio di rigenerazione architettonica e restituire alla città un luogo con una funzione rinnovata, squisitamente culturale – dichiara l’assessore alla Cultura Sergio Gandi -. L’auditorium ha sempre avuto una vocazione prevalentemente cinematografica; ora anche gli spazi recuperati del Palazzo entrano in una nuova fase grazie a un progetto articolato e a una programmazione multidisciplinare. Cinema, arti performative, musica sono il core del progetto, che intende creare uno spazio flessibile e versatile dove domina il dialogo tra discipline e creatività, con un focus molto rilevante sul contemporaneo. Le attività previste, grazie al consolidamento di antiche relazioni e alla tessitura di nuovi legami con il territorio, potrà e dovrà riverberarsi anche all’esterno, su quell’asse urbanistico che collega il Palazzo al Teatro Donizetti anch’esso oggetto, in questi anni, di importanti interventi di riqualificazione. Lab 80 film è stato un partner solido nella costruzione di questo processo, a partire dal Bando Cariplo e, andando ancora più indietro nel tempo, in virtù della sua esperienza pluridecennale nell’ambito della progettazione culturale. Una destinazione pubblica, quindi, che farà del Palazzo e di piazza della Libertà un nuovo luogo di partecipazione della comunità, dove la cultura significa anche sostenibilità, sperimentazione, inclusione”.

“Palazzo Libertà rappresenta un luogo simbolico per la cultura a Bergamo, e per Lab 80 film è un onore poter contribuire alla sua valorizzazione. Abbiamo presentato una manifestazione d’interesse al Comune per la gestione del Palazzo con una proposta progettuale basata sull’idea di un centro aperto, multidisciplinare e inclusivo. In seguito all’avviso pubblico, il nostro progetto è stato selezionato e ora siamo pronti a proseguire questo percorso insieme al Comune di Bergamo. Investendo 280 mila euro complessivi in allestimenti, e altri costi annui per il funzionamento e la gestione, Lab 80 film contribuisce, con orgoglio, al rafforzamento del ruolo di Palazzo Libertà come punto di riferimento culturale per la città” ha spiegato il presidente di Lab 80 film Angelo Signorelli.

Andrea Zanoli Lab 80: “Tra le migliorie che abbiamo apportato, anche un palco più grande e profondo, capace di ospitare spettacoli che non erano mai stati allestiti per limiti tecnici. In questo modo potenzieremo le collaborazioni già in essere, offrendo una programmazione ancor più completa. Grazie anche alla Sala dell’Orologio, che ha un’anima duplice e multifunzionale, lavoreremo per mettere in scena performance più moderne, aprendoci così alla musica e creando sinergie e collaborazioni con altre realtà”.