Bergamo
|Regolamento edilizio, Lega: “Tutelati più i nidi che le case”, Ruzzini: “Destra e sinistra dovrebbero fare squadra”
Le minoranze sull’eliminazione dei cespugli nelle vie dello spaccio: “Luoghi dove si nasconde la droga: no a metterli in via Paglia e Bonomelli”
Bergamo. L’adesione del Comune di Bergamo alla Comunità Energetica Rinnovabile di Fondazione Sinergia, la modifica del piano generale degli impianti della pubblicità e il nuovo regolamento edilizio: queste le tre delibere portate in discussione in sede di Consiglio Comunale. E sulla prima si registra la sola astensione del consigliere Bonomi, Lista Pezzotta, la seconda passa all’unanimità, mentre sulla terza la discussione si accende con la presentazione di ben dieci emendamenti e un ordine del giorno. Tecnicismi a parte, che rappresentano la maggior parte del contenuto dei documenti sottoposti al Consiglio, è la Lega a fare l’affondo politico più rilevante, per bocca del consigliere comunale Alberto Ribolla che racconta di “un nuovo piano edilizio che sa più di fumo negli occhi che di contenuto, con l’amministrazione più impegnata a salvaguardare il verde che le case dei cittadini. Un nuovo piano inadeguato e inutilmente depauperato”.
In coda alla seduta, due ordini del giorno urgenti. Respinto quello presentato dal gruppo di Fratelli d’Italia sulla “zona rossa” chiesta dai cittadini di via Paglia, dichiarato non urgente, e accolto invece quello presentato dal Pd di creare una cabina di regia, che coinvolga Palazzo Frizzoni, Provincia e Comuni dell’hinterland interessati alla modifica alla viabilità rispetto allo snodo di via Martinella, in territorio di Gorle, con la strada provinciale 35 e via Correnti. L’ordine del giorno passa con un voto unanime.
L’adesione alla Cer
La Giunta comunale ha approvato l’adesione del Comune alla Comunità Energetica Rinnovabile di Fondazione Sinergia, ente pubblico di diritto privato senza scopo di lucro che promuove la produzione e la condivisione di energia rinnovabile in Lombardia. L’impegno di Bergamo nella riduzione delle emissioni di co2 è riconosciuto a livello europeo; attraverso il Climate City Contract, la città ha fatto squadra con altre realtà locali per prendersi cura dell’ambiente così come altre 8 città italiane e 111 europee.
L’ingresso nella Comunità Energetica di Fondazione Sinergia rappresenta una scelta strategica all’interno del percorso di sostenibilità avviato dal Comune, con benefici concreti per l’amministrazione, le imprese e i cittadini. Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sono strumenti chiave della transizione ecologica, permettendo di ridurre il consumo di fonti fossili, abbattere gli sprechi, innovare gli impianti pubblici e privati e favorire la condivisione dell’energia. L’adesione, inoltre, consentirà al Comune di partecipare a bandi per l’efficientamento degli edifici, condividere energia e investire risorse in progetti sociali. Un tratto
“Il 25% degli incentivi economici ottenuti verrà infatti destinato a iniziative sociali locali. “Crediamo che la Fondazione possa diventare una delle realtà sociali più importanti – ha spiegato l’assessore all’Ambiente Oriana Ruzzini – mettendo a disposizione significative risorse per il sociale. Sull’energia condivisa si calcolano corrispettivi da dividere in due trances, una in acconto e una a saldo. In base al nostro modello, in linea generale, il 25% dell’ammontare viene dedicato ai bisogni sociali, il 40% ai produttori, il 25% ai consumatori, il 10% per le spese vive di funzionamento della Fondazione”.
“Bergamo compie un passo importante nella transizione energetica e verso la neutralità climatica con la realizzazione di una Comunità Energetica Rinnovabile di dimensioni significative, capace di garantire stabilità, efficienza e un impatto concreto sul territorio. La scelta di creare una grande Cer, piuttosto che una serie di micro-Cer, si rivela fondamentale per assicurare la sostenibilità del progetto nel lungo periodo e trasformarlo in un modello virtuoso replicabile nel nostro paese ed in Europa”, così il consigliere Dem Alessandro De Bernardis.
“Se non si realizzano questi impianti, dove è il vantaggio? Il punto è che questa è una partecipazione simbolica, stiamo contribuendo ad un auto consumo di cui il 60% viene messo in rete. Senza dimenticare gli esborsi che faranno capo al Comune. Per queste ragioni il mio voto sarà di astensione”, così il consigliere Antonio Deleuse Bonomi, Lista Pezzotta. La delibera passa con il favore di maggioranza e minoranza, e l’unica astensione è di Bonomi.
Il nuovo regolamento edilizio
In Consiglio la discussione sul testo del nuovo regolamento edilizio conseguente all’entrata in vigore del Pgt e il focus, oltre ai tecnicismi contenuti nel documento, è incentrato sul capitolo dedicato al verde.
Prima di entrare nel merito di quest’ultimo, a raccontare il contenuto della delibera è l’assessore alla Riqualificazione Francesco Valesini: “L’ultima variazione del “regolamento tipo” è del 2019 quando si erano recepiti i dettagli del testo uscito dalla Conferenza Unificata, documento volto a superare la condizione che ai tempi apparteneva al nostro Paese, quella cioè di averne uno per ogni Comune. Si introduce con questa delibera anche la facoltà di fare una Commissione Territorio e Paesaggio laddove fosse necessaria, insieme ad un aggiornamento della composizione delle stesse Commissioni con le specifiche competenze. Si modificano anche gli articoli relativi ai concorsi di urbanistica e la modifica dei pareri degli uffici che concorrono all’istruttoria dell’istanza presa in esame, e con essi anche i tempi che si aspettano entro e non oltre i 20 giorni. Si è aggiornato anche il tema delle distanze tra gli edifici, per cui si procederà secondo una regola morfoligica, e sulle altezze dei fronti”.
“Queste modifiche sono importanti anche in previsione del Piano del Verde – così l’assessore al Verde Ruzzini -, nel quale si andrà a mappare tutto il verde agricolo e urbano, oltre che storico, della nuova città. Il regolamento introduce un valore di sostenibilità, oltre che di salvaguardia del verde e rimanda al legame che unisce ambiente e salute. Da compensare in modo adeguato anche sul piano patrimoniale, nel caso in cui, un intervento, intacchi il sistema verde cittadino.
La sostanza è la tutela del patrimonio arboreo, anche dal punto di vista della diffusione di parassiti che li possono intaccare. Come c’è il tema dei nidi attivi e tutelati per legge, c’è una stretta sull’ipotesi e possibile abbattimento, sono previste sanzioni per chi danneggia gli alberi facenti capo al patrimonio comunale. Come è previsto anche l’obbligo di incrementare il materiale per le aziende che hanno intenzione di presentare progetti edilizi, con un particolare accenno alla limitazione della risorsa idrica, con il recupero delle acque meteoriche. Si traduce una novità rispetto anche ai parcheggi superiori a 10 posti, devono essere adeguatamente piantumati: ogni 3 posti sarà previsto un albero, per contrastare anche le isole di calore. Il cosiddetto valore ecosistemico, dando un valore reale e concreto, come valore funzionale. Sostanzialmente, un filare d’alberi, aiuole, parchi non sono solo orpelli o luoghi belli da vedere. Ma nicchie da preservare per il loro valore pubblico. I pareri da richiedere agli altri uffici comunali competenti in ordine alle istanze pervenute, fatti salvi i termini previsti nell’ambito della conferenza dei servizi, dovranno essere espressi nel termine di 20 giorni dal ricevimento della richiesta. Decorso tale termine, il parere si intenderà espresso favorevolmente”.
Gli emendamenti
Sulla delibera sono stati presentati dieci emendamenti: “Va aggiornato l’elenco dei parassiti e tenuto fermo l’invito ai privati di segnalarne la presenza – così Andrea Pezzotta, capogruppo Lista Pezzotta -. Non comprendo inoltre l’equiparazione, in termini di tutela, di piante di grandi dimensioni ad altre decisamente relative come grandezza”. “Le critiche del centrodestra al nuovo Regolamento Edilizio sono assolutamente fuori tema – così Francesca Riccardi, capogruppo Pd -. Noi parliamo di armonizzazione delle regole con il Pgt, di verde e di salute pubblica, loro di cespugli che vanno tagliati in modo che nessuno possa sentirsi insicuro. Voi trovate il nesso?”
“La Lega è sempre stata molto attenta negli ultimi quindici anni ai passaggi in consiglio del regolamento edilizio – così Ribolla –. e prova ne sono i numerosi documenti in archivio tra cui emendamenti e interpellanze che ,tra l’altro, sono spesso incentrate sul tema ecologico e sulla salvaguardia del patrimonio arboreo o sulla sicurezza urbana come ad esempio l’inserimento normative sulla sicurezza urbana, con Tentorio. Ottima cosa che si parlino tra loro gli assessorati e che sia dia voce all’aspetto del verde urbano, ma qui si arriva al paradosso di difendere più i nidi degli uccelli che le case dei cittadini di Bergamo che devono essere rispettose dell’ambiente urbano e sociale. Mentre nella parte urbanistica del regolamento si stralciano interi capitoli, qui si amplificano le norme e le aggiunte.
Non mi pare che in questi ultimi dieci anni la sacra vetustà di alberi importanti e in salute sia stata rispettata in presenza di interventi edilizi. Anche la compensazione non sarà mai all’altezza di saldare il danno prodotto abbattendo alberi pluridecennali, visto che la ripiantumazione di nuovi alberi richiede poi anni per una sana crescita e solo dopo una decina d’anni si potrà dire di aver ripristinato la situazione. Le deroghe poi hanno fatto il resto. E mi aspetto che sia ancora così, purtroppo. Quindi i grandi annunci su rispetto del verde preesistente, valore ecosistemico ecc. mi sembrano un po’ fumo negli occhi soprattutto per offuscare la vista sul lassismo delle regole come quella morfologica per le altezze o la tortuosità delle norme che consentono lo sviluppo di superficie edificabile che caratterizzano il Pgt vigente e che vengono recepite nell’odierno regolamento edilizio. Si tratta di adottare il nuovo regolamento ed entro un mese sarà possibile, come da prassi presentare osservazioni. Lo ricordo perché questa sarà l’unica occasione offerta alla cittadinanza di portare un suo contributo a questo documento che allo stato attuale ritengo inadeguato e inutilmente depauperato”.
“L’emendamento di Filippo Bianchi aveva un senso assoluto – così Pezzotta in riferimento alla richiesta del consigliere di Fratelli d’Italia di togliere i cespugli dalle vie dello spaccio – la prima regola dello spacciatore e porto la mia esperienza personale è non farsi trovare con la droga in tasca. Ma la tecnica quella di è nasconderla nelle fiorirere e nei cespugli. Ecco perché si chiede di non mettere cespugli e piantine piccole solo nelle vie dove avviene abitualmente lo spaccio, il resto della città copriamo di verde, fiori”.
La replica dell’assessore Ruzzini: “Mi aspetterei, su un tema del genere, di fare squadra in maniera più incisiva Destra e sinistra dovrebbero convergere. Ci si aspetta una maggiore collaborazione da parte della minoranza nella tutela del verde. Siamo tutti capaci di lamentarci degli abbattimenti, io per prima, mentre quando si vogliono introdurre norme più stringenti agli abbattimenti la destra contrappone il verde alla casa, l’ambiente alle persone. Un errore madornale e una fuga dalle responsabilità, è il momento di salvaguardare il più possibile il verde esistente per tutelare la nostra salute, anziché vedere tutto, alberi e cespugli, come un orpello insignificante, anzi, un ostacolo a garantire la sicurezza”.



