Idee di viaggio
|Marocco, alla scoperta di paesaggi e dettagli dal fascino incredibile
Il Marocco è un Paese che incanta i viaggiatori con la sua luce straordinaria
Incastonato tra Mediterraneo e Atlantico, il Marocco è un susseguirsi di paesaggi e dettagli dal fascino incredibile: dalla frenesia caotica di Marrakech alle maestose dune dell’Erg Chebbi, dagli straordinari decori della Madrassa di Fez alle incredibili sfumature di blu di Chefchaouen, è un Paese che incanta i viaggiatori con la sua luce straordinaria.
Tra tutte le meravigliose città del Marocco ce n’è una intrisa di una particolare magia: Essaouira, la “Perla dell’Atlantico”, l’ultima città fortificata bagnata dal mare. Fondata dai cartaginesi, conquistata dai berberi e poi dai romani, dominata dagli arabi e quindi dai portoghesi, la “Bella Addormentata” Essaouira incanta da secoli con la sua atmosfera multiculturale e cosmopolita.
Amata da artisti e musicisti, che giunsero qui alla ricerca di nuove ispirazioni, la bianca città di Essaouira è la quintessenza del Marocco: la sua Medina dalle mura candide che si tuffa nell’oceano nasconde tra i suoi vicoli gallerie d’arte, botteghe artigiane, suq che profumano di spezie e hammam tradizionali.
Patrimonio dell’umanità Unesco con le sue labirintiche viuzze, è stata immortalata nell’Otello di Orson Welles e nella serie Game of Thrones: Sqala Du Port, il bastione ottocentesco a picco sul mare, è uno dei luoghi più suggestivi dove assistere ad un tramonto indimenticabile, ammirando all’orizzonte le due Isole Purpuree, dove nidificano i falchi e dove si trovavano un tempo numerosi i molluschi dai quali i fenici ricavavano la preziosa porpora.
Il porto è un teatro di barche azzurro cielo, che tornano dalla pesca circondate dai gabbiani: qui si acquista il pesce freschissimo, da mangiare rigorosamente in loco, grigliato sulle bancarelle del fish market.
L’antica Mogador, come la chiamavano gli spagnoli, è la città del vento e delle onde: sulla spiaggia dorata lunga 12 chilometri si incrociano cavalli e dromedari, mentre sull’oceano si danno appuntamento gli appassionati di kite surf. Camminando fino alla fine della spiaggia, risalendo il fiume, si trova un palazzo chiamato “Dar Sultan”: la leggenda vuole che Jimi Hendrix abbia dedicato a questo luogo la celebre “Castle made of Sand”. Ed è proprio la musica ad essere una delle protagoniste di Essaouira, durante l’annuale Festival della Musica Gnaoua: un connubio di ritmi africani e berberi che danno vita ad una musica ipnotica, scandita dal suono dei sintir, un basso a tre corde, e dai crotales, le nacchere di metallo. Il Festival, che si tiene a fine giugno, è diventato un appuntamento culturale da non perdere, tra concerti di musica fusion e spettacoli di danza.



