Gorle chiude le scorciatoie ai pendolari: “Traffico insostenibile”. Ma i Comuni vicini si oppongono
Una sperimentazione chiuderà ai non residenti due accessi al paese per tre mesi. Il sindaco di Alzano Bertocchi: “Se ognuno si mette a chiudere strade è finita”. L’amministrazione di Torre Boldone: “Stupiti, motivazioni pretestuose”
Gorle. La questione della viabilità in Val Seriana continua a far discutere. Il Comune di Gorle ha annunciato una sperimentazione trimestrale, dal 3 marzo al 30 maggio, che riguarderà due strade di accesso al paese: i collegamenti non potranno più essere utilizzati dai non residenti dalle 7 alle 9, dal lunedì al venerdì.
Si tratta di due strade spesso utilizzate dagli automobilisti diretti verso Bergamo per evitare le code lungo la Provinciale 35 che collega Nembro con il capoluogo.
All’incrocio tra via Martinella e via Quasimodo, gli utenti non residenti provenienti da Torre Boldone non potranno accedere a Gorle, stesso provvedimento alla rotonda di via Trento per gli automobilisti provenienti da Ranica: due scorciatoie note ai pendolari della valle. Nei tre mesi della sperimentazione nei due punti di blocco saranno presenti agenti della polizia locale e personale ausiliario.
“La situazione è diventata insostenibile – recita il comunicato diffuso dall’amministrazione -. La quantità di traffico che pesa su Gorle è impressionante, un flusso che non è diminuito nonostante la realizzazione del sovrappasso che permette di scavalcare il rondò delle valli per chi proviene dalla Val Seriana”.
In attesa della realizzazione dell’annunciata strada di penetrazione da est, il sindaco Giovanni Testa ha ritenuto necessario emanare una misura di contenimento del traffico che attraversa Gorle. Dopo la sperimentazione, alla luce dei dati raccolti, si capirà se proseguire nelle chiusure o avviare un confronto con gli enti superiori per trovare soluzioni alternative.
L’intervento del sindaco di Alzano Bertocchi
A esprimere la sua contrarietà alla chiusura delle due strade il sindaco di Alzano Lombardo Camillo Bertocchi. Con un post sulla sua pagina Facebook, il primo cittadino esprime “forte preoccupazione per il provvedimento che il Comune di Gorle intende assumere sulla viabilità, chiudendo ai non residenti due importanti accessi al paese”.
“La preoccupazione risiede sia negli effetti negativi che produrrà sul traffico, già fortemente congestionato lungo la Provinciale 35 e strade alternative, ma soprattutto sul principio – spiega Bertocchi -. Sul traffico non possiamo ragionare in forma autonoma sia perché la sua gestione e i suoi effetti riguardano tutti e sia perché se ognuno si mette a chiudere strade è finita”.
Il sindaco di Alzano Camillo Bertocchi“La soluzione risiede nell’accelerare sui lavori per l’eliminazione del semaforo della Martinella (che non risolverà tutti i problemi ma qualcosa farà), ma anche in una visione maggiormente policentrica dei servizi, che non possiamo continuare a concentrare solo a Bergamo polarizzando il traffico – osserva il sindaco -. Dopo l’intervento Martinella potranno valutarsi altre azioni, ma sempre condivise, nell’interesse della collettività”.
Bertocchi chiude con un appello: “Comunità Montana, Provincia di Bergamo, Comune di Bergamo, e amministrazioni contermini ritengo utile assumano una posizione condivisa a riguardo”.
La sindaca di Torre Boldone: “Siamo stupiti, motivazioni pretestuose”
Anche l’amministrazione della confinante Torre Boldone ha rilasciato un comunicato sulle chiusure per alleggerire il traffico a Gorle. “Abbiamo appreso con stupore la decisione unilaterale del Comune di Gorle di chiudere negli orari di punta i varchi di accesso al paese – dice la sindaca Simonetta Farnedi -. Una scelta dettata da motivazioni chiaramente pretestuose e ignorando completamente i pareri contrari dei paesi limitrofi, già espressi nella Conferenza dei Servizi del 15 settembre”.
“Siamo in stretto contatto con gli altri Comuni coinvolti – conclude la sindaca – sui quali ricadono gli effetti di questa scelta che testimonia il totale disinteresse nel fare rete in un settore così delicato come quello della viabilità”.


