Il comune informa
|“Servono scelte coraggiose per non tagliare i servizi”
L’assessore al bilancio di Treviolo, Andrea Benedetti illustra il quadro della situazione: “Rischio, per gli enti locali, di garantire i servizi essenziali alla cittadinanza
Tempi duri per i sindaci del territorio. Il Governo ha introdotto due misure, la Spending Review e i Contributi alla Finanza Pubblica, che obbligano le amministrazioni da un lato a tagliare spese e dall’altra ad accantonare risorse. Gli enti sono chiamati a ‘congelare’ risorse che poi dovranno versare allo Stato centrale per supportarlo nelle difficoltà che sta attraversando.
Andrea Benedetti, assessore al Bilancio del Comune di Treviolo è preoccupato: “Quella governativa è una misura che sta creando importanti criticità, in particolare per i comuni di dimensioni medio-piccole. Questi enti locali, che già si trovano a fronteggiare difficoltà economiche, rischiano di compromettere la loro capacità di garantire i servizi essenziali alla cittadinanza. Non potremo non tener conto di queste problematiche nella redazione del prossimo bilancio; le risorse a disposizione sono limitate e ogni decisione dovrà essere valutata con attenzione per evitare ricadute negative sui cittadini”.
Ma questa non è la sola voce che mette in difficoltà (anche) gli amministratori di Treviolo: “In tre anni – continua Benedetti – abbiamo subito aumenti legati all’inflazione che hanno riguardato tutte le voci. Per fare un esempio, i costi dei servizi sociali, a parità di persone aiutate, sono schizzati in alto; la quota pro capite da versare all’ambito per i servizi sociali passa da sei a nove euro per persona. E non parliamo del fondo al sostegno dell’inserimento dei minori in comunità protette, che vola da sessantamila a duecento mila euro all’anno. Va aggiunta anche l’assistenza educativa scolastica che è aumentata dai 360 mila euro del 2018 ai 520 mila del 2025. Infine, nel bilancio andrà modificata la voce per la partecipazione alle rette per gli anziani nelle Rsa: da 60 mila euro del 2018 a 110 mila euro previsti per il 2025”.
Fare scelte è il compito della politica, anche quelle più faticose: “Abbiamo subìto una perdita di gettito, direttamente collegato ai fondi per l’emergenza pandemica, di 279 mila euro, sono numeri che non lasciano molto spazio alle discussioni. Tutto questo genera una grande criticità: tagliare i servizi o pensare a un leggero adeguamento dell’addizionale Irpef. E’ quello su cui la Giunta sta riflettendo”.
Quest’anno insomma la situazione si presenta non facile. E i punti delicati nella definizione del rendiconto non sono finiti.
La squadra di Pasquale Gandolfi ha inoltre sempre avuto un occhio di riguardo per il consumo di suolo, ed anche in occasione della revisione del Piano di Governo del Territorio intende fare il possibile per diminuire ulteriormente la capacità edificatoria. Tutto questo porterà progressivamente ad una minore entrata di oneri di urbanizzazione. “Non vogliamo utilizzare questa voce per arrivare al pareggio di bilancio né per il 2025 né per i prossimi bilanci. Ma non possiamo dimenticare che in virtù di questa scelta, arriveranno meno risorse e di questo dovremo tenere conto”.
ARTICOLO A CURA DEL COMUNE DI TREVIOLO


