Il taglio del nastro
|Nuovo svincolo al casello di Dalmine, l’assessore Terzi: “Opera strategica per la viabilità, anche in previsione della Bergamo-Treviglio”
L’intervento, costato 20 milioni di euro, collega sia la tangenziale Sud che l’ingresso nei Comuni di Dalmine e Stezzano
Dalmine. Un’opera importante sia dal punto di vista viabilistico che turistico, impattante e a beneficio della mobilità, in entrata e in uscita, non solo per il territorio bergamasco, ma anche e soprattutto per l’intera regione. Costata quasi 20 milioni di euro e che ha avuto, tra i pregi effettivi, anche quello di vivere la stessa felice sorte della riqualificazione del casello autostradale del capoluogo, finito con sei mesi di anticipo rispetto al timing prefissato. Così è e così è stato dunque anche per l’intervento, atteso la bellezza di 30 anni, relati al rifacimento dello svincolo autostradale di Dalmine, inaugurato nella mattinata di oggi, venerdì 21 febbraio. Strategica, necessaria e anche funzionale sia per i cittadini del grande comune a ridosso dell’entrata dell’A4 che anche utile in prospettiva del presente, come collegamento con la tangenziale Sud, e del futuro, in vista della Bergamo-Treviglio.
L’opera
Sulla A4 Milano – Brescia è stato inaugurato questa mattina il nuovo svincolo di Dalmine, un’opera strategica che contribuisce al significativo miglioramento della viabilità locale, a supporto della crescita economica del territorio. Nel dettaglio il nuovo svincolo consente una connessione più agevole tra l’autostrada A4, la Tangenziale di Bergamo e la viabilità locale, diversificando i flussi con il beneficio di ridurre i tempi di percorrenza per i pendolari e le imprese, oltre a decongestionare il traffico nei centri abitati limitrofi. L’intervento, realizzato da Autostrade per l’Italia nell’ambito del piano di potenziamento infrastrutturale della rete autostradale lombarda, risponde alle esigenze di migliorare la gestione dei flussi di traffico in uno dei contesti a più alta densità industriale, facilitando l’accesso alle aree produttive della provincia di Bergamo. Solo in Lombardia, infatti, sono localizzate il 19% delle imprese nazionali e nel territorio bergamasco il 10% di quelle lombarde. Dati che sommati alla mobilità su gomma in Lombardia – pari a circa il 16% di tutta la rete Aspi – sottolineano il valore aggiunto dell’intervento.
Con la riapertura al traffico, avvenuta la scorsa notte, della nuova rampa di collegamento tra il casello e il centro abitato di Dalmine, si è completata la riconfigurazione dello svincolo così come prevista da progetto. Le attività, portate avanti dalle squadre di Amplia Infrastructures, società di costruzioni del Gruppo Autostrade, nei mesi scorsi hanno previsto una completa rimodulazione della viabilità in entrata e in uscita dalla A4 Milano-Brescia. Grazie alla movimentazione di circa 72.000 mc di terreno e a oltre 200.000 ore di lavorazione, sono stati completati, nel dettaglio: un nuovo sottovia a due canne, un nuovo cavalcavia di scavalco dell’autostrada A4, due nuove rampe a Est del ponte – per ottimizzare i flussi da e per l’autostrada – e una rampa a Ovest del cavalcavia, che grazie al nuovo cavalcavia si collega alle rampe orientali l’ampliamento di una delle piste in ingresso alla stazione per adeguarla al transito dei trasporti eccezionali. Gli interventi hanno permesso l’apertura funzionale dello svincolo nello scorso dicembre, esattamente nei tempi preventivati, rendendo fruibile all’utenza la nuova rampa bidirezionale del casello di Dalmine.

L’intervento, definito grazie al costante confronto con le Istituzioni locali e con le strutture tecniche del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, rientra nel più ampio programma di interventi che Autostrade per l’Italia sta portando avanti in Lombardia per migliorare la mobilità e la sicurezza stradale. Si evidenziano, tra questi, l’apertura integrale della nuova corsia dinamica sulla A4 nella tratta tangenziale milanese, tra Viale Certosa e Sesto San Giovanni, a fine 2024, che ha permesso una gestione più efficiente del traffico soprattutto nelle ore di punta, garantendo una maggiore scorrevolezza lungo uno degli assi viari più trafficati d’Italia e d’Europa. A questo si aggiunge il completamento del lavoro di potenziamento della A8 “Milano-Laghi”, con una nuova 5° corsia tra Milano Nord e l’interconnessione con la A9 per Como, ha consolidato il ruolo di questa infrastruttura nel favorire collegamenti più rapidi e sicuri nell’area metropolitana di Milano.
La nuova infrastruttura è stata inaugurata questa mattina alla presenza, tra gli altri dell’Assessore Regionale alle Infrastrutture e Opere Pubbliche Claudia Terzi, il sindaco di Dalmine Francesco Bramani, con tutta la Giunta e alcuni consiglieri di maggioranza, e i rappresentanti di Autostrade per l’Italia, tra cui il Direttore Ingegneria e Realizzazione, Luca Fontana. Insieme a loro anche il sindaco di Stezzano, l’altro paese coinvolto, Simone Tangorra, il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Michele Schiavi e il vice presidente della Provincia di Bergamo Umberto Valois.
Gli interventi
“L’inaugurazione dello svincolo di Dalmine segna un momento epocale e fortemente atteso per i pendolari e per chi viaggia sulla A4 Milano – Brescia. Questo intervento migliorerà la viabilità sia in termini di fluidità del traffico sia di sicurezza – afferma l’Assessore alle Infrastrutture e opere pubbliche Claudia Maria Terzi -. Mi ricordo ancora quando, da sindaco di Dalmine, scesi a Roma per avere un colloquio con l’allora sotto segretario ai Trasporti Castelli, proprio per parlare di quest’opera che, poi, rimane ferma per tantissimi anni. L’adeguamento dello svincolo era atteso da decenni e ho seguito questo progetto sin da quando ero sindaco di Dalmine. Regione Lombardia ha giocato un ruolo fondamentale in questa partita, che sembrava non avere più corso: si è relazionata con gli enti interessati sino a raggiungere un progetto condiviso tra i comuni di Dalmine e Stezzano ed ha accelerato l’iter di approvazione del progetto. Aver riqualificato lo svincolo significa diminuire le code in ingresso e in uscita dall’autostrada ed efficientare anche la Tangenziale Sud di Bergamo. Questo progetto rientra in un più ampio programma di interventi legati al miglioramento dell’accessibilità del territorio e si integra con la futura Bergamo – Treviglio e quindi la connessione tra A4 e IPB. Siamo in uno dei contesti a più alta densità industriale d’Europa e il livello del traffico è in costante aumento, con il nuovo assetto del casello ci aspettiamo ripercussioni positive nei collegamenti tra l’autostrada A4, l’asse interurbano e la viabilità locale, a beneficio delle nostre comunità e territorio”.
“L’apertura del nuovo svincolo di Dalmine rappresenta un ulteriore importantissimo passo avanti nella modernizzazione della rete autostradale lombarda e conferma il nostro impegno nel potenziamento della rete con interventi volti a garantire una mobilità sempre più efficiente e sostenibile, a sostegno dei territori e del tessuto produttivo locale. Con un traffico medio giornaliero di oltre 120.000 veicoli lungo il tratto interessato, il nuovo svincolo si inserisce in un nodo strategico della viabilità regionale e contribuirà a migliorare la gestione dei flussi, riducendo in modo sensibile i tempi di percorrenza a beneficio dei centri urbani e dei poli produttivi. Con questo intervento, secondo le nostre stime, i viaggiatori risparmieranno 130mila ore di traffico”. Ha dichiarato Luca Fontana, Direttore Ingegneria e Realizzazione di Autostrade per l’Italia.
“Difficilmente mi emoziono in occasioni come queste – ha raccontato Bramani, primo cittadino di Dalmine -. Ma in questo caso è diverso. Ricordo ancora mio papà, 30 anni fa, in qualità di sindaco di Dalmine, quando si interessò all’opera e cominciò a lavorare perché trovasse compimento. Finalmente, oggi, dopo un lasso di tempo molto lungo, troppo, siamo riusciti a metterla a terra e a inaugurarla. E non si tratta solo di una questione legata alla viabilità e alla mobilità, anche un alleggerimento importante del carico di flussi in entrata nel nostro paese, ma anche per il beneficio che l’intervento porta a livello turistico e paesaggistico. Solo fino a pochi giorni fa, chi usciva dal casello si trovava di fronte ad un colpo d’occhio indecoroso: un passaggio tutto sgarruppato sotto un cavalcavia dell’ante guerra. Il presente, invece, ci regala un’infrastruttura moderna e degna del nostro territorio, per la quale ringrazio il ministro Salvini. Credo sia anche doveroso sottolineare con quale celerità il tutto è stato realizzato e penso che se tutte le opere pubbliche di cui il nostro Paese ha bisogno vivessero la stessa vita, gli amministratori come me smetterebbero di avere il mal di pancia e sarebbero decisamente più contenti”.






