Crack della Mountain Security, condannati in abbreviato l’ex sindaco, sua moglie e l’ex vice
Per Benvenuto Morandi la pena è di 3 anni, per Aurora Semperboni di 2 anni e 4 mesi, per Claudio Conti di 2 anni e 8 mesi. Già annunciato il ricorso in appello
Valbondione. Tre condanne in abbreviato per il crack della Mountain Security: l’ex sindaco di Valbondione Benvenuto Morandi è stato condannato a 3 anni, la moglie Aurora Semperboni a 2 anni e 4 mesi, l’ex vicesindaco Claudio Conti a 2 anni e 8 mesi. L’accusa per tutti è bancarotta fraudolenta e la vicenda è quella legata al crac della società, fallita nel 2016, che controllava la Stl, la Sviluppo turistico Lizzola partecipata dal Comune, fallita anch’essa.
Secondo l’accusa, retta dal pm Paolo Mandurino, gli imputati fecero uscire 4 milioni e 200 mila euro dalla Mountain Security in favore della Stl senza un valido motivo. Morandi è ritenuto amministratore di fatto della società, mentre la moglie e Conti si sono susseguiti come amministratori unici. La difesa sostiene invece che i soldi sono stati usati per ammodernare gli impianti e che, occupandosi anche delle baite in quota, la Mountain Security aveva interesse a che ciò avvenisse.
Ci sarebbe quindi un intreccio con il procedimento relativo ai soldi spariti dai conti correnti di 47 clienti della private banking della filiale di Intesa Sanpaolo di Fiorano al Serio, che Morandi dirigeva, per il quale è stato condannato a 3 anni e 2 mesi. L’ex sindaco è stato invece assolto dall’accusa di aver rubato due milioni e mezzo di euro dal conto dell’allora amico Gianfranco Gamba. Il quale avrebbe voluto costituirsi parte civile nell’attuale processo relativo al fallimento della Mountain, ma il giudice non ha accolto la sua richiesta.
Gamba era infatti proprietario del 100% delle quote della società, che deteneva anche il 58% delle quote della Stl, ed ha sempre dichiarato che Morandi aveva utilizzato i soldi senza informarlo. Ma secondo la difesa Gamba non poteva non sapere di queste operazioni, essendo titolare della Mountain.
La condanna è arrivata giovedì 20 febbraio, dopo la deposizione del curatore fallimentare della Mountain Security. Il giudice non ha accolto la richiesta degli avvocati Angelo Capelli, Marialaura Andreucci e Alessandro Zonca, di derubricare il reato da bancarotta fraudolenta a bancarotta semplice.
Le motivazioni della sentenza verranno depositate tra 90 giorni, in seguito alle quali i legali presenteranno ricorso in appello.


