Logo

Temi del giorno:

A Stezzano un confronto con Nicola Lagioia, vincitore della 69ª edizione del Premio Strega
Nicola Lagioia - Photo Wikipedia

Appuntamento martedì 25 febbraio alle 20,30 nella Sala Eden per il ciclo “Nutrire la vita”. Attesa per la riflessione di monsignor Giulio Dellavite (18 marzo) e l’elevazione musicale del Coro Canticum Novum (27 aprile)

Stezzano. Un approfondimento dei temi della prevenzione, della longevità e dell’invecchiamento attivo. Prosegue a Stezzano il ciclo di incontri “Nutrire la vita – gustare, crescere, prevenire”, promosso dalla fondazione della Casa di Riposo Villa della Pace – in collaborazione con Comune di Stezzano e Ats Bergamo – e sostenuto da Fondazione della Comunità Bergamasca.

Il ciclo è articolato in quattro serate con ospiti dal diverso profilo. Dopo la prima serata, con l’intervento del professor Silvio Garattini, il prossimo appuntamento è martedì 25 febbraio alle 20,30 nella sala Eden con lo scrittore vincitore della 69ª edizione del Premio Strega Nicola Lagioia.

Nicola Lagioia

Lo scrittore sarà protagonista di un incontro dal titolo “Nutrire la vita, o come la letteratura tiene insieme le persone”, un confronto sul contributo di letteratura, arte e ricerca culturale per restare attivi, creativi e capaci di gustare ogni stagione della vita lunga e in salute.

Martedì 18 marzo – sempre alle 20,30 – “Nutrire la vita, nutrire l’anima” con monsignor Giulio Dellavite. Il delegato vescovile per le relazioni istituzionali e gli eventi diocesani proporrà una riflessione su come la cura per la propria vita interiore aiuta ad evitare la chiusura e apre al senso.

Domenica 27 aprile alle 20,30 è prevista invece l’elevazione musicale del Coro Canticum Novum diretto dal maestro Erina Gambarini nella Chiesa parrocchiale di Stezzano. Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero con prenotazione obbligatoria qui fino ad esaurimento posti.

Il progetto

L’aspettativa di vita in Italia è in continua crescita. Il periodo della vita definito come anzianità è un tempo sempre più ampio e sfaccettato. Se questo è positivo, è importante porsi la domanda rispetto alla qualità di questa stagione della vita.

La Rsa Villa della Pace di Stezzano accoglie anziani certamente portatori di fragilità, patologie e invalidità, ma anche della storia che li ha condotti fino ad oggi. A prendersi cura di loro, personale qualificato che ha costruito la propria professionalità attorno al tema dell’invecchiamento. Il percorso “Nutrire la vita” risponde all’obiettivo della Rsa di costruire un percorso di riflessione per quanti si avvicinano a questa fase della vita, affinché ciascuno possa compiere scelte consapevoli indirizzate verso una lunga vita di qualità e benessere.

“La qualità della nostra vita da anziani dipende dalla cura che le dedichiamo – spiega Imelde Bronzieri, presidente della Rsa -. Seguendo un orientamento lifelong learning, anche l’anzianità è un momento in cui la vita per essere vissuta con benessere chiede di essere nutrita, in tutte le dimensioni della persona: la prevenzione è qualcosa che comincia durante la giovinezza. Questo percorso formativo fa tesoro della nostra esperienza per indicare la strada per mantenere livelli di benessere il più a lungo possibile. Nutrire la vita significa nutrirla dal punto di vista dei sensi, delle emozioni, della cognizione e della relazione”.