Atalanta-Brugge, dal Belgio 1.304 tifosi per suonare la carica: un gruppo fermato in via Masone
Settore ospiti tutto esaurito: dopo una mattina in giro per la città il raduno nel pomeriggio in piazzale Alpini, con la partenza delle navette verso il Gewiss Stadium
Bergamo. Sono in 1.304, numero preciso a puntino, e credono tutti nella qualificazione agli ottavi di finale. Il ClubBrugge arriva a Bergamo per tentare di completare l’impresa dopo la contestata vittoria dell’andata: il settore ospiti sarà pieno, come ormai d’abitudine in ogni gara europea a Bergamo. Era successo con Arsenal e Real Madrid, con Celtic e con lo Sturm Graz. E ora anche dal Belgio l’affluenza è massima.
La gestione dell’ordine pubblico a Bergamo è quella ormai consolidata: raduno in piazzale Alpini a partire dal pomeriggio, con navette predisposte per partire verso il Gewiss Stadium nel tardo pomeriggio. Vietati i cortei, come comunicato anche dallo stesso Brugge sul suo sito: anche dopo la gara i tifosi potranno rientrare verso il centro sempre con i bus.
Un gruppo di circa 30 persone intorno alle 19 è stato fermato in via Masone: si era staccato tentando di raggiungere lo stadio a piedi. La polizia lo ha fermato e riportato sui bus che hanno raggiunto lo stadio nei minuti successivi.
La mattinata è stata quasi ‘turistica’, nel centro di città bassa ma soprattutto in Città Alta: la Funicolare, Piazza Vecchia, un salto all’Accademia Carrara, i tre luoghi simbolo di Bergamo che sono stati indicati proprio dal club belga a chi ha intrapreso il viaggio. Pranzo in città, poi un altro giro prima di radunarsi al meeting point.
Stamattina sono arrivati a Orio due charter, uno da Ostenda e uno da Bruxelles, carichi di tifosi. Buona parte sono arrivati già lunedì sfruttando i voli di linea dal Belgio, uno ieri in serata e uno nella mattinata di martedì da Bruxelles-Charleroi, ma sono stati numerosi i voli partiti dai paesi limitrofi – tra Olanda e Francia – che hanno portato sostenitori del Brugge in città. Non manca però chi ha affrontato il viaggio in auto o in pullman.
Segni distintivi? Le sciarpe azzurre con inserti neri e bianchi. Che per certi versi, e per stessa ammissione, ricordano quelle dell’Atalanta. Anche per questo probabilmente più di un belga ha fatto capolino allo Store della Dea in viale Papa Giovanni XXIII per portarsi a casa un ricordo di una partita che, comunque vada, sarà storica per il Brugge e per la sua gente.










