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Olly con “Balorda Nostalgia” vince Sanremo 2025

Olly con “Balorda Nostalgia” vince Sanremo 2025.  Lucio Corsi secondo, Brunori Sas terzo, quarto Fedez, quinto Simone Cristicchi. Il premio della critica Mia Martini va a “Volevo essere un duro” di Lucio Corsi. Il premio della sala stampa Lucio Dalla va a “Quando sarai piccola” di Simone Cristicchi

Olly con “Balorda Nostalgia” vince Sanremo 2025.

“È una di quelle cose che sembra non sia vero quando capita: sono molto contento, grandi! Grazie al maestro Pallotti alla direzione, all’orchestra, a voi”. Sono le prime parole di Olly, vincitore di Sanremo 2025. Poi si rivolge a Lucio Corsi, che si è classificato al secondo posto: “Grande Lucio, sei un cantautore potentissimo, e così tutti i membri del cast fantastico di questo festival. Ciao ma’, ciao pa’, è assurdo ma è successo”, aggiunge.

Se c’è una canzone capace di unire generazioni e far vibrare l’Ariston, quella è “Balorda nostalgia” di Olly. Il giovane cantautore genovese si è imposto tra i protagonisti di questo Festival di Sanremo, conquistando pubblico e critica con un brano che mescola rock e pop.
Un pezzo che sa di vita vissuta, di ricordi che, come dice lo stesso Olly, non sono necessariamente negativi: “La nostalgia per quanto sia una sensazione spesso accomunabile a qualcosa di negativo, per me è anche una sensazione simpatica perché evoca dei ricordi positivi”.

A confermare che la canzone “Balorda nostalgia” ha colpito nel segno, è arrivata l’inaspettata approvazione di una leggenda della musica mondiale: Simon Le Bon dei Duran Duran. Un episodio che Olly racconta divertito: “Dopo la serata di giovedì mi hanno detto che Simon Le Bon voleva salutarmi perché aveva visto l’esibizione e gli era piaciuta. Io avevo capito Salmo Le Bon, perché Salmo ha quel nickname sui social. Poi mi si è presentato Simon Le Bon in persona! Abbiamo fatto la foto assieme, mi ha detto che ha apprezzato la mia performance e la mia energia”.

Cresciuto nel quartiere genovese della Foce, Olly ha mostrato fin da giovane una grande passione per la musica. Le sue ispirazioni sono varie e spaziano tra artisti italiani e internazionali come Marracash, Post Malone e Roddy Ricch. Questa fusione di influenze si riflette nel suo stile musicale, che unisce il rap tradizionale con elementi melodici e moderni. Per affinare le sue capacità, Olly ha scelto di studiare musica e canto al Conservatorio Niccolò Paganini di Genova.

Il podio

Lucio Corsi secondo, Brunori Sas terzo, quarto Fedez, quinto Simone Cristicchi.

Corsi e Cristicchi vincono i premi di critica e sala stampa

Il premio della critica Mia Martini va a “Volevo essere un duro” di Lucio Corsi. Il premio della sala stampa Lucio Dalla va a “Quando sarai piccola” di Simone Cristicchi.

Il festival della normalità

Il festival della normalità e della “pacificazione del Paese” si chiude mettendo d’accordo tutti, ma in particolare il pubblico con il 70.8% di share, il più alto di sempre, che ha premiato venerdì la serata delle cover.
“È stata un’edizione da record e cercheremo di finire alla grande. Anche venerdì sera abbiamo fatto il record, perché anche venerdì sera ci ha guardato tutta l’Italia” aveva esordito nella serata finale Carlo Conti accompagnato da Alessia Marcuzzi e Alberto Angela.

Socialcom: Giorgia favorita per la vittoria

Sebbene il pubblico online non corrisponda a quello del televoto, se a decidere fosse stata la rete la vincitrice di Sanremo 2025 sarebbe stata Giorgia che – come è emerso dalla ricerca di Socialcom realizzata con la piattaforma Socialdata per Adnkronos – è stata la regina delle conversazioni con circa 93.000 post, 20 milioni di interazioni e il sentiment più positivo (35%), complice la sua vittoria nella serata delle cover. A seguire Fedez, con 88.000 post, che guida l’engagement (37 milioni di interazioni) grazie alla connessione tra il testo della sua canzone e la sua vita personale.
Avrebbero chiuso il podio: Simone Cristicchi con 84.000 post, 17 milioni di interazioni e 28% di sentiment positivo; Olly con 71.000 post, 19 milioni di interazioni e il 30% di sentiment positivo; infine, Achille Lauro con 46.000 post, 16 milioni di interazioni e il 28% di sentiment positivo.

Antonello Venditti: “Vivere significa cadere e rialzarsi”

Quando sul palco dell’Ariston è arrivato Antonello Venditti per ritirare il Premio alla Carriera al festival di Sanremo il teatro si è trasformato in una magica serata karaoke. Il pubblico insieme a lui canta “Ricordati di me” e “Amici mai”.
“Il miracolo del tutto bellissimo l’ha fatto Carlo – afferma il cantautore romano -. A Natale è andato in una chiesa e ha trovato in quella chiesa, la sera di Natale, dei ragazzi che cantavano Stella. Mi ha mandato il filmato. Ho pensato che fosse un segno del destino. Mi trovo bene qui, non sono ostile: sono inclusivo”. “Andando andando la storia si fa in divenire – ha aggiunto Venditti -. Questo è un altro step della mia storia, che non finisce. Il passato è passato, ma ci deve portare a un futuro di speranza, più bello di quello che stiamo vivendo. Mi spinge a vivere e vuol dire soffrire, lottare per le proprie idee, cadere e rialzarsi, chiedere scusa”.

Alberto Angela ai giovani: “Credete nel futuro”

Sul palco dell’Ariston, durante la serata finale del Festival di Sanremo, Alberto Angela lancia la puntata di “Ulisse”, lunedì 17 febbraio su Raiuno, dedicata ai 100 anni della nascita di Andrea Camilleri. Un viaggio nei luoghi del Commissario Montalbano. “Ci sono gli attori principali – racconta Angela – e quando ho chiesto loro se ci sarà mai la possibilità di avere altre puntate, ho visto i loro occhi illuminarsi”. Nel prossimo ciclo di Ulisse, annuncia Angela, ci sarà una puntata dedicata alla musica e realizzata a Londra. “Trovarsi qui è emozione incredibile” ha detto poi a Conti. “Le mie canzoni preferite? A 21 anni Vita Spericolata di Vasco Rossi, l’anno dopo Terra Promessa di Eros Ramazzotti: se la ascoltate, è una canzone moderna perché parla di speranza nel futuro. Oggi vedo nei ragazzi questo timore del futuro: ma è lì, bisogna costruirlo e darci dentro”, dice il giornalista e divulgatore.

Il voto della finale

Nel corso della finale hanno cantano tutti e 29 gli artisti in gara. Le esibizioni sono state votate dal pubblico con il Televoto (34%), dalla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web (33%) e dalla Giuria delle Radio (33%). L’esito di questa votazione è stato sommato a quello delle votazioni della prima serata e al risultato congiunto delle votazioni della seconda e terza serata per determinare una media percentuale delle votazioni e ottenere, quindi, una classifica dei Big in gara.
Sono stati comunicati però solamente i primi cinque artisti in classifica, senza l’ordine di piazzamento. Quindi è iniziata una seconda parte, con la riproposizione delle canzoni dei primi cinque artisti della classifica generale che hanno affrontato una seconda votazione da parte del pubblico con il Televoto, della Giuria della Sala Stampa, Tv e Web e della Giuria delle Radio. La novità di questo Sanremo 2025 è stata che la Giuria della Sala Stampa, rispetto al passato, invece di esprimere una sola preferenza per la cinquina finalista vota tutti e cinque i finalisti, con un giudizio da 1 a 10. L’esito di questa nuova votazione è stato così sommato al risultato complessivo delle precedenti votazioni per arrivare a determinare una nuova media percentuale delle votazioni riferite alle cinque canzoni.