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Un’amicizia che sfida la guerra: Bergamo e Bucha unite per la ricostruzione

Rinsaldato il gemellaggio con la città ucraina: il sindaco Fedoruk accolto a Palazzo Frizzoni con i vertici di Cesvi, prima Ong italiana intervenuta nell’oblast di Kiev

Bergamo. Un legame indissolubile, due città unite da drammatiche esperienze vissute in prima persona a pochi anni di distanza. Nella mattina di giovedì 13 febbraio si è svolto a Palazzo Frizzoni l’incontro tra il sindaco della città di BuchaAnatoliy Fedoruk e la sindaca di Bergamo Elena Carnevali, alla presenza dell’assessora all’Intercultura e Pace Marzia Marchesi, del presidente ad Honorem di Cesvi Maurizio Carrara e del direttore generale Stefano Piziali.

Le due città sono gemellate dalla primavera del 2022, a seguito dell’ingresso di Cesvi come prima Ong italiana a supporto di Bucha, simbolo del massacro da parte dell’esercito russo, e della volontà dell’organizzazione umanitaria insieme al Comune di Bergamo di sostenere la sua rinascita.

Ad unire Bergamo e Bucha ci sono le drammatiche esperienze vissute rispettivamente a causa della pandemia da Covid-19 e dell’ancora attuale guerra in Ucraina. Da allora i rappresentanti delle istituzioni delle due città si sono incontrati sia in Italia che in Ucraina per suggellare il legame.

Cesvi è attiva a Bucha con la ricostruzione delle infrastrutture educative, interventi di supporto psicologico, costruzione di rifugi anti-bomba in scuole e asili, creazione di “Child Safe Space” con attività educative e laboratori creativi, attività formative e di supporto amministrativo.

Carnevali ha confermato la volontà di rinnovare il gemellaggio, discutere del futuro di Bucha e della strategia proposta da Cesvi per continuare il supporto alla città. “La bandiera Ucraina continua ad essere esposta sul nostro palazzo comunale come simbolo di vicinanza, solidarietà e impegno nel proseguire a cooperare per risollevare la comunità di Bucha, in un momento ancora così difficile per l’Ucraina a causa dell’invasione russa – ha dichiarato la sindaca -. Ci siamo orientati per promuovere il rinnovo del gemellaggio anche in vista della conferenza internazionale sulla Ricostruzione dell’Ucraina che si terrà a Roma a luglio”.

“Vorrei esprimere la mia gratitudine a Bergamo per la vicinanza nei confronti della mia città – ha detto il primo cittadino ucraino -. Sono onorato di aver costruito questa relazione: non solo dal punto di vista istituzionale, ma anche per la forte amicizia che si è creata in questi anni. Cesvi da subito ha portato la propria competenza ed esperienza nella gestione delle emergenze”.

“Siamo orgogliosi di essere al fianco di Bucha per ricostruire il futuro di una comunità colpita al cuore – ha sottolineato il direttore generale di Cesvi Stefano Piziali -. In questi anni abbiamo portato avanti molti interventi concreti per sostenere la popolazione dal punto di vista psicosociale, ma anche attraverso la ricostruzione di strutture prioritarie. Siamo adesso pronti per sviluppare nuovi progetti e dare continuità a quando svolto finora”.

“A Bergamo c’è una forte comunità ucraina, costituita soprattutto di donne, con cui collaboriamo attivamente – ha aggiunto l’assessora Marchesi -. Mi piace ricordare l’iniziativa ‘Un albero per il futuro’ che unisce la giornata nazionale degli alberi con la tradizione ucraina secondo cui la messa a dimora di un albero è simbolo della famiglia e del suo radicamento nella società”.

Fedoruk ha omaggiato la sindaca Carnevali con un souvenir molto speciale, la riproduzione di un monumento simbolico di Bucha che rappresenta il punto in cui l’esercito ucraino si è scontrato con quello russo. I tre volumi rappresentativi dell’identità culturale, gastronomica e industriale di Bergamo regalati da Carnevali al sindaco verranno invece esposti nella biblioteca di Bucha.

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L’impegno di Cesvi a Bucha

Sin dalla primavera del 2022, Cesvi è presente a Bucha per aiutare la comunità a risollevarsi dalle devastazioni dell’occupazione russa. L’impegno dell’organizzazione si concentra su interventi concreti e supporto psicologico, con un’attenzione particolare alle fasce più vulnerabili della popolazione.

Interventi principali: ricostruzione di infrastrutture educative: ristrutturazione dell’asilo “Arcobaleno” e supporto ad altre cinque scuole, con fornitura di attrezzature e materiali scolastici; protezione dei bambini: costruzione di rifugi anti-bomba in scuole e asili, creazione di “Child Safe Space” con attività educative e laboratori creativi; supporto durante l’inverno: allestimento di 39 “heating point” per fornire rifugio e conforto a migliaia di persone; aiuti materiali e finanziari: distribuzione di beni essenziali e supporto economico a oltre 3.300 persone vulnerabili; supporto psicologico: istituzione del “Centro di Supporto Psicologico di Bucha” e fornitura di arredi e attrezzature al Centro Regionale di Salute Mentale di Kyiv; formazione professionale: promozione di approcci innovativi per la salute mentale, con un programma rivolto a psicologi, psichiatri e assistenti sociali ucraini; supporto amministrativo, collaborazione con il Dipartimento di Politica Sociale per la registrazione e la gestione dei casi di bambini colpiti dalla guerra.

Cesvi continuerà a supportare Bucha nella fase di recupero e sviluppo, con un focus su: un approccio multi-stakeholder, coinvolgendo soggetti pubblici, privati e non profit per una ricostruzione integrata e partecipativa; attenzione ai gruppi vulnerabili; sostegno alle attività economiche; ricostruzione innovativa, stimolando un rinnovamento strutturale e sociale attraverso nuove tecnologie e un approccio sostenibile.