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Presa la banda del colpo da Tiziana Fausti: furto fotocopia a Livorno, 6 ladri in cella

Decisive le immagini delle telecamere di videosorveglianza: tre sono stati arrestati in flagranza di reato, altri tre fermati a Pisa

Bergamo. Un colpo praticamente identico che ha fatto scattare le manette. Sono stati identificati e arrestati gli autori della spaccata messa a segno da Tiziana Fausti tra il 23 e il 24 gennaio. A scovarli, questa notte, venerdì 14 febbraio, gli agenti della Squadra Mobile di Bergamo, aiutati dai colleghi di Livorno, città dove la banda ha fatto razzia in un’altra boutique, Cuccuini, in centro alla città. Peccato però che i malviventi erano da tempo nel mirino della Polizia che li ha raggiunti, identificati e arrestati: tre a Bergamo, fermati in flagranza di reato per tentata rapina aggravata e resistenza a pubblico ufficiale, e anche denunciati per lesioni e ricettazione, e altrettanti sono stati fermati a Pisa con le medesime accuse.

Sono tutti serbi e ora si trovano in carcere tra Livorno e Pisa. Le indagini, serratissime, sono partite subito dopo il colpo di gennaio consumato a Bergamo, colpo che aveva fruttato oltre 150mila euro in beni di lusso, in particolare borse di Dior. L’operazione è partita grazie alla visione delle centinaia di immagini del sistema di videosorveglianza pubblico e privato sottoposte all’attenzione degli agenti di Polizia che, incrociate ad altri dati di natura telematica, hanno così permesso di ricostruire la dinamica dei fatti e i movimenti della banda. A catturare l’attenzione degli inquirenti anche la rapidità con la quale i ladri hanno portato a termine la spaccata, consumata con “auto ariete”: raggiunta infatti la città solo qualche ora prima del fatto, dopo una serie di sopralluoghi, i malviventi hanno agito con estrema velocità, tanto da riuscire, in pochi minuti, a entrare nel negozio, rubare la merce e darsi immediatamente alla fuga verso il confine italo-sloveno. Un fattore, questo, che si è rivelato decisivo per individuare alcuni componenti del gruppo criminale.

colpo da tiziana fausti

Da qui è iniziata una complessa attività di monitoraggio dei loro movimenti. È infatti così che i poliziotti della Mobile hanno verificato che l’11 febbraio, i malviventi, rientrati in Italia, hanno scelto una nuova destinazione, Pisa, per poi partire, giovedì 13 febbraio, alla volta di Livorno. Ed è stata proprio la costante attività di monitoraggio e controllo del territorio, che ha portato la polizia a seguire le loro tracce e dunque dritta alla boutique “Gianni Cuccuini” dove hanno sorpreso tre uomini, a bordo di un’autovettura risultata poi rubata, intenti a sfondare la vetrina del negozio di alta moda di via Ricasoli 33.

colpo da tiziana fausti

Scoperti, hanno impedito che il colpo fotocopia fosse messo a segno e hanno proceduto all’identificazione e all’arresto. Uno dei soggetti è stato subito bloccato, mentre altri due sono scappati a bordo dell’auto, dopo aver cercato di investire due poliziotti. Ne è nato un inseguimento che ha portato al fermo di uno dei malviventi, raggiunto in una zona poco distante dal luogo del furto e l’ultimo, il terzo, alle prime ore del mattino a Pisa, la base da dove il gruppo era partito e dove aveva raggiunto altri due componenti del gruppo criminale che, nella notte, avevano svolto il ruolo di pali e di supporto logistico degli altri. Il costante monitoraggio degli altri soggetti della banda ha consentito anche di far finire in manette, nell’immediatezza dei fatti e poco distante dal negozio colpito, un altro uomo che aveva svolto il ruolo di “palo”.

Sei in totale i soggetti coinvolti, tutti nati in Serbia, tre dei quali arrestati nella flagranza dei reati di tentata rapina aggravata e resistenza, denunciati anche per lesioni e ricettazione e portati in carcere a Livorno. Gli altri tre rintracciati a Pisa sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto per i medesimi reati e portati nel penitenziario di Pisa, tutti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.