Il convegno
|Edilizia e città del futuro: “La rigenerazione urbana per combattere il cambiamento climatico”
Il tema al centro di un incontro organizzato da Ance Bergamo, Ordini degli Architetti e degli Ingegneri e Università
Si è concluso, con un’ampia partecipazione di addetti ai lavori, il workshop sulla Rigenerazione Urbana tenutosi giovedì 13 febbraio nel Palazzo dei Contratti e delle Manifestazioni a Bergamo. L’evento, organizzato dall’Ordine degli Ingegneri di Bergamo unitamente all’Ordine degli Architetti di Bergamo, Ance Bergamo e al Dipartimento di Ingegneria e Scienze Applicate dell’Università degli studi di Bergamo, con il patrocinio del Comune di Bergamo, ha rappresentato un importante momento di confronto sul futuro delle nostre città.
Tema centrale del convegno è stato il ruolo fondamentale della rigenerazione urbana quale strumento per affrontare le sfide imposte dal cambiamento climatico e dalla necessità di una transizione ecologica ormai non più procrastinabile. Gli intervenuti hanno evidenziato come il processo di rigenerazione urbana, pur essendo complesso e costoso, rappresenti una straordinaria opportunità per trasformare le città, e più in generale i centri abitati, in luoghi più belli, vivibili e sostenibili. In questo contesto, il dibattito ha evidenziato l’importanza di un approccio sinergico tra tutti gli attori coinvolti – professionisti, imprese, università ed enti pubblici – per concretizzare i progetti di rinnovamento. Solo attraverso una collaborazione efficace sarà possibile realizzare interventi capaci di migliorare la qualità della vita degli spazi in cui agiamo e viviamo.
L’evento – grazie agli interventi di Gianandrea Barreca, Stefano Panseri, Alessandro Parolini, Carlo Ferretti, Gianluca Gelmini, Elisabetta Palumbo, Marco Caffi e Francesco Valesini – ha posto le basi, proprio partendo dalle esperienze condotte, per costruire una strategia di rigenerazione più efficace e replicabile in contesti urbani diversificati.
Tra i progetti sono stati presentati, a livello locale, la riqualificazione del capoluogo dell’ex sede Italcementi (Il Camozzi) e il recupero dell’ex Albergo Diurno, oltre a progetti di rilevanza nazionale come la rigenerazione dell’ex Macello di Milano, lo Scalo Greco-Breda e il Nuovo Policlinico di Milano.
Giuseppe Mazzoleni, vice presidente Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bergamo: “La rigenerazione urbana non si limita alla trasformazione fisica del tessuto cittadino, ma rappresenta un processo più ampio, che richiede interventi imprescindibili di natura culturale, sociale, economica e ambientale. L’obiettivo è migliorare la qualità della vita, nel rispetto dei principi di sostenibilità, inclusione e partecipazione. Per questo motivo, su impulso della Commissione Ecologia e Ambiente – l’organo interno che si occupa di queste tematiche – l’Ordine degli Ingegneri di Bergamo ha voluto conferire a questo seminario un taglio più pratico e meno teorico. L’intento è stato quello di rendere i contenuti concretamente utili per l’attività quotidiana di tutti i partecipanti, offrendo strumenti applicabili nella loro esperienza professionale”.
Marzia Pesenti, vice presidente Ordine degli Architetti della Provincia di Bergamo: “Rigenerare, dare nuove funzioni a edifici, luoghi, territori, è un tema centrale del presente e del futuro. Gli architetti hanno, grazie alla loro formazione multidisciplinare, una grande responsabilità in un mondo in continua evoluzione: rigenerare non riguarda solo la corretta progettazione o la realizzazione di qualcosa che sia bello, ma è un’azione che sempre più deve essere anche giusta, inclusiva e sostenibile, coinvolgendo valutazioni sociali, ambientali ed economiche. Anche l’Ordine è in prima fila, organizzando seminari e momenti di approfondimenti e promuovendo e supportando progetti come Atlante Second Life, che, nato nel 2019 come prima iniziativa di questo genere promossa da un Ordine degli architetti italiano, vuole lavorare sull’osservazione dei territori per dare una seconda vita a edifici e luoghi abbandonati o bisognosi di rigenerazione”.
Vanessa Pesenti, presidente di Ance Bergamo: “Sono due le direttrici su cui intervenire: promuovere la rigenerazione urbana attraverso la sostituzione edilizia e supportare la riqualificazione degli edifici esistenti, in linea con gli obiettivi della Direttiva Case Green. Si tratta di interventi che devono essere caratterizzati non solo dalla sostenibilità ambientale, ma anche dalla capacità di dare risposta ai bisogni abitativi, di mobilità e di sicurezza del territorio. E che richiedono un insieme di strumenti e soluzioni adeguate, a partire da una nuova legge sulla rigenerazione urbana e dalla semplificazione normativa fino ad un piano di edilizia accessibile che possa contare su un sistema fiscale in grado di rendere sostenibile economicamente e finanziariamente gli investimenti di tutti i soggetti (imprese, istituzioni e famiglie) coinvolti”.
Giuseppe Franchini, direttore del Dipartimento di Ingegneria e Scienze Applicate dell’Università degli studi di Bergamo: “Il processo di transizione verso città più sostenibili ed efficienti deve impegnare tutti gli attori del territorio, ognuno per il suo ambito di competenza. Al fianco delle istituzioni e delle imprese, l’Università ha il triplice ruolo di formare professionisti preparati ad affrontare le sfide attuali e future, di promuovere la ricerca e l’innovazione e di valorizzare le conoscenze rendendole accessibili all’intera comunità. Il Dipartimento di Ingegneria e Scienze Applicate, in particolare, può favorire i processi di rigenerazione urbana mettendo in campo le sue competenze multidisciplinari, che spaziano dal recupero e riqualificazione degli edifici, alla pianificazione del territorio e dei tessuti urbani, alla sostenibilità ambientale, alle tecnologie per il monitoraggio e l’efficientamento energetico”.



