Bergamo
|Rincari per clienti di alberghi e ristoranti nelle Ztl, il Comune: “Sì ai chiarimenti ma rivendichiamo la scelta politica”
L’incontro avvenuto tra Confcommercio, Confesercenti, Visit Bergamo, Atb, sindaca Carnevali e assessori si è chiuso con l’impegno a rivedersi per fornire le risposte ai dubbi degli imprenditori di Città Alta e dei Colli ma nessun dietrofront sul contenuto della delibera di dicembre 2024
Bergamo. Un incontro interlocutorio, terminato con l’impegno di rivedersi la prossima settimana, per meglio definire le questioni squisitamente tecniche relative alle scelte e all’indirizzo preso con la delibera votata in Giunta a dicembre 2024. Questo il senso e il significato dell’incontro che si è tenuto nel pomeriggio di lunedì 11 febbraio tra Comune di Bergamo, Ascom, Confesercenti, Visit Bergamo e Atb per discutere del rincaro applicato ai clienti delle strutture ricettive, extra ricettive e anche di quelle legate alla ristorazione. Al centro della discussione non solo la scelta di inserire, tra i rincari voluti dall’amministrazione comunale, anche la tassa, peraltro già in vigore, che fa capo alla sosta nella Ztl, sulla quale pende, appunto, la richiesta di permesso, per il solo transito, di 1 euro, ma anche tutte le modalità di applicazione della norma.
Tante domande e poche risposte, dunque. E da qui la volontà delle associazioni chiamate in causa di scrivere dapprima una lettera per esprimere disappunto sulla modalità di comunicazione della novità e poi di chiedere un incontro, quello avvenuto nell’ufficio della sindaca nel primo pomeriggio e durato un paio di ore, per avere un confronto e cercare di fare sintesi. Al tavolo si sono presentati tutti gli attori coinvolti nella partita, chiamati ad un incontro che si è rivelato pressoché interlocutorio: sindaca Elena Carnevali in testa, accompagnata dall’assessore al commercio Sergio Gandi, all’assessore alla Mobilità Marco Berlanda, presente insieme al presidente di Atb Enrico Felli e alla direttrice Liliana Donato, all’amministratore delegato di Visit Bergamo Christophe Sanchez, al presidente di Ascom Oscar Fusini e al vice direttore di Confesercenti Cesare Rossi.
Un vertice voluto e ottenuto, dal quale però non si è deciso, se non la volontà di darsi un nuovo appuntamento per rispondere, lato amministrazione, alle domande e ai dubbi sollevati dai rappresentati di categoria. Sì dunque a studiare la situazione e a fornire i dettagli della norma, no al dietrofront sulla linea presa a cavallo dell’anno. L’amministrazione comunale, nella figura della prima cittadina e dei due assessori, ha infatti rivendicato l’indirizzo politico che ha portato di fatto ai rincari, tra i quali anche quello di 1 euro che, pur esiguo, va però a sommarsi con il già noto rialzo dell’importo della tassa di soggiorno. Via libera dunque al lavoro degli uffici per chiarire i termini di applicazione della nuova regola, ma nessun dietrofront.
“E’ stato un incontro positivo nella misura in cui ci è stato concesso, e devo dire anche con una certa celerità, da parte dell’amministrazione comunale e per questo ringrazio la sindaca Carnevali – così OscarFusini, direttore di Confcommercio -. Detto questo, si è trattato di un appuntamento pressoché interlocutorio, dove abbiamo esposto le nostre rimostranze e i tanti dubbi, le tante domande che ci vengono rivolte dai nostri associati e alle quali non sappiamo dare una risposta, con l’impegno di risederci ad un tavolo, la prossima settimana, per ottenere risposte. Sindaca e assessori, insieme al presidente e al direttore di Atb ci hanno ascoltato con attenzione, dimostrando apertura al dialogo e volontà di approfondire il tema. Certo, rimane aperta la questione relativa al fatto che ad oggi la tassa di 1 euro va a sommarsi a quella di soggiorno, con un evidente esborso ulteriore da parte del cliente”.
“Un tavolo ben partecipato che ha visto protagonista la politica e tutte le associazioni di categoria – così Cesare Rossi, vice direttore di Confesercenti -. Che di fatto è servito per mettere sul tavolo dubbi, domande e perplessità sull’applicazione della norma, sulle procedure, ma dal qyuale è emerso la chiara volontà dell’amministrazione di non mettere in discussione l’indirizzo preso. Bene le disponibilità dell’amministrazione a riceverci e le volontà dell’assessore Berlanda e di Atb a rivederci per discutere dei tecnicismi della questione che peraltro non riguarda solo alberghi e case vacanze, ma anche ristoranti e altre categorie del commercio, come ambulanti e fieristi. Non si può trattare questo argomento con leggerezza anche perché i permessi richiesti, così sembra, si attestano attorno ai 40mila. Un primo incontro, dunque, non certo risolutivo, ma del resto non poteva essere diversamente, in attesa di un nuovo appuntamento”.



