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Gli operatori, in pochi secondi, geolocalizzano la chiamata, la gestiscono e la trasferiscono alla centrale competente. “Attualmente riceviamo una media di 5 milioni di chiamate all’anno, ma quasi la metà di queste risultano errori o richieste di aiuto che non rientrano nell’ambito dell’emergenza”

L’11 febbraio è il 112 day, il Numero Unico di Emergenza che smista le chiamate al 118, ai carabinieri, alla polizia e ai vigili del fuoco.

In occasione di questa ricorrenza, l’Agenzia Regionale di Emergenza Urgenza (Areu) ha diffuso i numeri del servizio. La centrale operativa di Bergamo è a Varese. Nel 2024 sono arrivate 334.121 chiamate, con picchi a luglio (33.687) e agosto (31.656).

Nel corso dell’ultimo anno, le centrali della Lombardia hanno ricevuto in totale 4.916.450 chiamate, di queste ne sono state inoltrate agli Enti di competenza 2.348.262 con in testa l’emergenza sanitaria e, a seguire, i carabinieri.

“Misuriamo l’efficacia del 112 su due fattori fondamentali – spiega il direttore generale di Areu, Massimo Lombardo -: la capacità di filtrare le chiamate non appropriate, evitando che entrino nel circuito di emergenza, e la rapidità nell’inoltrare quelle realmente urgenti. I nostri operatori, in pochi secondi, geolocalizzano la chiamata, la gestiscono e la trasferiscono alla centrale competente. Attualmente riceviamo una media di 5 milioni di chiamate all’anno, ma quasi la metà di queste risultano errori o richieste di aiuto che non rientrano nell’ambito dell’emergenza.”

“Per far funzionare una centrale – ha aggiunto – servono almeno un centinaio di persone per un lavoro che è H24  365 giorni l’anno con picchi di lavoro anche abbastanza variabili, coincidenti con la fascia 20-24, piuttosto che durante i fine settimana”. Sono oltre 14 mila le chiamate al giorno. Il tempo medio di risposta: 5 secondi. A volte necessari per salvare una vita.