Bergamo Smart City sostiene il progetto “Tra il dire e il fare c’è di mezzo l’educare”
Un percorso per gli adolescenti di Monterosso con un contributo di 3.800 euro
Giacomo Angeloni, Presidente dell’Associazione Bergamo Smart City & Community, ha consegnato nel pomeriggio del 7 febbraio all’Associazione Benessere Creativo un contributo di 3.800 euro per sostenere l’iniziativa “Tra il dire e il fare c’è di mezzo l’educare”, nata grazie alla partecipazione al Bando di Crowdfunding Civico 2023 promosso dalla stessa Associazione.
Il progetto che ha trovato casa all’oratorio di Monterosso, rappresenta uno spazio dedicato agli adolescenti, dove i giovani possono sviluppare abilità manuali, esprimere la propria creatività e condividere esperienze in un ambiente accogliente e inclusivo. Attraverso laboratori pratici, i ragazzi e le ragazze hanno l’opportunità di costruire e riparare oggetti utili alla comunità, come lavagne per lo spazio compiti o panchine per l’oratorio, acquisendo non solo competenze tecniche, ma anche valori fondamentali come la cura, la pazienza e la collaborazione.
Lo spirito che anima il laboratorio è ben sintetizzato dal motto “Se vuoi apprendere la manualità, esprimere la tua creatività e hai voglia di stare in compagnia, questo è il posto giusto per te”, aperto a tutti gli adolescenti del quartiere ed è profondamente radicata nel tessuto sociale di Monterosso.
“L’obiettivo principale del mio lavoro – sottolinea Emilio “Zangurru” Maifredi dell’Associazione Benessere Creativo – è promuovere una maggiore consapevolezza sull’importanza del riciclo e della sostenibilità ambientale. Attraverso attività che incoraggiano la manualità, la cura e la pazienza, i giovani imparano non solo a trasformare materiali di scarto in risorse utili, ma anche a sviluppare competenze essenziali per la vita. Il “fare insieme” diventa un’esperienza di crescita collettiva, in cui si rafforzano il senso di comunità, la collaborazione e il rispetto reciproco. La manualità insegna l’importanza del creare con le proprie mani, la cura e l’attenzione ai dettagli mostrano il valore del lavoro ben fatto, e la pazienza educa a superare le difficoltà senza scoraggiarsi”.
Il progetto non si limita a trasmettere abilità tecniche, ma si pone l’obiettivo di educare al “saper fare” come strumento per apprendere il “saper vivere”, stimolando nei ragazzi autonomia, senso di responsabilità e partecipazione attiva alla vita della comunità.
“La partecipazione attiva della comunità di Monterosso dimostra come il crowdfunding civico non sia solo un mezzo per raccogliere fondi, ma anche uno strumento per rafforzare il senso di appartenenza e condivisione. – evidenzia il Presidente dell’Associazione Bergamo Smart City & Community, Giacomo Angeloni –. Progetti come questo sono la prova concreta di come le idee innovative possano trasformarsi in azioni con un impatto positivo e duraturo sul territorio”.
La realizzazione del progetto ha richiesto un investimento complessivo di 10.000 euro. Di questi, 6.200 euro (pari al 62% del costo totale) sono stati raccolti grazie alle donazioni attraverso la piattaforma di crowdfunding Kendoo, mentre i restanti 3.800 euro (pari al 38%) sono stati erogati dall’Associazione Bergamo Smart City & Community, grazie ai finanziatori del bando Associazione Homo, Fondazione Mia e Bof.
A garanzia della trasparenza e del corretto utilizzo delle risorse, l’Associazione Bergamo Smart City & Community eroga i contributi solo a rendicontazione avvenuta. Questo meccanismo prevede una verifica dettagliata delle spese sostenute e dei risultati raggiunti, assicurando che ogni euro raccolto venga impiegato in modo trasparente e conforme agli obiettivi del progetto.
Le attività di “Tra il dire e il fare c’è di mezzo l’educare” proseguono ancora oggi, confermando l’importanza di investire in iniziative che coinvolgono attivamente i giovani, offrendo loro esperienze concrete di crescita e creatività con un impatto positivo sulla comunità.



