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Welfare Lynx e Aipd incontrano le aziende: “Il welfare del futuro è personalizzato”

Dopo il primo meeting ad ottobre, lo scorso 29 gennaio l’aumentata partecipazione ha rimarcato la validità dell’iniziativa; ecco di cosa si tratta

Il welfare del futuro è modulato sulla base delle esigenze del singolo individuo, frutto di ascolto attivo da parte delle imprese. Lo confermano i manager delle risorse umane e i rappresentanti aziendali che stanno partecipando ai focus group organizzati dalla sezione regionale dell’Aidp,Associazione Italiana Direzione Personale e Welfare Lynx, rete di 13 cooperative sociali specializzata nell’erogazione di servizi e consulenze alle imprese in ambito welfare aziendale: L’Aquilone, Cascina & Persona Fa, Alchimia, Aeper, Serena, Fili Intrecciati Fa, La Fenice, Namastè, Csa Coesi, Gasparina di Sopra, Berakah, Generazioni Fa e Il Pugno Aperto.

Dopo il primo appuntamento di ottobre, che ha visto la partecipazione di 10 imprese del territorio (Ribo di Orio al Serio, Mei Group di Ponte San Pietro, Omb Valves di Cenate Sotto, Mollificio S.Ambrogio di Cisano Bergamasco, Fmc Italia di Bergamo, Movex Ind.Innovation di Castelli Calepio, Fae Technology di Gazzaniga, Vanoncini di Bergamo, Comac  di Bonate Sotto e Sisma Group di Bollate, in provincia di Milano),  il 29 gennaio si è tenuto terrà il secondo incontro che ha coinvolto altre aziende bergamasche: Plastik, Radici Group, Cotonificio Albini, Edu.ca, Gitis, Gimatrans, Oikos, Studio Ballotta & Sghirlanzoni.

“L’attenzione verso il welfare è sempre più alta – sottolinea Paolo Motta, referente bergamasco della Aidp – tanto da parte dei dipendenti, tanto da parte delle aziende, sempre più impegnate a proporre soluzioni adeguate. Nel corso degli incontri che stiamo organizzando emerge con forza la necessità dell’ascolto attivo dei dipendenti, riconosciuto come una componente essenziale del welfare aziendale. Il modello proposto impone un salto culturale alla funzione Hr per arrivare ad un sistema di welfare centrato sui reali bisogni della persona (single, neo genitore, caregiver ecc.)

“Un buon ascolto è già welfare”, è una delle frasi più ricorrenti: “Ascoltare i bisogni dei dipendenti e offrire soluzioni concrete in risposta rappresenta un’opportunità per migliorare non solo il benessere individuale, ma anche la fidelizzazione all’azienda. In questo senso l’incontro attraverso dei welfare point può essere la strada migliore, anche per le aziende più strutturate – aggiunge Marco Vanoli di Welfare Lynx -. Le proposte di welfare personalizzate attente ai temi della conciliazione, dell’educazione e della cura sono considerate un’innovazione fondamentale,  perché offrono un valore aggiunto che può fare la differenza nel lungo termine, specialmente in un contesto di competizione per attrarre e trattenere i talenti. Inoltre, l’aggregazione della domanda , con servizi condivisi tra i lavoratori o tra le aziende, assicura la sostenibilità anche del welfare anche per le micro e piccole imprese”.

Il focus group riconosce che dati del 7° Rapporto Censis-Eudaimon sul welfare aziendale sono coerenti con le analisi effettuate dalle singole aziende: l’84,3% dei lavoratori e delle lavoratrici vorrebbe venissero potenziati gli strumenti di welfare aziendale, l’83,8% di chi ancora non ne beneficia vorrebbe fosse introdotto nella propria azienda. L’89,2% degli occupati vorrebbe la personalizzazione del welfare aziendale, con offerte modulate sulle singole esigenze di ciascuno. E il 72,4% apprezzerebbe proprio un consulente che li supportasse nell’affrontare eventuali problemi con la sanità, la previdenza, la scuola dei figli.