Fwu in liquidazione, mille risparmiatori bergamaschi coinvolti nel crac dell’assicurazione lussemburghese
I consigli di Adiconsum per i clienti assicurati della nostra provincia
La compagnia assicurativa tedesca Fwu Life Insurance Lux è stata messa in liquidazione su decisione del tribunale del Lussemburgo che ne ha ha disposto lo scioglimento. Lo ha reso noto l’Ivass (l’istituto di vigilanza sul settore assicurativo italiano) che in queste ore ha incontrato le associazioni dei consumatori italiani per “informarli sullo stato della procedura e sui prossimi passi che gli assicurati saranno chiamati a fare per far valere le loro pretese nella procedura di liquidazione”. Nei giorni scorsi la capogruppo tedesca Fwu ag ha bloccato i sistemi It di tutte le sue succursali, compresa quella italiana. Con questa decisione, circa 110.000 risparmiatori italiani che hanno investito oltre 300 milioni di euro si trovano ad affrontare incertezza sul futuro delle loro polizze. Un migliaio quelli bergamaschi coinvolti.
“L’Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, ndr) – informa Carlo Piarulli, Capo Dipartimento Credito & Finanza di Adiconsum – si è impegnata a monitorare gli sviluppi della situazione e a fornire costanti aggiornamenti appena disponibili. Entro 6 mesi dalla liquidazione, il liquidatore manderà a tutti i creditori, conosciuti o identificabili dai libri sociali, una nota con indicazione del credito precompilata. Qualora il consumatore rilevi inesattezze nella consistenza del credito, potrà aprire un contraddittorio con il liquidatore attraverso una procedura che sarà in seguito dettagliata”.
La procedura di accertamento del passivo, informa sempre Adiconsum, si chiuderà entro 3 anni, ed è dunque immaginabile che le eventuali somme spettanti verranno liquidate agli aventi diritto in un periodo successivo. Ai fini di un corretto recapito delle comunicazioni da parte del liquidatore, è importante che gli assicurati forniscano il loro indirizzo fisico di residenza, una volta che verranno comunicati i riferimenti del liquidatore.
È inoltre utile specificare che il credito di ogni assicurato non corrisponderà all’importo dei premi versati, a causa degli alti caricamenti e per la struttura commissionale delle polizze vita, tutti i costi del contratto, come emerso dalle analisi Ivass, sono spesso concentrati nei primi 5 anni di vita, rendendo fortemente penalizzate la liquidazione per tutti i clienti che hanno sottoscritto il contratto di recente. A titolo esemplificativo, se si sono versati 7 mila euro l’eventuale riscatto potrebbe non superare i 2 mila euro.
Adicosum Bergamo ricorda ai clienti Fwu della provincia di verificare che l’intermediario abbia consegnato il Kid (documento di sintesi informativa); che abbia adeguatamente esplicitato che l’operazione prospettata comportava il passaggio da un prodotto a capitale garantito a un prodotto che investiva, invece, parte del premio in fondi a contenuto azionario; che il prodotto assicurativo sia adeguato al cliente, anche sotto il profilo dell’orizzonte temporale dell’investimento; che le caratteristiche della polizza siano coerenti con le risposte fornite in sede di redazione del questionario Mifid; che l’intermediario abbia venduto un prodotto di investimento assicurativo multiopzione, ossia un prodotto che offre all’investitore al dettaglio diverse opzioni di investimento, senza però consegnare al cliente tanti Kid quante sono le opzioni di investimento sottostanti.
“Qualora emergano incongruenze sui questi punti – spiegano da Adiconsum – il cliente avrà diritto alla risoluzione del contratto di acquisto della polizza e ad ottenere quindi la restituzione degli importi investiti. I nostri uffici sono a disposizione dei cittadini che necessitino di assistenza”.


