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Influenza vicina al picco, il medico: “Colpiti soprattutto giovani e adulti non vaccinati”

Il dottor Ivan Carrara, segretario generale della Federazione italiana medici di famiglia (Fimmg) – Bergamo, traccia il punto sull’andamento dei contagi

Bergamo. “In base alle previsioni, il picco dei casi si dovrebbe registrare questa settimana o la prossima”. Così il dottor Ivan Carrara, segretario generale della Federazione italiana medici di famiglia (Fimmg) – Bergamo, traccia il punto sull’andamento dei contagi dell’influenza.

Il numero dei pazienti colpiti, in questi giorni, è cospicuo, com’è fisiologico che sia in questo periodo dell’anno e come ci si aspettava. Illustrando il trend, il dottor Carrara spiega: “Osservando la curva dei contagi, al momento, è difficile affermare esattamente se siamo arrivati al picco, ma in base alle attese si dovrebbe raggiungere questa settimana o la prossima. Vedremo se la curva comincerà ad avere una flessione, che segnerà il superamento della fase clou: ora come ora possiamo dire che ci sono tanti casi e la quantità è leggermente superiore alle attese”.

“Grazie all’elevata adesione alla vaccinazione antinfluenzale – aggiunge il segretario generale di Fimmg Bergamo – sono pochissimi i casi fra gli anziani e i pazienti fragili, quindi le complicanze sono limitate. Vengono maggiormente colpiti i giovani e gli adulti non vaccinati, che risultano molto sintomatici. Il vaccino, infatti, permette di evitare di ammalarsi o comunque di sviluppare l’influenza in forma lieve, come dimostrano le persone che per esempio la prendono senza avere la febbre”.

Fornendo indicazioni su come comportarsi qualora si sospettasse di essere influenzati, il dottor Carrara specifica: “Se non si hanno sintomi allarmanti, per esempio respiratori, soprattutto se non si è pazienti a rischio, il primo consiglio è quello di rivolgersi al proprio medico se si avesse febbre persistente da oltre tre giorni, perché un normale decorso influenzale a volte può nascondere una sovrainfezione, perché i virus influenzali debilitano l’organismo e abbassano le difese immunitarie aumentando il rischio di ulteriori infezioni batteriche”.

Per concludere, il medico ricorda di non abusare degli antibiotici: “Quando si ha l’influenza non servono, anzi debilitano ulteriormente l’organismo, rendono la patologia più severa e di fatto allungano la strada della guarigione. Va sottolineato, infine, di non ricorrere ai rimedi fai-da-te: bisogna evitare l’automedicazione assumendo antibiotici che magari troviamo nel mobiletto di casa”.