Terzi: “Viabilità in Val Seriana, servono priorità”. E il ponte di Calusco non sarà Unesco
L’assessore regionale alle Infrastrutture: “Chiave la condivisione con il territorio, ma è difficile risolvere ogni criticità”. A settimane il bando per il nuovo viadotto sull’Adda: “Impensabile concepire una diversa connessione tra Lecco e Bergamo”
Bergamo. Un anno di transizione con interventi infrastrutturali strategici per il futuro della viabilità provinciale.
Dal nodo della Statale 671 della Val Seriana al ponte “San Michele bis” a Calusco, passando per le opere previste in vista delle olimpiadi di Milano-Cortina 2026: Claudia Terzi, assessore regionale alle Infrastrutture e Opere Pubbliche, racconta i punti focali delle linee di intervento decise da Palazzo Lombardia nel 2025.
Claudia TerziLa sofferenza della Val Seriana
La Val Seriana è in sofferenza per la viabilità, inutile nasconderlo. Una sofferenza che si trascina nel tempo e che è determinata principalmente dalla sua arteria principale, la Strada Statale 671, percorsa quotidianamente da 34mila veicoli.
Nel febbraio 2024 un tavolo di lavoro con i rappresentati dei pendolari, del mondo industriale e di quello politico aveva individuato 10 punti critici lungo la Statale da risolvere idealmente con investimenti contenuti. Dopo quasi un anno il primo risultato raggiunto è stato lo sblocco dei finanziamenti regionali per l’intervento all’incrocio della Martinella.
“Esigenze sacrosante, ma bisogna scegliere delle priorità”
“La condivisione con il territorio è fondamentale – spiega Terzi -. Pensare di completare tutti gli interventi necessari è complicato: le esigenze della Val Seriana sono sacrosante, ma bisogna scegliere insieme delle priorità”.
“Realizzare le strade nei territori montani è più complicato rispetto che in pianura per una questione tecnica, oltre che economica – continua -. Rimango convinta che gli investimenti sulla montagna siano necessari per continuare a dare la possibilità di fare impresa nelle valli”.
Verso Milano-Cortina
Il 2025 sarà anche un anno di preparazione, con le olimpiadi di Milano-Cortina 2026 all’orizzonte e una serie di grandi opere in programma che mirano ad adeguare le infrastrutture regionali all’ondata turistica ed economica che travolgerà la Lombardia tra poco più di 365 giorni.
“L’evento olimpico è una grande occasione di sviluppo per l’intera regione – afferma Terzi -. In Bergamasca siamo riusciti a sbloccare interventi che da anni aspettavano di partire: il treno per Orio, la Lecco-Bergamo, il riammodernamento della stazione del capoluogo. Opere ‘olimpiche’ che consentiranno di accogliere i turisti che ci aspettiamo arrivino passando dallo scalo di Orio”.
Il casello di Dalmine
Un’opera ad un passo dalla conclusione è l’ampliamento del casello di Dalmine: lo scorso dicembre è stata aperta al traffico in modalità provvisoria la prima rampa bidirezionale sull’A4, mentre continuano i lavori di Aspi sulla seconda rampa, che collegherà la stazione direttamente ai centri abitati di Dalmine e Stezzano.
“Sembrava impossibile, enorme soddisfazione personale”
“Una grande soddisfazione personale – ammette l’assessore, dalminese doc – Sembrava una cosa impossibile e invece una volta sbloccato l’iter il progetto è proseguito velocemente. La nuova stazione non serve solo la città di Dalmine, ma anche territori a vocazione economica come la Val Brembana e la Valle Imagna: gli imprenditori hanno il diritto di avere una connessione decente con l’autostrada”.
La posa della nuova rampa al casello di DalmineIl ponte tra Calusco e Paderno
In dirittura d’arrivo il bando per la progettazione del nuovo ponte tra Calusco e Paderno d’Adda. Il ponte San Michele, opera ottocentesca dichiarata monumentale nel 1980, dovrà essere dismesso entro il 2030 per quanto riguarda il traffico su gomma e rotaia.
Il ponte San MicheleNel luglio 2024 Rfi ha presentato il progetto del nuovo viadotto: sorgerà una trentina di metri a sud rispetto al San Michele (“L’unico spazio in cui si può realizzare”, precisa Terzi), sarà lungo circa 200 metri e avrà ancora due livelli (“Una necessità”, assicura) con piano stradale a due corsie nella sezione superiore e transito ferroviario a due binari in quella inferiore.
“Impensabile concepire una connessione tra Lecco e Bergamo senza il ponte di Calusco”
“Al Mit ho notato una grande convinzione, hanno avuto fin da subito chiaro come fosse impensabile concepire una connessione tra Lecco e Bergamo senza il ponte di Calusco – sottolinea -. Il bando internazionale partirà entro poche settimane e ha l’obiettivo di costruire una nuova opera d’arte”. Rfi è in attesa delle specifiche tecniche dal Ministero della Cultura affinchè la progettazione esecutiva possa andare incontro alle prerogative delle Soprintendenze.
Con una certezza: il San Michele rinuncerà alla candidatura per entrare nella World Heritage List dell’Unesco. L’accettazione era legata a doppio filo dalla scelta del luogo di costruzione del nuovo viadotto: la necessità di realizzarlo vicino al ponte ottocentesco – dettata dall’alto valore paesaggistico della valle dell’Adda e dall’esigenza di mantenere il collegamento vicino ai Comuni di Calusco e Paderno – è stata considerata incompatibile con l’accesso al prestigioso elenco dei luoghi patrimonio mondiale dell’umanità.

