Covid, la Cia cambia idea: “Fuga dal laboratorio di Wuhan la causa più probabile”
L’agenzia specifica che è una posizione basata sullo studio degli elementi già noti, in particolare riguardo i protocolli di sicurezza in vigore all’epoca a Wuhan, e per questo non è definitiva
Il Covid-19 sarebbe fuoriuscito a causa di un errore in un laboratorio cinese. Dopo l’Fbi anche la Cia – principale agenzia di spionaggio americana – conferma che l’ipotesi più plausibile per spiegare lo scoppio della pandemia sia legata all’incidente di laboratorio. Ma nel documento ufficiale, rilasciato dall’agenzia sabato 25 gennaio, i condizionali sono d’obbligo. Anche perché, specifica più volte, “le valutazioni in futuro potrebbero cambiare”, come riporta il Wall Street Journal.
Il dibattito sull’origine del coronavirus che ormai cinque anni fa mise in ginocchio il mondo intero (con la provincia di Bergamo tra le più colpite in tutto il globo) continua. “La Cia valuta che un’origine della pandemia Covid-19 legata alla ricerca in laboratorio sia più probabile di un’origine naturale”. Ma la certezza è lontana: l’agenzia stessa ammette di avere un “basso livello di fiducia” su ciò che sta affermando e la collaborazione da parte di Pechino sull’argomento è inesistente.
Una presa di posizione, quella della Cia, che arriva pochi giorni dopo che il Senato americano ha confermato come nuovo direttore dell’agenzia John Ratcliffe, nominato da Donald Trump e fermo sostenitore della teoria del cosiddetto ‘laboratory leak’. Lo stesso Ratcliffe, in un’intervista a Breitbart, ha affermato che indagare a fondo sulla questione sarà una “priorità assoluta”.



