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Anno giudiziario al via con la protesta dei magistrati: contro la riforma, lasciano l’aula

Nella relazione del Procuratore in occasione dell’inaugurazione di sabato 25 gennaio, un quadro dell’attività criminosa e di indagine del periodo che va dall’1 luglio 2023 al 30 giugno 2024: in aumento furti, infortuni sul lavoro, reati fiscali e ambientali

Bergamo. La cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario del distretto bresciano, svoltasi questa mattina, sabato 25 gennaio, a Brescia è iniziata con la protesta dei magistrati, che hanno lasciano l’aula durante alcuni interventi, per testimoniare il loro disappunto contro la riforma. Presenti anche i pm della Procura di Bergamo, con in testa il procuratore Maurizio Romanelli, che si sono presentati con la coccarda tricolore sulla toga e la Costituzione italiana in mano. La protesta è scatatta quando ha preso la parola la rappresentante del Csm Claudia Eccher: il disappunto per quanto ascoltato ha spinto così i magistrati a uscire dall’aula e a rientrare solo dopo la fine dell’intervento di Gaetano Campo, rappresentante del Ministero della Giustizia.

Nella relazione presentata dal Procuratore un’analisi che racconta l’aumento di furti, di infortuni sul lavoro, di reati ambientali e fiscali.

La relazione redatta dal Procuratore in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, che prende in esame il periodo dall’1 luglio 2023 al 30 giugno 2024, offre sempre spunti di riflessione rispetto al territorio, all’andamento della criminalità e alle azioni messe in campo per contrastarla.

Sempre alto il numero dei furti, aumentato del 7% a Bergamo e in provincia rispetto al periodo precedente. Ma aumentano del 18% anche i casi in cui gli autori sono stati identificati. Sale il numero degli infortuni sul lavoro: se ne sono registrati 87 per lesioni nel periodo di riferimento, rispetto agli 81 di quello precedente. Ma a preoccupare sono le morti bianche, raddoppiate da un anno all’altro: 6 le persone decedute sul posto di lavoro, contro le 3 del periodo precedente.

Il capo della Procura Maurizio Romanelli segnala un incremento significativo anche in materia di procedimenti iscritti per inquinamento atmosferico, che passano da 9 a 14, per inquinamento delle acque, da 7 a 11 e reati in materia di rifiuti, da 70 a 75.

Reati fiscali

In una provincia ricca e industrializzata come la nostra, a preoccupare sono sempre i reati di natura fiscale, le frodi, l’evasione, l’emissione e l’utilizzo di fatture false, il riciclaggio e l’autoriciclaggio, l’intestazione fittizia e la bancarotta fraudolenta. La Guardia di Finanza ha lavorato a numerosi casi nel periodo di riferimento, segnalando all’Agenzia delle Entrate competenti per il recupero della tassazione  263.525.687 euro di base imponibile netta, che hanno prodotto una stima di imposta evasa per 71.153.951 euro, e 61.472.618 euro di maggiore imposta constatata Iva. Ha denunciato 355 soggetti per reati fiscali, segnalato elementi per l’adozione di misure cautelari reali per 166.982.276 euro, mentre sono stati sottoposti a sequestro 2.093.760 euro. Per quanto riguarda i procedimenti penali in corso la Gdf ha proposto sequestri per 64.229.800; ne ha effettuati per 638.324 euro in relazione a provvedimenti presi dal gip; ha scoperto 66 evasori totali; individuato 72 lavoratori in nero e 18 irregolari.

Nella relazione vengono segnalati alcuni casi significativi come l’operazione “Campi Sereni”, scaturita da una denuncia presentata dal direttore dell’Inps di Bergamo che aveva notato alcune anomalie rispetto a determinate procedure che avevano portato al riconoscimento della pensione agricola a 38 persone. Un ex funzionario dell’Inps, insieme a due complici, si faceva consegnare denaro per riconoscere ai soggetti dei periodi di contribuzione non dovuti, quantificati in 11.102.040 euro.

Nel periodo di riferimento sono stati richiesti sequestri per 35 milioni di euro.

Vengono segnalate anche frodi in materia di cessione dei crediti d’imposta previsti dal “Decreto Rilancio”: è stata rintracciata una filiera di cessione di crediti per 30.098.066 euro, riconosciuti a seguito di lavori edili mai eseguiti per 66.327.847 euro. È stata riconosciuta una truffa aggravata operata da 14 persone che ha posto in essere attività monetizzando e riciclando una parte di crediti fittizi, generando un provento illecito di oltre 5 milioni di euro. È stato richiesto al gip il sequestro preventivo di 17.506.722 euro da eseguirsi nei confronti di 55 soggetti economici che facevano parte di questo complesso sistema fraudolento.

Rare le misure di prevenzione, richieste e accordate, in questo ambito, vista la forte incidenza dei reati fiscali sul territorio. In particolare la questura ha emesso 337 avvisi orali del questore, 494 fogli di via obbligatori, 10 sorveglianze speciali, 59 daspo, 61 daspo urbano, 61 ammonimenti. Sono state trattate 1207 esecuzioni di pene detentive. L’attività compiuta in materia di esecuzione ha consentito di sottoporre a confisca 3 milioni e mezzo di euro.

Processi di particolare rilievo

Nella relazione viene segnalato il caso di Monia Bortolotti, la 29enne di Pedrengo accusata di aver ucciso, soffocandoli, i suoi due figli neonati: Alice di 4 mesi e Mattia di 2 mesi. La donna, detenuta nella Rems di Castiglione delle Stiviere, è stata rinviata a giudizio e ora il pubblico ministero ha chiesto alla Corte che venga effettuata una super perizia, dato che le due consulenze di accusa e difesa e la perizia disposta dal Gip non hanno, secondo il sostituto procuratore, fatto la necessaria chiarezza rispetto alla capacità di intendere e volere dell’imputata al momento del fatto.

C’è poi l’omicidio della 77enne Rosanna Aber, spinta giù dalla finestra del quarto piano da Krystyna Mykhakchuk, ucraina di 28 anni che la aiutava con le faccende domestiche. L’imputata aveva sottratto alla sua datrice di lavoro 2mila euro attraverso 3 prelievi con la carta bancomat dell’anziana. La condanna a 18 anni è arrivata lo scorso 20 gennaio.

Viene segnalato anche il procedimento a carico di 11 persone per contrabbando di tabacchi in seguito all’individuazione, a Casazza, di una vera e propria fabbrica clandestina di sigarette. Significativo anche il procedimento per associazione a delinquere con l’obiettivo di consentire a soggetti, soprattutto stranieri, di superare l’esame per il conseguimento della patente di guida attraverso sostituzioni di persone, contraffazione di documenti e suggerimenti da remoto. Quindici le misure cautelari disposte, oltre al sequestro preventivo di più di 100mila euro.

Sei soggetti sono stati iscritti nel registro degli indagati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, considerati i numerosi episodi di truffe ai danni di cittadini pakistani, ai quali facevano credere, dietro pagamento, che avrebbero regolarizzato la loro posizione sul territorio nazionale.

Dalla denuncia di una donna vittima di estorsione e sfruttamento della prostituzione, è partita un’indagine che ha consentito di risalire a una serie di reati commessi nella zona di Zingonia tra il 2019 e il 2023, compreso il traffico di sostanze stupefacenti, estorsioni, utilizzo di telefono cellulare in carcere. Per questi fatti il gip ha disposto il carcere per 5 persone e altre misure cautelari per 3.

C’è poi il tentato omicidio di un giovane, accoltellato all’esterno di una discoteca di Grumello del Monte e finito in coma per un mese: l’autore del fatto è stato individuato e portato in carcere. Per lui è stato chiesto il giudizio immediato. Un altro tentato omicidio riguarda una donna, accoltellata in un appartamento dal compagno durante una serata in compagnia di amici. Lui la accusava di avergli sottratto del denaro, così le ha sferrato numerosi fendenti. All’autore dell’aggressione vengono contestati anche i reati di maltrattamenti, minacce e lesioni nei confronti dei familiari.

C’è anche l’omicidio di Sajid Ahamad, commesso a Covo nel dicembre 2023 ad opera di Khadim Hussain, un suo connazionale fuggito in Svizzera, in seguito estradato e condannato in abbreviato a 16 anni di reclusione.

E l’omicidio, dapprima volontario poi derubricato in eccesso colposo di legittima difesa, di un uomo messo in atto dal fratello. I due stavano litigando, il primo ha colpito il secondo che, per difendersi, lo ha afferrato per il collo provocandone la morte.

Viene segnalato anche il caso di un medico accusato di violenza sessuale nei confronti di alcune sue pazienti durante le visite in ambulatorio. Per l’uomo è scattata la misura degli arresti domiciliari e disposto il giudizio immediato: è stato condannato a 2 anni in abbreviato.

Nella relazione trova spazio anche il blitz in una casa di riposo di Pontida, dove avvenivano, secondo le accuse, maltrattamenti degli anziani ospiti con percosse, aggressioni verbali, insulti, somministrazione di farmaci scaduti, precarie condizioni igieniche e del riscaldamento, spostamenti in maniera incauta e pericolosa, tanto che vi è l’ipotesi di omicidio colposo nel confronti di una infermiera che avrebbe commesso manovre imprudenti mentre spingeva un’anziana in sedia a rotelle, provocandole una caduta e in conseguenza la morte.

Gli omicidi stradali

Resta sempre molto elevato, ma sostanzialmente invariato rispetto al periodo precedente, il numero degli omicidi stradali: nel periodo di riferimento se ne registrano 45, uno in più rispetto a quello precedente.

La situazione del carcere

La situazione della casa circondariale di Bergamo viene definita preoccupante nella relazione. Rimane inalterato il dato del sovraffollamento, che arriva al 180 per cento, situazione resa ancora più difficoltosa dall’aumento della carenza di personale, determinata dal fatto che le nuove assunzioni non hanno compensato i trasferimenti e i pensionamenti.

Tribunale di Bergamo