A ChorusLife un mercato agricolo al coperto: “Una vetrina per le eccellenze bergamasche nel mondo”
Coldiretti prepara l’apertura nello smart district di uno spazio dedicato ai produttori della filiera a km 0. Comencini: “Possibilità di dare un futuro alle aziende agricole del territorio”
Bergamo. Tutto tranne che un semplice punto vendita. Mancano ancora i crismi dell’ufficialità ma ChorusLife ospiterà presto un mercato agricolo di Coldiretti Bergamo, un vero e proprio luogo di confronto diretto tra il consumatore e il produttore a km 0.
Dai cereali ai salumi, passando per i prodotti caseari e i vini orobici: nell’avanguardistico smart district costruito dalla famiglia Bosatelli alle porte del capoluogo troveranno spazio le eccellenze bergamasche della filiera diretta. “Con la proprietà c’è un’unità di intenti, stiamo ultimando lo studio di fattibilità per completare il quadro delle autorizzazioni necessarie – annuncia Erminia Comencini, dal 1° gennaio 2025 nuova direttrice della sezione provinciale di Coldiretti -. Stiamo valutando in queste settimane gli interventi infrastrutturali necessari”.
Quello che è certo è che si tratterà di un mercato coperto, ospitato alcuni giorni della settimana in un edificio del ChorusLife: la gestione sarà affidata a Campagna Amica, la fondazione costituita da Coldiretti che si occupa in tutta Italia di privilegiare le aziende agricole della filiera corta portando in vendita diretta i loro prodotti.
Nella penisola i mercati di questo genere al coperto sono già una cinquantina e producono un fatturato pari a circa 4 miliardi di euro ogni anno. “Parliamo quindi della possibilità di generare reddito e dare un futuro alle aziende agricole del territorio, anche a quelle di dimensioni ridotte”, spiega la neo direttrice.
Nella Bergamasca sono 155 le aziende accreditate alla Fondazione e che dunque potrebbero vendere i loro prodotti nel mercato agricolo: di queste ben 96 sono in vendita diretta, mentre 56 sono agriturismi. “La peculiarità della provincia orobica è la multifunzionalità della produzione agricola – sottolinea Comencini -. Questo perchè gli agricoltori approfittano dell’eterogeneità del territorio, che presenta ogni genere di ambiente: montagna, collina, pianura e laghi”.
Prematuro parlare di tempistiche o fare proiezioni di apertura: “Come Coldiretti riteniamo che ChorusLife sia idoneo per valorizzare le tradizioni bergamasche: la famiglia Bosatelli si è dimostrata interessata ad offrire a chi coltiva la terra la possibilità di proporsi nella vendita diretta dei propri prodotti”.
“Il mercato non deve essere inteso come mero punto di vendita, ma come un luogo di divulgazione delle buone pratiche agricole e di riscoperta dei valori contadini con eventi per valorizzare le produzioni locali – continua la guida dell’associazione di categoria -. Soltanto il racconto diretto dell’agricoltore può raggiungere un grado di autorevolezza tale da trasmettere il mondo agricolo a 360 gradi”.
I dettagli dell’apertura saranno definiti nei prossimi mesi, ma con certezza non si tratterà di un mercato ‘full time’ (“La produzione rimane l’attività principale per i proprietari delle aziende”). I banchetti saranno prevalentemente bergamaschi (“Ma non alzeremo nessun tipo di muro”) e a dare una marcia in più allo spazio sarà la varietà dei prodotti (“Oltre a quello gastronomico saranno presenti anche altri comparti, ad esempio il vivaismo”).
“Le produzioni italiane hanno un enorme valore anche per l’export”, conclude Comencini. E ChorusLife potrebbe essere una vetrina non indifferente per le eccellenze bergamasche nel mondo.


