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Buco di 9 milioni nel bilancio del Comune, Andrea Pezzotta: “Conti fuori controllo o bugie ai cittadini?”

Il commento dell’avvocato, consigliere comunale e candidato sindaco del centro-destra alle scorse elezioni: “Consiglio chiuso dal 20 dicembre: c’è poco da stare allegri”

Il commento dell’avvocato Andrea Pezzotta, consigliere comunale e candidato sindaco del centro-destra alle scorse elezioni, riguardo la notizia del buco nel bilancio del Comune di Bergamo che ammonta a quasi 9 milioni di euro.

“Leggiamo sui quotidiani locali che il Comune di Bergamo ha “i conti a rischio” e che “servono 9 (nove) milioni di euro”. Diciamo con forza che è una cosa inaccettabile, certamente nel merito, ma anche nel metodo.

Vediamo prima il metodo. Mentre il Consiglio Comunale è sostanzialmente chiuso per ferie dal 20 dicembre dello scorso anno, la Giunta ritiene di comunicare l’esistenza del “buco” nel bilancio comunale in una conferenza stampa. Riteniamo che sarebbe stato doveroso informare prima i consiglieri comunali di quanto stava accadendo. Sotto questo profilo chiederemo di convocare un Consiglio straordinario sul tema, per portare la discussione nella corretta sede istituzionale.

Ma passiamo ora al merito della notizia.

Un “buco” di ben nove milioni non può essere maturato nelle vacanze natalizie, ma ha origini ben più risalenti nel tempo. Nei mesi passati ed anche nella recente campagna elettorale ci hanno ripetuto come un mantra che i conti del Comune erano in ordine e non destavano alcuna preoccupazione. Delle due l’una: o gli attuali amministratori non hanno alcun controllo sulla situazione e si muovono senza una strategia precisa, oppure la situazione la conoscevano bene da tempo ed hanno sistematicamente mentito alla cittadinanza, facendo anche delle promesse elettorali (ricordate ad esempio il milione di euro all’anno per le esigenze abitative delle giovani coppie?) che sapevano bene di non poter mantenere.

Nell’uno o nell’altro caso non c’è proprio da stare allegri. Da parte nostra cercheremo di esercitare i doveri di controllo e di stimolo (sempre che ci diano modo di farlo, facendo uscire il Consiglio Comunale dal lungo letargo in cui è precipitato)”.