Aggredita dal branco, molestata e palpeggiata davanti al fidanzato: preso 36enne, risulta domiciliato a Gromo
Notte da un incubo per una 19enne. La residenza dell’aggressore rimanda all’indirizzo di un centro per migranti. Dalla struttura negano sia loro ospite. Si cerca il resto del gruppo: dieci, forse dodici persone
Dopo quella in Duomo a Capodanno, un’altra violenza di gruppo scuote le notti milanesi. “Erano in dieci, forse dodici”, hanno raccontato le vittime ai carabinieri: una giovane coppia di fidanzati, 19 anni lei e 21 lui. Prima hanno cercato di derubare il cellulare e il portafoglio del ragazzo, poi quando lui ha reagito hanno tentato di strappare la borsetta della studentessa. A quel punto, uno di loro “cominciava a palpeggiarla nelle parti intime”. Attimi di terrore, vissuti in un parcheggio fuori dalla discoteca Alcatraz.
Un uomo è stato arrestato dai carabinieri: si tratta di un 36enne egiziano, a quanto pare residente in Bergamasca. Si trova in carcere, a San Vittore, con l’accusa di tentata rapina e violenza sessuale. Da quanto è possibile apprendere M.H. – queste le iniziali – risulta domiciliato a Gromo. Indirizzo e civico corrispondono all’hotel gestito dal Consorzio Melting Pot che si occupa dell’accoglienza dei migranti. Il consorzio, però, assicura di non averlo tra i suoi ospiti (“qui non ci sono ragazzi egiziani”) anche se potrebbe essere stato allontanato tempo fa.
Il 36enne nemmeno risulta all’anagrafe del Comune. “Purtroppo – aggiunge il sindaco Sara Riva – non sono a conoscenza dei nominativi delle persone presenti nella citata struttura sita nel Comune che amministro. Ritengo che la situazione sia del tutto inammissibile e colgo l’occasione per sollecitare, per l’ennesima volta, l’invio di tutte le informazioni richieste alla Prefettura”.
L’episodio risale alla notte tra venerdì 10 e sabato 11 gennaio. I primi a intervenire sono stati i buttafuori dell’Alcatraz. Quando si sono accorti del parapiglia hanno cercato di bloccare uno dei giovani, una scena vista in diretta da una pattuglia dell’Arma impegnata nei controlli notturni nelle zone della movida. Per il 36enne egiziano, riconosciuto dalla coppia e indicato come “l’autore della violenza”, è scattato l’arresto in flagranza. Il suo ruolo sarebbe stato confermato anche dalle immagini delle telecamere circostanti. Ricercati, invece, gli altri membri del branco.


