A Bergamo un nuovo protocollo per la prevenzione delle truffe agli anziani. In arrivo 31 telecamere
Il prefetto Luca Rotondi e la sindaca Elena Carnevali hanno siglato la nuova intesa: “La protezione delle fasce più deboli è una priorità”. In città in funzione oltre 500 ‘occhi’ elettronici
Bergamo. Nella mattina di mercoledì 15 gennaio in occasione di una riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica il prefetto di Bergamo Luca Rotondi e la sindaca del capoluogo Elena Carnevali hanno siglato il nuovo Protocollo d’intesa per le modalità di attuazione del progetto per la prevenzione delle truffe agli anziani, che mira a tutelare i cittadini più vulnerabili della comunità.
Il Protocollo si inserisce in un piano più ampio promosso dal Ministero dell’Interno nell’ambito dell’iniziativa “Prevenzione e contrasto truffe agli anziani”, che prevede un contributo dello Stato destinato alla realizzazione di iniziative mirate a sensibilizzare, informare e proteggere gli anziani contro i rischi di frodi e raggiri.
La prevenzione delle truffe agli anziani
Nel 2025 le risorse saranno impiegate dal Comune, a cura dell’assessora alle Politiche Sociali Marcella Messina, per campagne informative rivolte agli anziani e ai loro familiari, distribuzione di materiale divulgativo, organizzazione di incontri pubblici con esperti delle forze di polizia e psicologi per riconoscere e prevenire tentativi di truffa, attività di supporto psicologico e legale alle vittime.
“La prevenzione è il primo strumento di difesa contro i fenomeni criminali che colpiscono gli anziani – dichiara il prefetto -. La protezione delle fasce più deboli è una priorità. Il contributo statale al Comune consentirà di rafforzare le attività di prevenzione e creare una rete di supporto per i cittadini più anziani”.
La sindaca Carnevali sottolinea come “il Protocollo d’intesa costituisce un esempio di collaborazione tra lo Stato e le amministrazioni locali con l’obiettivo di garantire una maggiore sicurezza e serenità alla popolazione anziana”.
La sinergia con la Polizia locale
Il Comitato per la Sicurezza ha confermato l’ulteriore intensificazione del consolidato rapporto di collaborazione e sinergia tra le forze dell’ordine e la Polizia locale, con l’obiettivo di rafforzare il sistema di controllo del territorio: tutti i componenti hanno concordato che con piani operativi mirati i servizi di vigilanza svolti dai diversi componenti delle forze di polizia possono arrivare a risultati rilevanti, sia in città che nel territorio provinciale.
Il prefetto ha mostrato soddisfazione per l’implementazione recente di 16 unità di personale della Polizia locale di Bergamo e per l’avvio del servizio di Polizia locale appiedata. “Il nuovo modello operativo – evidenziano il prefetto e la sindaca – rappresenta un ulteriore passo avanti verso un rafforzamento delle politiche di sicurezza, con la finalità di garantire un maggiore presenza sul territorio e favorire una vigilanza capillare nelle aree più sensibili, migliorando la ‘percezione di sicurezza’ dei cittadini e prevenendo possibili situazioni di illegalità e di disagio”.
Il sistema di videosorveglianza
La riunione ha consentito anche un punto di situazione sul sistema di videosorveglianza comunale: l’amministrazione ha messo in atto significativi investimenti per potenziare la sicurezza urbana e per la manutenzione dei sistemi di monitoraggio. Sono attualmente in funzione oltre 500 telecamere ed è prevista l’installazione in ulteriori 31 zone cittadine di nuovi impianti di videosorveglianza.
“Il Comune – spiega Carnevali – ha recentemente completato un importante intervento di potenziamento della rete di videosorveglianza, con l’installazione di nuove telecamere in punti strategici della città e avviato l’aggiornamento dei dispositivi già esistenti”.
Il prefetto evidenzia come “le telecamere siano uno strumento fondamentale per garantire la sicurezza dei cittadini e per monitorare in tempo reale ciò che accade nelle aree più sensibili della città. La videosorveglianza, insieme al coordinamento delle Forze di polizia, costituisce un elemento fondamentale per garantire la gestione sempre più efficiente della sicurezza pubblica”.


