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Sanità, a 5 ospedali bergamaschi il bollino azzurro per la qualità nei servizi in uro-andrologia

Si tratta dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo, Cliniche Gavazzeni S.p.A. di Bergamo, Policlinico San Marco di Istituti Ospedalieri Bergamaschi di Osio Sotto e Ponte San Pietro, ASST Bergamo Ovest – ospedale di Treviglio e Caravaggio

Sono 5 gli ospedali bergamaschi che giovedì (16 gennaio) nel corso della cerimonia che si è tenuta a Palazzo Pirelli, a Milano, hanno ricevuto il ‘Bollino Azzurro’ dalla Fondazione Onda ETS. Un attestato che individua i centri virtuosi per l’offerta di servizi di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione in ambito uro-andrologico in ottica multidisciplinare, con focus sul tumore della prostata e alle complicanze funzionali postchirurgiche. Complessivamente, a livello nazionale, sono 156 le strutture che hanno ottenuto questo riconoscimento, 33 in Lombardia.

Si tratta dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo, Cliniche Gavazzeni S.p.A. di Bergamo, Policlinico San Marco di Istituti Ospedalieri Bergamaschi di Osio Sotto e Ponte San Pietro, ASST Bergamo Ovest – ospedale di Treviglio e Caravaggio.

Il ‘Bollino Azzurro’ viene assegnato considerando la presenza nell’ospedale di servizi di promozione della prevenzione della salute sessuale e riproduttiva maschile, di percorsi diagnostico-terapeutici multidisciplinari per le problematiche uro-andrologiche, di servizi clinico-assistenziali dedicati al tumore della prostata e alle complicanze funzionali post-chirurgiche e ulteriori servizi volti a garantire un’adeguata accoglienza e assistenza dei pazienti. Gli obiettivi invece sono migliorare l’accessibilità ai servizi erogati dai centri, potenziare il livello di offerta terapeutica e diagnostica, migliorare la qualità della vita delle persone con tumore della prostata e promuovere un’informazione consapevole tra la popolazione maschile sui centri in grado di garantire una migliore presa in carico del paziente.

Per il Papa Giovanni XXIII si tratta di una conferma: era l’unico ospedale pubblico in provincia ad aver ricevuto il prestigioso Bollino nella prima edizione. Parole di soddisfazione arrivano da Luigi Da Pozzo, professore ordinario di Urologia all’Università di Milano Bicocca e direttore dell’Urologia dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo. “Tra i punti di forza dell’Ospedale di Bergamo figura l’esperienza della Prostate Unit, un team multidisciplinare istituito otto anni fa. Su ogni singolo caso un team multidisciplinare composto dall’urologo, dal radioterapista, dall’oncologo medico, dal radiologo e dal medico nucleare studia e valuta le indicazioni terapeutiche più appropriate. Il nostro team chirurgico, che ha maturato l’esperienza con il robot fin dall’ottobre 2014, oggi è in grado di eseguire circa 300 prostatectomie radicali all’anno. Ciò che distingue il nostro centro è l’orientamento all’appropriatezza del trattamento, cioè la scelta di valutare il singolo caso e di non procedere con l’operazione chirurgica quando non giustificata dal quadro clinico. Se la diagnosi di tumore alla prostata evidenzia una limitata aggressività e un rischio di progressione basso o molto basso, sconsigliamo al paziente di sottoporsi ad un’operazione e attiviamo la sorveglianza attiva, uno schema di esami e controlli periodici che ci permettono, in alternativa alle terapie radicali standard, di tenere controllato l’avanzamento del tumore. Analogamente ci sono condizioni cliniche per le quali può risultare più indicato un trattamento di radioterapia”.

“L’assegnazione del Bollino Azzurro è il segnale che Humanitas Gavazzeni è attento, oltre che alla cura delle patologie più tipicamente femminili, per cui da anni riceve il Bollino Rosa, anche alle patologie più strettamente maschili. Un riconoscimento – sottolinea Massimo Castoldi, direttore Sanitario di Humanitas Gavazzeni e Castelli – che dimostra quanto siano numerose le possibilità terapeutiche offerte dal nostro ospedale, all’insegna di un approccio multidisciplinare che vede l’impiego di numerose e differenti professionalità che lavorano a stretto contatto tra loro per ottenere il massimo livello di qualità della diagnosi, e della cura”.

“Tra i punti di forza nella gestione del tumore della prostata dell’ASST Bergamo figura l’esperienza del team multidisciplinare operativo da oltre 10 anni ove Medici di diverse specializzazioni, dall’urologo al radioterapista, all’oncologo medico, al radiologo al medico nucleare, studiano e valutano le indicazioni terapeutiche più appropriate per ciascun caso clinico. Non tutte le diagnosi di tumore alla prostata richiedono un trattamento– spiega Ivano Vavassori, Direttore di Urologia dell’ASST Bergamo Ovest contestualizzando meglio il riconoscimento ricevuto – In molti casi è preferibile il monitoraggio dell’evoluzione del tumore a rischio di progressione basso o molto basso. In tutti questi casi sconsigliamo al paziente di sottoporsi a un’operazione non giustificata dal quadro clinico e attiviamo la sorveglianza attiva, cioè proponiamo al paziente uno schema di esami e controlli periodici che ci permettono di tenere controllato l’avanzamento del tumore”.

“È  un grande onore ricevere il Bollino Azzurro come riconoscimento del nostro lavoro nello sviluppo e applicazione di tecniche sempre più mini-invasive nel trattamento di patologie sia maligne, come il tumore alla prostata, sia benigne, come l’ipertrofia prostatica con l’obiettivo di offrire al paziente cure risolutive che però non intacchino la qualità di vita del paziente, ma anzi la migliorino» commenta il professor Francesco Greco, responsabile dell’Unità di Urologia del Policlinico San Pietro. «Oggi più che mai è fondamentale parlare in modo multidisciplinare di prevenzione precoce e sensibilizzare la popolazione nei confronti delle patologie dell’uomo, che spesso possono avere un impatto anche molto importante sull’equilibrio psico-fisico e relazionale di chi ne soffre” commenta il professor Francesco Greco, responsabile dell’Unità di Urologia del Policlinico San Pietro.

“Siamo molto orgogliosi di questo Bollino Azzurro che premia il nostro impegno nel mettere a disposizione dei pazienti, per quanto riguarda sia le patologie tumorali sia le patologie benigne, non solo terapie innovative ma un approccio globale che affronta e tiene in considerazione i molteplici aspetti della salute uro-andrologica, integrando prevenzione e cura e ponendo grande attenzione alla conservazione della qualità della vita legata alla malattia” sottolinea il dottor Camil Zaatar, responsabile dell’Unità di Urologia del Policlinico San Marco.

“Il riconoscimento del ‘Bollino Azzurro’ a 33 ospedali lombardi – ha detto l’assessore GuidoBertolaso – rappresenta un importante traguardo per il nostro sistema sanitario regionale. Questo risultato testimonia l’eccellenza e l’impegno costante delle nostre strutture nell’offrire servizi di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione in ambito uro-andrologico, con un approccio multidisciplinare e centrato sui bisogni dei pazienti. La lotta contro il tumore alla prostata e la gestione delle complicanze post-chirurgiche sono sfide cruciali per la salute maschile, e il fatto che così tanti ospedali lombardi abbiano raggiunto questo standard elevato è motivo di orgoglio per tutti noi. Questo riconoscimento non solo sottolinea la qualità delle cure offerte, ma rafforza il nostro impegno a migliorare ulteriormente l’accessibilità ai servizi, la qualità della vita dei pazienti e la consapevolezza sulla salute maschile. Tra l’altro come Regione Lombardia abbiamo costantemente avviato campagne di prevenzione, particolarmente apprezzate dai cittadini. Ringrazio la Fondazione Onda ETS per l’importante lavoro di valorizzazione e certificazione delle eccellenze in ambito sanitario e tutte le equipe mediche e professionali che, con dedizione e competenza, hanno contribuito a raggiungere questo risultato. Come Regione Lombardia continueremo a sostenere con forza progetti e iniziative che promuovano la salute e il benessere dei nostri cittadini”.

“Questa seconda edizione del ‘Bollino Azzurro’ – ha affermato FrancescaMerzagora, Presidente di Fondazione Onda ETS – che ha visto la partecipazione di 165 strutture ospedaliere italiane, rinnova il nostro impegno nel coinvolgere sia la popolazione maschile che quella femminile sulle tematiche relative alla salute. Rispetto alla prima edizione che era focalizzata sulla gestione multidisciplinare del tumore della prostata, ora, il Bollino Azzurro si è ampliato, ponendo l’attenzione alla salute uro-andrologica con un focus sul tumore della prostata e alle complicanze funzionali postchirurgiche. I centri che hanno ottenuto il Bollino costituiranno una rete di scambio di esperienze e di prassi virtuose e offriranno alla popolazione l’opportunità di essere correttamente informata attraverso campagne di comunicazione mirate e di fruire di servizi gratuiti in occasione di giornate dedicate, con l’obbiettivo di sensibilizzare e avvicinare a diagnosi e cure appropriate”.