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Afta Bovini, Coldiretti Bergamo: “Tenere alta la guardia e aumentare i controlli alle frontiere”

Allerta dopo i focolai riscontrati negli allevamenti nella regione tedesca del Brandeburgo

Bergamo. È importante tenere alta la guardia contro i rischi legati alla diffusione dell’afta epizootica, a partire da un aumento dei controlli alle frontiere. L’appello arriva da Coldiretti Bergamo dopo i recenti focolai della malattia riscontrati in Germania.

Nella regione del Brandeburgo si stanno prendendo misure di profilassi e già tre Paesi – Messico, Sud Corea e Regno Unito – hanno disposto il blocco all’importazione di carne dalla Germania.

“Seppur non pericolosa per gli essere umani, l’afta epizootica – spiega Coldiretti Bergamo – è una malattia devastante per gli animali, che si manifesta con vesciche dolorose sulla bocca, sulla lingua, sul muso e sulle zampe, rendendo difficile ai capi cibarsi o addirittura camminare e imponendone l’isolamento o l’abbattimento”.

La preoccupazione è alta visto che, a livello nazionale, lo scorso anno sono aumentate di quasi il 70% le importazioni di animali vivi dalla Germania, tra mucche, pecore e maiali.

“La diffusione di una nuova epidemia sarebbe un ulteriore colpo per i nostri allevatori dopo un’annata tra le più difficili mai vissute, tra peste suina africana e lingua blu, arrivata peraltro proprio dal Nord Europa – sottolinea il presidente di Coldiretti Bergamo Gabriele Borella -. Le aziende stanno già vivendo un momento di difficoltà a causa degli effetti dei cambiamenti climatici e delle turbolenze dei mercati dovuti alle varie crisi internazionali, ulteriori abbattimenti e limitazioni alla movimentazione degli animali sarebbero un vero colpo, per questo sono fondamentali i controlli serrati sulle importazioni di animali vivi dall’estero”.

Gabriele Borella nuovo presidente di Coldiretti Bergamo